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Due rare pietre d’altare Romane scoperte in Scozia

marzo 19, 2011

Gli archeologi hanno finalmente potuto esaminare accuratamente due pietre d’altare scoperte in Scozia nel marzo del 2010.

Erano state rinvenute durante la costruzione di un nuovo padiglione del Lewisvale Park, a Inveresk, oggi parte della città di Musselburgh e nel II secolo d.C. sede di un forte Romano.

(BBC)

Musselburgh all'interno dell'area amministrativa di East Lothian (wiki)

L'East Lothian (wiki)

Gli esperti della East Lothian Council, della Historic Scotland e della AOC Archaeology Group hanno scavato le fragili pietre nell’anno passato, ma fino a poco fa erano visibili solo i lati e la parte posteriore.

La prima pietra è dotata di pannelli laterali che mostrano una lira e un grifone, oltre a immagini di una brocca e scodella – oggetti che sarebbero stati utilizzati per fare le offerte.

Il fronte anteriore reca una iscrizione incisa che dedica l’altare al dio Mitra e – dicono gli esperti – non ne era mai stata trovata una così a nord dell’Impero romano.

Il fronte anteriore della seconda pietra mostra invece teste femminili che rappresentano le quattro stagioni. Tutte indossano copricapi fatti di diversi elementi: fiori di primavera, fogliame estivo, uva autunnale e uno scialle per l’inverno.

(eastlothiancourier.com)

Al centro della pietra è presente la scultura del volto di una divinità, probabilmente il Sol Invictus, con la consueta corona solare.

Occhi, bocca e raggi solari sono tutti forati per far passare la luce di una lanterna o una candela che presumibimente veniva posta nell’incavatura trovata sul lato posteriore, allo stesso modo di una zucca di Halloween.

(eastlothian.gov.uk)

L’iscrizione incisa sotto le quattro stagioni è parzialmente illeggibile, ma gli esperti ritengono che probabilmente portava il nome del dedicante – che si crede essere un centurione Romano – e il dio al quale è dedicato l’altare.

Sono inoltre ancora visibili sotto l’iscrizione tracce di vernice rossa e bianca.

Fraser Hunter, curatore del National Museums Scotland, ha dichiarato: “La qualità di queste sculture è notevole, e ci forniranno una quantità enorme [di informazioni]. È la prima prova [dell’esistenza del culto] del dio Mitra in Scozia, e cambia la nostra visione della religione Romana lungo la frontiera settentrionale.”

Sulla stessa linea anche James Bruhn, della Historic Scotland: “La scoperta di pietre di altare al dio orientale Mitra aggiunge un nuovo affascinante capitolo alla storia del passato Romano di Inveresk”.

Fonti: East Lothian Council, BBC.

L’anno scorso erano state scoperte ad Angers i resti di un santuario dedicato al culto di Mitra.

One Comment leave one →
  1. aprile 7, 2017 11:34 am

    Mi piace molto questo tuo settore dedicato all’archeologia. Il culto di Mitra vicino alla frontiera era probabilmente legato alla presenza di molti soldati; come sai, questo culto era diffuso nell’esercito. Certo che la Britannia doveva essere un crogiolo notevole di culture locali e importate, soprattutto nelle regioni periferiche dove rimanevano vive sopravvivenze di culti antichissimi, altrove cancellati.

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