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I primi edifici potrebbero essere stati centri della comunità

maggio 14, 2011

Un recente studio pubblicato sul Proceedings of National Academy of Sciences riporta la scoperta di una grande struttura di forma ovale in un sito del sud della Giordania chiamato Wadi Faynan 16 (WF16).

Un team di ricercatori guidato da Bill Finlayson, direttore del Council for British Research in the Levant, e Steven Mithen, archeologo dell’Università di Reading dichiara che questo ritrovamento fornisce nuove informazioni sullo sviluppo delle prime comunità sedentarie e dei sistemi sociali che mantenevano.

(W16 project)

L’ipotesi è che i primi edifici permanenti potrebbero non essere state le case degli agricoltori, ma “centri della comunità”. La scoperta, dicono gli autori dello studio, suggerisce che durante l’avvento dell’agricoltura i primi agricoltori potrebbero essersi riuniti inizialmente per partecipare ad attività comuni, e solo più tardi per vivere insieme nei villaggi.

Al Wadi Faynan 16, tra gli 11.600 e i 10.200 anni fa, si coltivavano piante selvatiche come orzo, pistacchi e fichi, e si allevavano o cacciavano capre, bovini e gazzelle. Il team ha scoperto tre strutture in particolare.

La struttura O75 è la più grande delle tre, misura 22 x 19 metri ed è fatta di mattoni di fango. C’è una zona centrale circondata da vari livelli circolari tipo anfiteatro. La sua funzione, secondo i ricercatori, era legata alla trasformazione degli alimenti e a rituali collegati al cibo. Una struttura simile era stata scoperta anche a Jerf el Ahma, un sito in Siria di 11.500 anni fa, ma questo in Giordania è tre volte più grande.

(David Oliver, WF16 Project)

(Steven Mithen)

La struttura O45 misurava 5,5 x 4,5 metri ed era di forma ellittica. L’edificio, fatto con terra battuta, era diviso in più compartimenti. Potrebbe essere stato utilizzato per la conservazione del cibo.

La struttura O12 era la più piccola: misurava 5 x 3 metri. Come la O45, era anch’essa di forma ellittica. Si trovava circa 2 metri sottoterra ed era divisa in due stanze. I ricercatori ritengono che anche questa servisse come magazzino.

Le tre strutture si trovano all’interno di un gruppo di altri edifici sparsi per un ettaro. Nessuno di questi sembra però essere una casa. Piuttosto, sembrano aver servito come magazzini o laboratori.

Finlayson, Mithen e i loro colleghi hanno concluso che i resti di Wadi Faynan, combinati con quelli di altri siti, suggeriscono che i primi villaggi non erano costituiti da case, ma piuttosto da strutture comunitarie dove le persone si riunivano per trasformare i loro raccolti selvatici e magari anche per partecipare ad “attività rituali comunitarie”, scrivono.

Gli autori non speculano su dove vivevano gli agricoltori, e non c’è modo di saperlo per certo. Altri ricercatori che lavorano presso siti simili hanno ipotizzato che vivevano in piccoli accampamenti vicino al sito centrale, ma tali abitazioni all’aria aperta sono molto difficili da trovare e spesso di tracce archeologiche ne lasciano poche o nessune.

Fonti: Science, Physorg, PNAS.

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