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Trovati due gonfoteridi in un sito Clovis

luglio 16, 2014
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Durante una campagna di scavi nel sito archeologico messicano di El fin del mundo, gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di due gonfoteridi, animali estinti simili agli attuali elefanti, accanto ad alcune punte di lancia risalenti a più di 13 mila anni fa.

(Vance Holliday)

(Vance Holliday)

Gli abitanti del sito, che si trova nel deserto di Sonora, appartenevano alla cultura Clovis, la prima civiltà del Nuovo Mondo. Grazie a questa nuova scoperta gli studiosi possono affermare con certezza che i primi americani cacciavano anche questi antichi mammiferi proboscidati, di dimensioni comparabili a quelle degli attuali elefanti ma dotati di ben quattro zanne.

Non è solo la dimensione delle prede a incuriosire gli scienziati, ma anche l’età degli avanzi. El fin del mundo è uno dei più antichi siti Clovis, e anche uno dei più meridionali, spiega Vance Holliday, archeologo della University of Arizona e coautore dello studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Queste sculture, prodotte dall'artista messicano Sergio de la Rpsa, mostrano tre 'antenati' degli elefanti (da sinistra): il mastodonte, il mammut e un gonfoteride (qui una specie senza le quattro zanne) (Sergio de la Rosa)

Queste sculture, prodotte dall’artista messicano Sergio de la Rpsa, mostrano tre ‘antenati’ degli elefanti (da sinistra): il mastodonte, il mammut e un gonfoteride (qui una specie senza le quattro zanne) (Sergio de la Rosa)

Per molto tempo si è creduto che la cultura Clovis si sia originata nel Nord-ovest del continente americano, poco più a sud dei ghiacciai e del ponte di terra che durante l’ultima glaciazione emergeva al posto dell’attuale stretto di Bering. Ma la scoperta di alcuni siti Clovis in Texas e in Messico, datati con il metodo del radiocarbonio a 13.400 anni fa, ha sollevato dei dubbi su questa teoria. “All’improvviso ci ritroviamo con due dei siti Clovis più antichi nel sud”, dice Holliday. “Per questo forse la cultura Clovis potrebbe non aver avuto origine al nord, ma in altri luoghi. E quindi potrebbe essere ancora più antica”.

Secondo Thomas Jennings, archeologo della University of West Georgia che non ha partecipato alla ricerca, i reperti di El Fin del Mundo saranno molto utili per affrontare alcune questioni irrisolte sulla cultura Clovis. Per esempio, gli studiosi non hanno ancora capito come si siano diffuse le tipiche punte di lancia Clovis, se a seguito della migrazione di una singola popolazione oppure con la trasmissione della tecnica ad altri gruppi di nativi americani.

“La scoperta che i siti Clovis più antichi siano situati tanto a sud fa pensare che l’origine di questa cultura sia da ricercarsi nella zona più meridionale del Nord America, con importanti implicazioni sulla questione del popolamento del continente americano”.

Vance Holliday e la sua collega Natalia Martínez-Tagüeña (Greg Hodgins)

Vance Holliday e la sua collega Natalia Martínez-Tagüeña (Greg Hodgins)

(Guadalupe Sanchez)

Le punte Clovis (Guadalupe Sanchez)

Creature del’Era glaciale

Sulla base della segnalazione di un allevatore del posto, gli archeologi hanno cominciato a scavare a El Fin del mundo nel 2007. Si aspettavano di trovare solo qualche osso di mammut o di altri mammiferi Qualche tempo dopo, quando durante lo scavo hanno trovato una mandibola di gonfoteride, si sono dovuti ricredere. I Clovis cacciavano mammut e bisonti, ma nessuno aveva mai nemmeno ipotizzato che tra le loro prede ci fossero anche gli antichi pachidermi a quattro zanne. “Forse perché i gonfoteridi sono sempre stati molto rari nella documentazione paleontologica del Nord America”, commenta Holliday.

Durante l’ultima glaciazione, infatti, gli antichi pachidermi erano più comuni nell’America Centrale e meridionale, dove popolavano le praterie di alta quota. Proprio in quel periodo le prime popolazioni umane attraversarono il ponte di Terra che collegava la Siberia all’Alaska e da lì dilagarono nel continente americano. Fino a giungere in Messico, dove avvenne l’incontro fatale per i gonfoteridi.

“La cosa interessante”, aggiunge Holliday, “è che El Fin del Mundo è uno dei più antichi siti Clovis ma anche uno dei più tardi in cui sia documentata la presenza dei gonfoteridi”, che si estinsero intorno a 10 mila anni fa.

(Joaquin Arroyo-Cabrales)

La mandibola del gonfoterio trovata a El Fin del Mundo (Joaquin Arroyo-Cabrales)

(Vance Holliday)

El Fin del Mundo (Vance Holliday)

National Geographic

University of Arizona

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