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Niente noci per “l’Uomo schiaccianoci”

maggio 12, 2011

Per decenni, un lontano parente dell’uomo vissuto tra 2,3 e 1,2 milioni di anni fa, chiamato Paranthropus boisei, è stato soprannominato “l’uomo schiaccianoci” a causa dei suoi grandi, piatti denti molari e della sua potente mascella.

Un nuovo studio dell’Università dello Utah dimostra però che questo ominide dell’Africa orientale non mangiava noci, bensì erbe e forse carici – una scoperta che potrebbe avere implicazioni anche sulla dieta dei primi uomini.

(Nicolle Rager Fuller, National Science Foundation)

“Probabilmente mangiava erba, e sicuramente non schiacciava noci”, dice il geochimico Thure Cerling, principale autore dello studio pubblicato sul Proceedings of National Academy of Sciences.

Il coautore dello studio Kevin Uno aggiunge: “[Il Paranthropus boisei] non era in competizione per il cibo con la maggior parte degli altri primati, che mangiavano frutti, foglie e noci; ma con erbivori – gli antenati di zebre, maiali, facoceri e ippopotami”.

Gli scienziati sono riusciti a determinare la dieta analizzando il rapporto isotopico del carbonio nello smalto di 24 denti di 22 individui, vissuti tra 1,4 e 1,9 milioni di anni fa.

Gli esami della composizione isotopica dell’ossigeno hanno invece indicato che il Paranthropus boisei viveva in una savana semi-arida con boschi lungo i fiumi o laghi.

Per la verità, una ricerca del 2008 su due denti di uno “schiaccianoci” della Tanzania aveva già indicato una dieta a base di erbe e forse carici. Ma con l’analisi dei denti di 22 individui, questa conclusione può valere per un periodo di tempo molto più lungo (da 1,4 a 1,9 milioni di anni fa) e per una più grande area geografica (una striscia di terra dell’Africa orientale ampia 800 km).

A sinistra il palato di un Paranthropus boisei, a destra quello di un uomo (Melissa Lutz Blouin, University of Arkansas)

Teschio di Paranthropus boisei (Courtesy of National Museums of Kenya)

Questo nuovo studio potrebbe incoraggiare simili ricerche sui primi uomini e sui nostri lontani parenti. “Gran parte dei precedenti lavori si sono basati sulla dimensione, e la forma e la microusura dei denti”, dice Cerling. “I nostri risultati sono completamente diversi rispetto alle conclusioni fondate su oltre 50 anni di ricerca in tal senso. È ovvio che altre conclusioni su altre specie richiederanno una revisione. Il Paranthropus boisei estende notevolmente la gamma delle diete possibili per i primi lignaggi umani”.

In particolare, gli scienziati hanno creduto che gli antenati umani del genere Australopithecus – che ha dato origine ai generi Paranthropus e Homo – avessero anch’essi testa e denti adatti a mangiare cibi duri come noci.

Fonte: Università dello Utah.

Aggiornamento 9/1/2014: Un nuovo studio dell’Università di Oxford conferma che la dieta del Paranthropus boisei si basava su ciperi, o zigoli dolci.

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