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Un osso della mano ‘data’ l’origine della destrezza umana

dicembre 20, 2013

Gli esseri umani possiedono un’anatomia della mano particolare che permette di creare e utilizzare gli utensili. Le scimmie antropomorfe e i primati non umani non hanno questa caratteristica, e momento in cui questa peculiarità è apparsa per la prima volta nell’evoluzione umana non è noto.

Ora, una ricercatrice dell’Università del Missouri e il suo team internazionale di colleghi hanno trovato un nuovo osso della mano da un antenato umano, vissuto in Africa orientale circa 1,42 milioni di anni fa. Sospettano che l’osso appartenesse a una delle prime specie umane, l’Homo erectus. La scoperta di questo osso è la prima prova di una mano moderna simile a quella dell’uomo, indicando che questa caratteristica anatomica esisteva mezzo milione di anni prima di quanto creduto.

(Università del Missouri)

(Università del Missouri)

“Questo osso è il terzo metacarpale della mano, che si collega al dito medio. È stata scoperta nel sito di Kaitio, in Kenya”, ha detto Carol Ward, professore di patologia e scienze anatomiche all’Università del Missouri. “Ciò che rende questo osso così caratteristico è che la presenza di un processo stiloideo alla fine che si collega al polso. Finora, questo processo stiloideo era stato trovato solo in noi, nei Neandertal e in altri uomini arcaici”.

Il processo stiloideo aiuta le ossa della mano ad attaccarsi alle ossa del polso, permettendo al polso di sopportare maggiori pressioni dovute all’uso della mano.

(Università del Missouri)

(Università del Missouri)

Le ossa della mano, il metacarpo è indicato con il numero 3 (wikipedia)

Le ossa della mano, il metacarpo è indicato con il numero 3 (wikipedia)

Carol Ward (Università del Missouri)

Carol Ward (Università del Missouri)

L’osso è stato trovato vicino ai siti dove sono comparsi i primi utensili acheuleani – delle pietre ovali scheggiate detti bifacciali risalenti a più di 1,6 milioni di anni fa. Essere capaci di produrre tali strumenti indica che questi primi uomini erano quasi certamente in grado di usare le loro mani anche per molti altri compiti complessi.

“Il processo stiloideo riflette una maggiore destrezza che permise alle prime specie umane di usare potenti e precise prese quando si manipolavano gli oggetti. Questo era qualcosa che i suoi predecessori non potevano fare”, spiega Ward. “Con questa scoperta, stiamo eliminando il gap nella storia evoluzionistica della mano umana. Potrebbe non essere la prima apparizione di una moderna mano umana, ma riteniamo che sia vicina alla sua origine, dato che nei fossili umani di 1,8 milioni di anni fa – quindi più antichi – non vediamo questa anatomia. Le nostre mani specializzate e abili sono state con noi per la maggior parte della storia evoluzionistica del nostro genere, Homo. Sono – e lo sono state per quasi 1,5 milioni di anni – il fondamento della nostra sopravvivenza”.

Università del Missouri

Proceedings of the National Academy of Science

One Comment leave one →
  1. maggio 26, 2016 8:22 pm

    io mi volevo riferire all’ultima scoperta di una specie di cartilagine che può riparare la rottura
    di un osso e ripararne il noirmale funzionamento. questo e quello che ha ascoltato nel tele-
    giornale di rai 1 alle ore 20.

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