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Un relitto Romano pieno di anfore

settembre 6, 2011

Gli archeologi americani e albanesi hanno scoperto un relitto romano ben conservato pieno di anfore di vino al largo della costa dell’Albania.

Risalente al primo secolo a.C., la nave da carico lunga un centinaio di metri è stata trovata a circa 40 metri di profondità nei pressi della città portuale di Valona.

La maggior parte delle anfore giace intatta sul fondo del mare. Purtroppo però erano vuote, dato che i loro tappi erano usciti.

(RPM Nautical Foundation)

(RPM Nautical Foundation)

“La nave è una dei cinque antichi relitti che abbiamo scoperto lo scorso mese. Gli altri quattro erano giusto a nord, nel Montenegro”, dice l’archeologo Jeff Reale, della RPM Nautical Foundation.

Le coste dell’Albania e del Montenegro sono rimaste inesplorate fino al 2007, quando la RPM Nautical Foundation, con sede in Florida, ha avviato una ricerca sulla costa, volta ad individuare manufatti archeologici sommersi nei due paesi.

“Finora nove relitti antichi sono stati scoperti nel Montenegro e otto in Albania. Vanno dal VI secolo a.C. al IV secolo d.C.”, ha detto Royal.

Secondo Royal, tre dei relitti scoperti questa stagione sono associati a un fiorente commercio di vino in quella che oggi è la Croazia centrale.

Il commercio si è sviluppato poco dopo l’arrivo dei Romani nell’Illiria, una regione nella parte occidentale della penisola balcanica che comprendeva l’attuale Albania.

“Grandi carichi di queste anfore venivano spediti attraverso l’Adriatico: dalla Croazia, lungo le coste montenegrine e albanese, fino all’incirca a Valona, dove la maggior parte partiva poi verso il Mediterraneo occidentale”, ha detto Royal.

I siti saranno lasciati inesplorati, e le anfore recuperate riportati nei relitti, fino a quando gli archeologi locali non saranno in grado di effettuare gli scavi.

“Questi reperti forniscono al governo di ciascun paese coinvolto la possibilità di proteggere il loro patrimonio culturale, formare i loro primi archeologi marittimi, e collaborare con istituzioni affermate per ulteriori studi”, dice Royal.

Discovery

RPM Nautical Foundation

Lo scorso anno, tra le altre cose, la RPM Nautical Foundation aveva scoperto un rostro in bronzo riconducibile alla Battaglia delle Isole Egadi (241 a.C.).

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