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Il tonico a base di cenere dei gladiatori

novembre 1, 2014

Una nuova indagine condotta sulle ossa di alcuni guerrieri trovati in un cimitero ad Efeso, nell’odierna Turchia, ha rivelato che questi gladiatori romani seguivano principalmente una dieta vegetariana e usavano una bevanda a base di cenere come tonico.

Le fonti storiche riportano che i gladiatori avessero una propria dieta, comprensiva di legumi e cereali. Le fonti contemporanee li chiamavano “hordearii”, mangiatori di orzo.

Pietra tombale per un gladiatore scavata nel cimitero (PLOS ONE)

La pietra tombale di un gladiatore scavata nel cimitero (PLOS ONE)

Lo studio del Dipartimento di Medicina Forense all’Università di Medicina di Vienna, in cooperazione con l’Università di Berna, ha esaminato le ossa di 53 individui, di cui 22 gladiatori, morti tra il II e il III secolo d.C. All’epoca, Efeso era la capitale della provincia romana dell’Asia e contava oltre 200.000 abitanti.

Grazie alla spettroscopia sono stati analizzati gli isotopi di carbonio, azoto e zolfo contenuti nel collagene delle ossa, e i livelli di stronzio e calcio contenuti nella parte minerale dei resti.

I risultati mostrano che questi gladiatori seguivano una dieta essenzialmente vegetariana. I pasti consistevano principalmente di cereali e non prevedevano carne. La parola “mangiatore di orzo” si riferisce in questo caso al fatto che ai gladiatori venivano dati cereali di qualità inferiore.

(Università di Medicina di Vienna)

(Università di Medicina di Vienna)

La differenza tra i gladiatori e la popolazione normale è molto significativa per quanto riguarda il livello di stronzio misurato nelle ossa. In altre parole, i gladiatori assumevano molti più minerali grazie a una fonte di calcio ricca di stronzio: la bevanda a base di ceneri citata nella letteratura probabilmente esisteva per davvero.

“Le ceneri di piante venivano chiaramente consumate per fortificare il corpo dopo gli sforzi fisici e per favorire una migliore guarigione delle ossa”, spiega l’antropologo forense e autore dello studio Fabian Kanz. “È simile a quello che facciamo oggi: prendiamo magnesio e calcio (nella forma di compresse effervescenti per esempio) dopo l’attività fisica”. Il calcio è essenziale per la costruzione delle ossa e di solito si trova nei latticini.

Mappa del sito (PLOS ONE)

Mappa del sito (PLOS ONE)

Un altro progetto di ricerca sta studiando l’eventuale migrazione dei gladiatori, che spesso provenivano da diverse parti dell’impero romano, fino a Efeso. Gli scienziati sperano che la comparazione tra i dati delle ossa dei gladiatori e quelli della fauna locale produrranno una serie di differenze.

(Stefano Bianchetti, Corbis)

(Stefano Bianchetti, Corbis)

Università di Medicina di Vienna

PLOS ONE

4 commenti leave one →
  1. novembre 17, 2014 1:39 pm

    Molto interessante!

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  2. Liutprand permalink
    novembre 22, 2014 9:34 am

    Si ritiene che nella dieta dei gladiatori, essenzialmente vegetariana, non dovessero mancare i latticini e il miele.

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  3. Massimo Marani permalink
    novembre 24, 2014 1:41 pm

    Non fagioli: quelli sono arrivati dopo…

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  4. Giulio permalink
    novembre 25, 2014 11:46 am

    Fagiolo dall’occhio esistevano (chiamato anche fagiolo dorico)

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