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Un cranio allungato scoperto in Francia

novembre 25, 2013

Lo scheletro di un’antica donna aristocratica la cui testa venne deformata è stata scoperta in una necropoli dell’Alsazia, in Francia.

La necropoli contiene 38 tombe che testimoniano l’occupazione dell’area per più di 4.000 anni, dalle società neolitiche a quelle galle, gallo-romane e merovingie. La regione di Obernai, dove sono stati trovati i resti, contiene un fiume e un suolo ricco e fertile che ha attratto persone per migliaia di anni, dice Philippe Lefranc.

(Michel Christen, Inrap)

(Michel Christen, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

Gli archeologi avevano già trovato le tombe nel 2011 facendo uno scavo preliminare. Quest’anno Lefranc e i suoi colleghi sono tornati per uno scavo più approfondito. Hanno scoperto che le tombe si erano ben conservate grazie alla roccia calcarea in cui si trovavano. “Una delle sepolture conteneva 20 tombe di uomini, donne e bambini. I cadaveri sono distesi sulla schiena con le gambe tese e le teste girate a ovest”, ha detto Lefranc. Queste tombe, che risalgono tra il 4.900 e il 4.750 a.C., contenevano anche alcuni vasi e utensili di pietra, oltre a ornamenti come bracciali e collari. Questo piccolo gruppo potrebbe essere stata una famiglia neolitica che viveva di agricoltura e allevamento, e seppelliva i loro morti nei cimiteri, dice Lefranc.

(Philippe Lefranc, Inrap)

(Philippe Lefranc, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

Nella seconda sepoltura, che era in un’area separata, sono state rinvenute 18 tombe del tardo periodo romano o dell’inizio del Medioevo, risalenti a circa 1.650 anni fa. Il team ipotizza che questi corpi appartenessero a mercenari dell’Est e alle loro famiglie – soldati impiegati dall’esercito romano durante gli ultimi giorni dell’impero.

Una delle tombe in particolare contiene una donna, probabilmente un’aristocratica, che aveva una fronte deformata e apppiattita. “La deformazione del cranio con l’aiuto di bende (sottili strisce di stoffa) e piccole tavole è una pratica dell’Asia centrale”, spiega Lefranc. “Venne resa popolare dagli Unni e adottata da molte popolazioni germaniche”. A quei tempi, il cranio deformato tipo alieno era un privilegio riservato all’aristocrazia. “In Francia, Germania ed Europa orientale, questi crani deformati compaiono nelle tombe ricche di oggetti”, dice Lefranc. L’opulente tomba della donna conteneva anche spille e cinture d’oro, perle, un pettine in corno di cervo e uno specchio di bronzo che proveniva probabilmente dalla regione del Caucaso o dall’Asia centrale.

(Clément Feliu, Inrap)

(Clément Feliu, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

(Denis Gliksman, Inrap)

Risalenti tra il 450 e il 350 a.C. vi erano anche questi scheletri di un cane e di una pecora o capra (Clément Feliu, Inrap)

Risalenti tra il 450 e il 350 a.C. vi erano anche questi scheletri di un cane e di una pecora o capra (Clément Feliu, Inrap)

LiveScience

Inrap

One Comment leave one →
  1. dicembre 3, 2013 5:19 pm

    Nella pittura fiamminga del basso medioevo queste figure di donne aristocratiche con il cranio allungato sono ancora ricorrenti. Che dire dei ritratti di Van Eyck?

    Mi piace

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