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I pirati dei Caraibi più famosi della storia/1

maggio 26, 2011

(Disney Enterprises, Inc./Walt Disney Studios Motion Pictures)

Il capitano Jack Sparrow può anche dominare i mari nel film “I Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare”, ma molto prima che questo personaggio cinematografico sbancasse il botteghino, altri notevoli bucanieri, corsari, furfanti e mascalzoni hanno controllato i sette mari.

Discovery presenta alcuni dei più famosi pirati che abbiano mai navigato nei Caraibi.

Barbanera

(Corbis)

Barbanera, al secolo Edward Teach, è uno dei pirati più leggendari ad aver mai sventolato la Jolly Roger.

Dopo aver trascorso i primi giorni della sua carriera da pirata nell’equipaggio di Benjamin Hornigold, un capitano corsaro con sede sull’isola di New Providence, Teach fece la gavetta e alla fine ottenne una sua nave, una fregata da 300 tonnellate con 40 cannoni che chiamò Queen Anne’s Revenge.

Come Barbanera continuava a catturare navi nei Caraibi, così il pirata entrava nella leggenda. Arricchendosi molto. Alla fine tentò persino di ritirarsi dalla pirateria dopo aver ricevuto una grazia, vendendo il suo bottino, abbandonando il suo equipaggio e andando a vivere nelle colonie americane.

Anche in pensione, tuttavia, Barbanera non riuscì a smettere di essere un pirata e presto cadde, ancora una volta, nell’abitudine di saccheggiare navi. L’allora governatore della Virginia, Alexander Spotswood, incaricò il tenente Robert Maynard, un esperto comandante navale, di catturare o uccidere Barbanera.

Dato che prima della battaglia Barbanera aveva perso la sua nave ammiraglia, la Queen Anne’s Revenge, il pirata era a corto di potenza di fuoco e di uomini. La battaglia, risultata in un combattimento corpo a corpo tra gli uomini della Royal Navy e quelli di Barbanera, incluse una lotta tra i due capitani. Maynard alla fine prevalse, ma Barbanera non era caduto facilmente. Dopo la sua morte, più di 20 ferite da arma da fuoco e spada furono trovate sul suo corpo.

Con la vittoria assicurata, Maynard legò la testa di Barbanera alla prua della sua nave come trofeo e avvertimento per gli altri aspiranti pirati.

Henry Morgan

(Corbis)

Conosciuto per il suo coraggio e il suo comando, Henry Morgan è stato forse il più famoso bucaniere di tutti i tempi.

Morgan nacque in Galles nel 1635, ma la sua ambizione lo portò da giovane in Giamaica a cercare fama e fortuna.

Divenuto corsaro e capitano per conto degli inglesi, egli costruì la sua ricchezza, accumulò un esercito e aumentò la sua reputazione nelle campagne contro spagnoli e olandesi catturandone le navi e saccheggiando le loro città.

Morgan si ritirò in un luogo tranquillo e morì nel 1688, proprio quando l’età d’oro della pirateria cominciava a tramontare.

Bartholomew Roberts

(Corbis)

Bartholomew Roberts, noto anche come Black Bart, fu pirata per solo poco più di tre anni, ma avrebbe lasciato il segno come uno dei pirati di più successo nella storia, avendo catturato quasi 500 navi nel corso della sua carriera.

Black Bart è diventato noto per il suo coraggio, spesso attaccava con successo navi molto più grandi della sua. Anche se le marine iniziarono ad usare la mano pesante verso la fine dell’età d’oro della pirateria, le cannoniere di Black Bart rimasero incontrastate.

Roberts era anche conosciuto come un pirata spietato. Una volta capitò che il capitano di una nave di schiavi si era rifiutato di pagare un riscatto, e perciò Roberts fece incendiare la nave con tutti gli schiavi ancora dentro.

Black Bart aveva anche delle piccole manie. Era conosciuto per vestirsi in modo impeccabile, e, da un uomo religioso, rifiutava di attaccare la domenica.

Nel 1722 Roberts morì durante una battaglia con la HMS Swallow, dopo essere stato colpito alla gola da un colpo di cannone.

William Kidd

(Getty Images)

Forse il più sfortunato capitano nella storia della pirateria, William “Captain” Kidd era un corsaro, ma finì per diventare un pirata.

In realtà, Kidd era stato incaricato di dare la caccia ai pirati da parte di Richard Coote, il governatore di New York e Massachusetts. Poco dopo aver cominciato la missione, però, un terzo del suo equipaggio era morto di colera, la sua nave perdeva a causa di numerose falle e i primi sforzi per attaccare le navi nemiche erano falliti.

Ancora peggio, Kidd non aveva incontrato alcun pirata. Kidd e il suo equipaggio erano disperati e la violenza all’interno dell’equipaggio era dilagante. Kidd uccise proprio il suo cannoniere, William Moore, e ciò tenne tranquillo quello che era stato un equipaggio ammutinato.

Nel gennaio del 1698, Kidd catturò una nave appartenente alla Compagnia britannica delle Indie orientali: era carica di oro, argento, seta e altri oggetti di valore. Dal momento che Kidd era un corsaro per conto dei britannici, questo attacco venne considerato un atto di pirateria (Kidd inizialmente credeva che la nave navigasse sotto la corona di Francia).

Dopo aver catturato la nave, tuttavia, cominciarono a sorgere leggende su dove Kidd avesse nascosto il suo tesoro, come raffigurato nell’illustrazione sopra.

Quando Kidd sbarcò a New York, apprese di essere stato dichiarato pirata. Venne arrestato a Boston, dove era andato con la falsa promessa di clemenza per i suoi crimini.

Kidd fu giudicato colpevole di un capo d’accusa per omicidio e cinque capi d’accusa per pirateria e condannato all’impiccagione il 23 maggio 1701.

Discovery

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