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Centinaia di sfere misteriose a Teotihuacan

maggio 6, 2013

Nel tunnel costruito sotto uno degli edifici più importanti di Teotihuacan – il Tempio del Serpente Piumato – sono state scoperte, oltre a due camere inattese, centinaia di sfere misteriose.

“Sembrano sfere gialle, ma non ne conosciamo il significato. Si tratta di una scoperta senza precedenti”, ha detto Jorge Zavala, archeologo dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico.

(DMC, INAH/M. Marat)

(DMC, INAH/M. Marat)

(DMC, INAH/M. Marat)

(DMC, INAH/M. Marat)

Le rovine mesoamericane di Teotihuacan, Patrimonio dell’umanità, rappresentano uno dei più grandi centri urbani del mondo antico. Abitata intorno al 100 a.C., questa città piena di piramidi contava più di 100.000 abitanti al suo apice, ma venne abbandonata per ragioni misteriose intorno al 700 d.C. – molto prima dell’arrivo degli Aztechi nel 1300.

Lo scavo nel tempio si è focalizzato su un tunnel lungo un centinaio di metri che corre sotto l’edificio. Il condotto era stato scoperto nel 2003, quando la pioggia aveva scoperto un buco a pochi metri dalla piramide.

Per esplorare il tunnel, volutamente riempito di detriti e rovine dal popolo di Teotihuacan, sono stati necessari diversi anni di lavoro preliminare e di pianificazione. “Alla fine, un paio di mesi fa abbiamo trovato due camere laterali a 72 e 74 metri dall’ingresso. Li abbiamo chiamati Camera Nord e Camera Sud”, ha detto l’archeologo Sergio Gomez Chavez, direttore del Progetto Tlalocana.

(CNMH, INAH)

(CNMH, INAH)

(DMC, INAH/M. Marat)

(DMC, INAH/M. Marat)

Gli archeologi hanno esplorato il tunnel con un robot telecomandato chiamato Tlaloc II-TC, dotato di una telecamera a infrarossi e di un laser a scansione che genera una visualizzazione 3D degli spazi. “Il robot è stato in grado di entrare nella parte del tunnel che non era ancora stata scavata e ha trovato tre camere tra i 100 e 110 metri dall’ingresso,” ha detto Gómez Chávez.

(INAH)

(INAH)

Le misteriose sfere giacevano sia nella camera nord che in quella sud. Grandi tra gli 1,5 e i 5 centimetri, gli oggetti hanno un nucleo di argilla e sono rivestiti con un materiale giallo chiamato jarosite. “Questo materiale è formato dall’ossidazione della pirite, che è un minerale metallico”, ha Gómez Chávez. “Significa che in epoca pre-ispanica apparivano come delle sfere metalliche. Ce ne sono centinaia nella camera a sud”.

“La pirite era certamente usata a Teotihuacan e in altre antiche società mesoamericane”, spiega George Cowgill, professore emerito presso l’Arizona State University e autore di numerose pubblicazioni su Teotihuacan. “In origine le sfere avrebbero brillato. Sono davvero uniche, ma non ho idea che cosa significhino”.

Anche le pareti e il soffitto di entrambe le camere erano coperte con una polvere minerale composta da magnetite, pirite ed ematite, il che avrebbe fornito una particolare luminosità al luogo.

“Crediamo che persone di alto rango, come sacerdoti o anche governanti, scendevano nel tunnel per eseguire rituali”, ipotizza Gómez Chávez.

(DMC, INAH/M. Marat)

(DMC, INAH/M. Marat)

Gli archeologi hanno trovato molte offerte, tra cui ceramiche e maschere di legno intarsiate con giada e quarzo – tutte databili intorno al 100 d.C.

Gómez Chávez e il suo team ora aspettano di esplorare l’ultima parte del tunnel e le tre camere viste col robot.

Secondo l’archeologo, il tunnel è stato sigillato due volte dal popolo di Teotihuacan. Delle spesse mura, erette per bloccare l’accesso, furono demolite circa 1.800 anni fa al fine di depositare qualcosa di molto importante nella camera centrale alla fine del tunnel. “Forse in questo luogo troveremo i resti di coloro che hanno governato Teotihuacan”.

Il tempio di Quetzalcoatl (DMC, INAH/M. Marat)

Il tempio di Quetzalcoatl (DMC, INAH/M. Marat)

Discovery

Vedi anche:

Scoperte tre possibili camere a Teotihuacan

Un tunnel inesplorato sotto il Tempio di Quetzalcoatl

2 commenti leave one →
  1. febbraio 15, 2014 5:30 pm

    Molto interessante questa scoperta! Curiosissima la pirite usata a copertura delle sfere. Forse polverizzata e incollata? Non credo fosse fusa, poichè è un minerale di ferro e che io sappia non conoscevano il ferro nelle americhe precolombiane… leggendo che non se ne capisce la funzione, mi è venuto istintivo pensare che potessero essere la rappresentazione di stelle celesti. Forse un segreto riservato a pochi, che doveva essere chiuso in quelle stanze… forse la continuazione degli scavi darà risposte.

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  2. Luigi Rossi permalink
    novembre 26, 2014 10:56 am

    Teotihuacan fotografata da Dèsirè Charnay (1828-1915): http://www.world-mysteries.com/alignments/mpl_restorations2.htm . L’origine dei suoi fondatori è tuttora oggetto di discussione: http://it.wikipedia.org/wiki/Teotihuacan , http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/teotihuacan . Purtroppo a Teotihuacan non è stata scoperta alcuna forma di scrittura.

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