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Determinata l’età del misterioso Manoscritto di Voynich

febbraio 16, 2011

(voynichcentral.com)

L’enigmatico Manoscritto di Voynich, un misterioso libro che ha fatto impazzire decifratori e linguisti per un secolo, venne scritto su pagine di pergamena del 15′ secolo, ha stabilito una ricerca di scienziati americani.

La datazione, effettuata l’anno scorso ma comunicata la scorsa settimana, rende il libro di un secolo più vecchio rispetto a quanto pensavano gli studiosi e permette di eliminare alcune teorie sulle sue origini.

(Beinecke Rare Book & Manuscript Library, Yale University/Wikimedia Commons)

Prendendo nome dal trafficante di libri rari Wilfrid Voynich, che lo scoprì nel 1912 nella Villa Mondragone a Roma, il manoscritto, lungo circa 250 pagine, al confronto fa impallidire “Il Codice Da Vinci”.

I circa 250.000 caratteri del libro sono totalmente indecifrabili. Sistemati in gruppi come se fossero parole e frasi, alcuni sembrano lettere latine e numeri romani; altri sono diversi da qualunque altra lingua conosciuta.

Inoltre, l’enigmatica scrittura è circondata da complesse illustrazioni disegnate: piante che non possono essere identificate, simboli astrologici, elaborate reti di tubazioni, e donne nude che ballano o si fanno il bagno in uno strano liquido verde.

“Chi lo sa di cosa parla questo manoscritto… Basta guardare questi disegni: sono botanici? Sono organismi marini? Sono astrologici? Non lo sa nessuno”, dice Greg Hodgins, scienziato presso l’Università dell’Arizona.

(voynichcentral.com)

(wiki)

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Lavorando allo spettrometro di massa con acceleratore, Hodgins è stato in grado di risolvere uno dei molti misteri che circondano il libro, determinandone l’età delle pagine.

Hodgins controlla lo spettrometro di massa con acceleratore (Daniel Stolte/UANews)

Per poter datare al carbonio il libro, che è attualmente tenuto presso il Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, Hodgins ha usato quattro campioni di quattro pagine diverse, “esplicitamente scelte da differenti sezioni per provare a stabilire se il libro venne scritto nel corso di più secoli”, dice.

Il team di Hodgins è riuscito a determinare che i campioni vennero prodotti tra il 1404 e il 1438 – un arco di tempo piuttosto ristretto per una misurazione al radiocarbonio.

Una fase del campionamento (Paula Zyats, Yale University)

“La natura ha lavorato in nostro favore. Durante l’inizio del 15′ secolo i livelli di radiocarbonio stavano cambiando rapidamente, ciò ci ha permesso di restringere l’arco di tempo. A volte i livelli di radiocabonio atmosferici rimangono costanti per molti decenni, persino secoli. E in quei periodi la datazione al radiocarbonio è molto meno precisa”, spiega Hodgins.

“È importante realizzare che noi datiamo quando visse l’animale, non quando venne prodotto il libro. Non si può dire quanto tempo trascorse tra la morte dell’animale e quando lo scrittore prese la penna in mano. Il libro richiese chiaramente molto lavoro e deve aver necessitato diversi anni per essere completato”.

(voynichcentral.com)

La datazione potrebbe però aiutare ad eliminare alcune ipotesi.

Da quando Wilfrid Voynich rese il manoscritto pubblico nella speranza che qualcuno lo traducesse, sono fiorite diverse teorie sull’autore e i contenuti del libro.

Voynich, secondo cui il libro apparteneva a Rodolfo II d’Asburgo (1552-1612), credeva che l’autore fosse Ruggero Bacone, frate e e scienziato del 13′ secolo. Ma questa teoria può ora essere esclusa.

Altre congetture variano dal ritenere il manoscritto un lavoro segreto di una setta religiosa, l’ultimo documento esistente di una lingua perduta, un codice segreto indecifrabile, e la chiave per “l’elisir di lunga vita”.

Diversi esperti hanno anche proposto che si trattasse di un falso, forse forgiato da John Dee, un matematico e astrologo inglese alla corte di Rodolfo.

Effettivamente, nel 2003 l’informatico Gordon Rugg ha dimostrato che il testo potrebbe essere stato generato con una griglia di Cardano, un metodo di crittografia inventato intorno al 1550.

“Sebbene non sia convinto al 100% della precisione della datazione, è probabilmente abbastanza precisa”, dice Nick Pelling, autore del libro The Curse of the Voynich. “Dalla metà degli anni ’20, era già chiaro ad alcuni storici che parte della scrittura nei margini del manoscritto era stata quasi certamente aggiunta nel 15′ secolo, ciò vuol dire che il manoscritto non poté ragionevolmente essere stato creato dopo il 1500”.

“È un peccato che così tante persone si siano soffermate sulle teorie del 16′ o del 17′ secolo, in particolare sulle teorie dei falsari – dice Pelling – dato che queste hanno dissuaso gli storici dal dedicarvisi”.

Fonti: Discovery News, University of Arizona, archivio online del manoscritto Voynich.

3 commenti leave one →
  1. lucilla barletta permalink
    febbraio 18, 2011 9:00 am

    splendido manoscritto …. a chi mi devo rivolgere per consultare la copia digitale ?

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    • Aezio permalink*
      febbraio 20, 2011 11:52 pm

      Si può consultare cliccando su “Archivio online del manoscritto Voynich”, nelle “Fonti”.

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  2. AlPuzzle permalink
    giugno 19, 2012 4:00 pm

    Un giovane sacerdote italiano sostiene di avere dei documenti che chiariscono il mistero del Voynich. Il romanzo “I custodi della pergamena proibita” della Rizzoli svela in chiave di fiction quale sia la verità celata dietro a questo mistero. Spero di far cosa gradita segnalandovi il link http://icustodi.wordpress.com

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