L’anno scorso due cacciatori di tesori amatoriali armati di metal detector avevano iniziato a scoprire monete romane in una serie di campi a circa 60 km a ovest di Exeter, in Inghilterra: prima una, poi dieci… finché non ne hanno trovate quasi un centinaio.
Ciò non sarebbe insolito in altre parti della Gran Bretagna ma si è sempre pensato che l’influenza romana non si fosse spinta così lontano nella penisola sud-occidentale della Gran Bretagna.




Il coinvolgimento del Portable Antiquities Scheme e dell’Università di Exeter ha consentito di effettuare indagini geofisiche l’estate scorsa, scoprendo a sorpresa almeno 13 case a pianta circolare tipiche della Britannia celtica, cave e percorsi che coprono almeno tredici campi.
I primi scavi condotti a giugno hanno portato al ritrovamento di frammenti di ceramiche e anfore, una tegola romana, una strada e alcune strutture, oltre a molte altre monete che vanno da poco prima dell’inizio dell’invasione romana fino al 378 d.C.
Dice l’archeologo Danielle Wootton: “È stata una scoperta davvero eccitante, ma siamo solo agli inizi, c’è molto da fare e così tanto che ancora non conosciamo di questo sito”, la cui localizzazione precisa rimane ancora un segreto.
In particolare, sono state rinvenute due sepolture che sembrano essere state ubicate lungo i lati della strada principale dell’insediamento. È presto per dirlo, ma potrebbero indicare un cimitero romano e fornirci i primi indizi su chi viveva in questa comunità.
I Romani raggiunsero Exeter durante l’invasione della Britannia nel 50-55 d.C., e una legione comandata da Vespasiano costruì una fortezza su un’altura che sovrastava il fiume Isca. Questa legione rimase lì per i successivi 20 anni, prima di trasferirsi in Galles.
Pochi anni dopo la partenza dell’esercito, Exeter diventò una vivace città romano-britannica nota come Isca Dumnoniorum, completa di tutti i soliti edifici pubblici romani, bagni e foro.
Ma era anche la principale città della tribù celtica dei Dumnoni. Si pensava che la loro resistenza al dominio romano e qualsiasi forma di romanizzazione avesse fermato gli insediamenti romani verso sud-ovest.
Alcune tracce di occupazione militare romana sono state trovate in Cornovaglia e sull’altopiano di Dartmoor (sempre nel Devon), ma, si pensa, con lo scopo di proteggere le rotte di approvvigionamento di risorse come lo stagno.

I Dumnoni , abitanti dell’attuale Cornovaglia, probabilmente godettero di una certa autonomia governativa, pur facendo parte dell’Impero: http://en.wikipedia.org/wiki/Dumnonia . Alcuni ipotizzano che i Romani abbiano costruito un insediamento militare in Irlanda: http://it.wikipedia.org/wiki/Drumanargh, http://it.wikipedia.org/wiki/Hibernia_e_impero_romano, http://www.antika.it/0015414_irlanda-forte-di-drumanagh-vi-giunsero-i-romani.html .
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