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Identificati altri 20 frammenti d’avorio salvati dai talebani

aprile 17, 2011

Al British Museum, alla mostra “Afghanistan. Crossroads of the ancient world“, sono esposti alcuni preziosissimi tesori che erano stati saccheggiati quasi 20 anni fa a Kabul. Fino all’80% dei manufatti del Museo Nazionale dell’Afghanistan fu infatti distrutto o saccheggiato dai talebani nel corso nei primi anni ’90.

Fortunatamente, ben 22.000 reperti riuscirono ad essere tratti in salvo e la loro esistenza venne rivelata solo nel 2003. A questi ora si aggiungono venti frammenti d’avorio che sono stati recentemente identificati e acquistati da un privato che ha preferito rimanere anonimo.

Si tratta di intarsi decorati di mobili risalenti al I secolo d.C., rinvenuti nel 1937 e nel 1939 da archeologi francesi nell’antica città di Begram.

I pezzi non venivano esposti al pubblico dallo scoppio dell’invasione sovietica dell’Afghanistan nel 1979. Se possiamo ancora ammirarli è grazie alle persone che fecero in tempo a nasconderli nei sotterranei della National Bank di Kabul, mantenendo segreta la loro sorte per decenni.

Avorio raffigurante un'anatra. Begram, I secolo (National Museum of Afghanistan, Kabul)

Donna sotto un ingresso. Begram, I secolo (National Museum of Afghanistan, Kabul)

Un volatile crestato su un loto. Begram, I secolo (National Museum of Afghanistan, Kabul)

Oltre a questi, alla mostra del British Museum ci sono altri 200 reperti (tra cui quelli curati da Agatha Christie) in prestito dal Museo Nazionale dell’Afghanistan: sculture ellenistiche, vetri smaltati romani, stoviglie di pietra levigata dall’Egitto e delicati gioielli incrostati d’oro indossati dalle élite nomadi.

La corona regale d'oro da Tillya Tepe. I secolo a.C. - I secolo d.C. (Thierry Ollivier / Musée Guimet)

Mensola a forma di leogrifo. Begram, I-II secolo (Thierry Ollivier / Musée Guimet)

Donne sotto degli ingressi. Begram, I-II secolo d.C. (Thierry Ollivier / Musée Guimet)

Coppa raffigurante fasi della mietitura. Begram, I-II secolo d.C. (Thierry Ollivier / Musée Guimet)

Coppia di fibbie raffiguranti guerrieri. Tillya Tepe, I secolo a.C. - I secolo d.C. (Thierry Ollivier / Musée Guimet)

Placca cerimoniale raffigurante Cibele. Ai-Khanum, III secolo a.C. (Thierry Ollivier / Musée Guimet)

La cosiddetta Afrodite di Bactria. Tillya Tepe, I secolo a.C.(Thierry Ollivier / Musée Guimet)

Fonte: The Indipendent (qui altre fotografie).

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