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Pompei, cade uno dei pilastri del pergolato della casa di Tiburtino

dicembre 23, 2011

Pompei continua a sfaldarsi. La notizia di un nuovo crollo è stata riferita dalla stessa soprintendenza di Napoli e Pompei, intorno alle 13 e 30 di ieri, 22 dicembre. Dopo un sopralluogo i tecnici hanno riscontrato la caduta di uno dei pilastri del pergolato esterno della Casa di Loreio Tiburtino (Regio II, Insula II).

Casa di Loreio Tiburtino (Soprintendenza Napoli e Pompei)

(Soprintendenza Napoli e Pompei)

Dopo il sopralluogo delle forze dell’ordine l’area è stata recintata e interdetta ai turisti. Successivamente, i carabinieri hanno eseguito dei rilievi fotografici e planimetrici.

«CAUSE DA ACCERTARE»

«I motivi del crollo? C’è un sequestro e si capirà – afferma la soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro – Quest’area è stata scavata negli anni ’50 da Amedeo Maiuri, poi ha avuto restauri negli anni ’80 e da allora più nulla, i lavori del commissariamento non hanno interessato questa parte. Certo è il fatto che il primo problema di Pompei resta la messa in sicurezza».

GLI ARCHEOLOGI: «SERVONO NUOVE ASSUNZIONI»

E secondo l’Associazione nazionale archeologi nonostante «l’effettivo inizio dei lavori per la manutenzione ordinaria interrotti dal 2008 – afferma il presidente Tsao Cevoli – continueremo ancora per molto a pagare gli errori prodotti dal lungo commissariamento». Ma, concede, i segnali positivi ci sono come il recente sblocco delle assunzioni, 13 archeologi per Pompei, benchè su queste nomine ci siano già contrarietà per le modalità di scorrimento delle graduatorie. Servono subito assunzioni anche di addetti alla manutenzione: unica possibile cura per salvare Pompei».

IL CEDIMENTO PIU’ RECENTE

L’ultimo crollo negli scavi più famosi del mondo si era avuto il 27 ottobre scorso nella domus di Diomende. L’allarme fu lanciato dalla Uil ma in quel caso la gravità fu subito ridimensionata dalla soprintendenza. Il cedimento in quel caso era dovuto al «parziale distacco della muratura posteriore di una fontana, adagiata all’interno della fontana stessa» come scrissero i tecnici della soprintendenza che aggiunsero che si trattava di una domus scavata nel 1700 è già chiusa al pubblico, la cui messa in sicurezza era già prevista nel Programma per la salvaguardia per Pompei.

L’ANELLO-SIGILLO DI OCTAVIUS QUARTIO

La casa è soltanto detta di Loreio Tiburtino, ma era in realtà appartenuta a Octavius Quartio del quale fu rinvenuto all’ingresso l’anello-sigillo. Sul suo sito, la soprintendenza ne riporta una descrizione dettagliata: la domus «in parte conserva l’impianto originario (II sec. a.C.): nell’atrio, fulcro dell’abitazione, si affacciano le stanze da letto (cubicula) e il triclinio. La parte verso l’Anfiteatro, ristrutturata dopo il 62 d.C., conserva un giardino immerso tra verde e specchi d’acqua, ad imitazione delle dimore fuori città, secondo la moda ‘del vivere in villa’, tipica del tempo. Questo spazio verde si articola in 2 lunghe vasche (euripi) disposte a ‘T’. L’euripus superiore, porticato, era decorato da statue allusive all’Egitto, patria della dea Iside: al centro presenta un sacello con fontane, in fondo un doppio letto per pasti all’aperto ed una nicchia che imita una grotta, con affreschi mitologici. L’euripus inferiore, diviso in tre bacini (forse per pesci), attraversa tutto il giardino ed era percorso da viali pergolati, di recente ripristinati».

Corriere del Mezzogiorno

Questo il commento del Segretario Generale del MiBAC, l’arch. Antonia Pasqua Recchia: “La fragilità del sito archeologico di Pompei […] esige misure adeguate e immediate che l’Italia è in grado di realizzare perché in questi mesi il lavoro avviato con la Commissione Europea è stato intenso e proficuo”.

“Il Progetto Pompei sarà pienamente operativo per 105 milioni di euro già entro il prossimo gennaio […] Nei primi mesi del 2012 partiranno gli interventi di diagnosi delle insulae e di mitigazione del rischio idrogeologico. I primi interventi di restauro e messa in sicurezza (39 progetti per 47 milioni di euro) saranno messi a bando nei primi mesi del 2012 ed i cantieri avviati entro la prima metà dell’anno. Le gare per gli altri interventi (per un valore di 38 milioni di euro) potranno essere realizzate […] secondo una previsione prudenziale, entro i mesi di settembre-ottobre del prossimo anno”.

Ministero dei Beni Culturali

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