I volti delle mummie

Le mummie conservate alla Università canadese di McGill sono state esposte per più di 100 anni. Ora però, per la prima volta, le loro facce sono state esaminate più da vicino.

Un team di scienziati del Montreal Neurological Institute ha usato tomografie computerizzate per creare ricostruzioni 3D dei volti delle mummie.

(McGill University)
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Ricreazione dei tre crani (McGill University)
Ricreazione dei tre crani (McGill University)

Le ricostruzioni facciali delle tre mummie – un giovane uomo, una giovane donna, e una donna anziana – sono stati presentati al Redpath Museum, di proprietà dell’università.

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Il giovane tebano (McGill University)
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La giovane donna, di status elevato (McGill University)
La giovane donna, di status elevato (McGill University)
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La donna più anziana, morta tra i 30 e i 50 anni di età (McGill University)
La donna più anziana, morta tra i 30 e i 50 anni di età (McGill University)

“Gli esseri umani sono stati fisicamente più o meno simili negli ultimi 2.000 anni”, dice l’antropologo della Western University Andrew Wade. “Questo non vuol dire che l’evoluzione abbia smesso di funzionare su di noi, ma il lasso di tempo di 2.000 anni è solo una goccia nel mare per notare dei cambiamenti fisici evidenti e [comunque] ne abbiamo ridotto la necessità adattandoci culturalmente”.

McGill University

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