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L’edificio più antico di Meroe

agosto 30, 2011
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Nascosto sotto un antico palazzo in quello che oggi è il Sudan, gli archeologi hanno scoperto il più antico edificio della città di Meroe, la capitale di un vasto impero fiorito circa 2.000 anni fa sul fiume Nilo.

Al suo apice, la città era controllata da una dinastia di sovrani che regnavano su 1.500 chilometri di territorio, dal sud dell’Egitto all’odierna Khartum.

A Meroe vennero costruiti palazzi e piccole piramidi, e sviluppato un sistema di scrittura che gli studiosi ancora oggi non riescono a tradurre completamente. Sebbene Meroe sia stata scavata per oltre 150 anni, gli archeologi non hanno ancora chiarito come si sia originata la città: sembra essere emersa dal nulla.

(wiki)

Il regno di Kush intorno al 200 a.C. (wiki)

“Nella regione del Sudan centrale, abbiamo un problema di ricerca interessante”, dice il capo della squadra Krzysztof Grzymski, curatore presso il Royal Ontario Museum di Toronto, Canada.

“Siamo a conoscenza delle culture preistoriche, dall’Età della pietra fino al neolitico, diciamo fino al 3.000 o al 2.500 a.C. circa”. Ma dopo “non abbiamo nulla, poi di punto in bianco nell’800 a.C., abbiamo la cultura Meroe”, dice Grzymski.

Finora il team ha scavato una piccola parte dell’edificio, datato al radiocarbonio all’incirca al 900 a.C. Per il momento sono stati dissotterrati un consistente muro di mattoni, oggetti di ceramica e più in particolare una serie di ossa animali, molte delle quali di bestiame.

È difficile dire con certezza per cosa venisse usato l’edificio, ma Grzymski ipotizza uno dei primi palazzi o un centro amministrativo: “La primissima Meroe, suppongo, sarebbe stata la capitale di una sorta di chiefdom locale (una comunità condotta da un capo) o di un regno”.

“Sto cercando le origini di questi kushiti, la civiltà nubiana”, dice.

Parte del palazzo è visibile in primo piano (Royal Ontario Museum)

Grzymski sta anche cercando i resti di un antico tempio dedicato al dio Amon, sulla cui esistenza si è molto speculato ma che finora non si è ancora trovato.

Il suo team l’ha cercato utilizzando rilevamenti magnetometrici, una tecnica in grado di rilevare resti archeologici rilevando anomalie nel campo magnetico. Il tentativo non è riuscito e così nel gennaio 2012 inizieranno un grande scavo per cercarlo. “L’unico modo per trovare questo primo tempio di Amon sarà scavando”, dice Grzymski.

Live Science

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