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La situazione delle antichità in Egitto/4

febbraio 5, 2011

Da Zahi Hawass:

Oggi (4 febbraio) è un nuovo giorno, ma ci sono ancora marce nelle strade del Cairo. Sono personalmente molto triste per il mio paese. Non riesco a credere alla devastazione avvenuta nelle strade, e che così tanto si sia fermato negli ultimi 11 giorni. Abbiamo perso molto, e non riesco a comprendere come sia stato possibile. Per me è come un sogno. Sono arrivato a una nuova posizione in un momento molto critico, ma la cosa più importante al riguardo è che per la prima volta nella storia l’Egitto ha un Ministero delle Antichità. La ragione per cui ciò non era mai successo era perché l’archeologia era considerata una cosa minore. In precedenza, il Consiglio Supremo delle Antichità (SCA) rientrava sotto i Ministeri dell’Educazione, del Turismo e, più recentemente, della Cultura. Ora sono felice di dire che c’è un Ministero delle Antichità che è separato dal Ministero della Cultura.

Quando sono stato nominato segretario generale dell’SCA nel 2002, ho potuto fare molto più di prima. Ho potuto portare miliardi di dollari nel mio paese grazie all’archeologia. Avevo già un mio piano in mente nel 1969, quando ero ispettore delle antichità a Tuna Gebel. Nel corso della mia vita, sono stato in grado di seguire la maggior parte di questo piano, ma oggi, e negli ultimi 10 giorni, non riesco a pensare. Non ho scritto una parola su qualunque argomento di archeologia perché guardando a cos’è successo al mio paese, mi sento triste. L’Egitto è la mia vita. Non posso lasciare il paese e andare a vivere da un’altra parte. Voglio morire tra le sabbie d’Egitto. L’aspetto più importante della mia vita è proteggere le mie antichità, e mi sono meravigliato di sentire tutte quelle voci riguardo le antichità sull’Egitto. Sono molto [colpito] dal fatto che diversi membri della comunità archeologica non mi abbiano chiamato per confermare le voci che avevano sentito.

La cosa strana è che è dall’inizio dei disordini, quando non funzionava internet, che sono stato in grado di mandare un rapporto giornaliero al mio sito www.drhawass.com. Questi rapporti erano stati mandati via fax in Italia per permettere di essere pubblicati sul mio sito, perciò non capisco come queste voci si possano ancora diffondere. Questo mi fa arrabbiare perché noi, il popolo egiziano, abbiamo difeso i monumenti! La cosa più importante che ognuno dovrebbe sapere è che le persone nelle strade hanno difeso i musei, i monumenti e i siti. Quando oggi sono venuto al lavoro, ho dovuto passare un checkpoint. Quando gli uomini dei comitati popolari del checkpoint mi hanno visto, mi hanno chiesto: “Signore, com’è messo il museo?”. Questi uomini forse non sanno neanche leggere o scrivere, ma sono preoccupati per il loro patrimonio culturale.

Dai primi giorni di protesta, ho avuto un centro operativo funzionante 24 ore al giorno nel mio ufficio di Zamalek. Questo centro operativo è collegato telefonicamente con ogni museo e sito in Egitto: sinagoghe ebraiche, monasteri copti, moschee musulmane, e antichi siti faraonici, greci e romani. Abbiamo prodotto dettagliati rapporti ogni giorno. Spero che le persone di tutto il mondo leggano i miei comunicati e non ascoltino le voci.

Molte persone hanno detto che Saqqara è stata saccheggiata e non è vero. Se qualcosa fosse successo là, il centro operativo di Zamalek mi avrebbe chiamato immediatamente e mi avrebbe detto cos’era successo. Spero che tutti voi abbiate letto i miei comunicati pubblicati sul mio sito in cui ho detto che tutti i nostri siti sono al sicuro. L’esercito, i conservatori dei musei, gli ispettori delle antichità, e le guardie di sicurezza hanno protetto gli importanti siti. Come ho detto ogni giorno, gli unici due incidenti successi sono l’irruzione nel Museo Egizio del Cairo e l’irruzione nel deposito di Qantara, nel Sinai.

Come ho già detto, niente è stato rubato dal museo; 70 oggetti sono stati danneggiati ma possono essere restaurati. Sfortunatamente, non li potremo restaurare adesso, come avevamo sperato, perché il museo è chiuso e circondato dall’esercito. I conservatori sono nella sala di controllo, e le telecamere nella sala di controllo possono vedere fuori e dentro il museo. Siamo grati per tutte le offerte di aiuto che abbiamo ricevuto, ma [nel laboratorio] possiamo fare tutto facilmente e splendidamente. Gli egiziani hanno completato restauri prima che cominciasse questa […] settimana, e continueremo il nostro lavoro appena finirà questo periodo.

Ieri ho ricevuto un rapporto da Mohamed Abdel Maksoud, il direttore generale per il Basso Egitto, in cui dice che i 288 oggetti rubati dal deposito di Qantara nel Sinai sono tornati indietro. Ha anche confermato che questi oggetti e statue sono tutto quello che era stato preso. Ovviamente l’ultima parola si potrà dire solo quando si calmeranno le acque, e si procederà a un completo inventario del deposito. Comunque, basandomi sul rapporto, sono fiducioso che i 288 oggetti costituiscano il totale degli oggetti rubati.

Le persone in Europa e in America sono preoccupate per l’Egitto, ma ciò che è importante ricordare è che le voci possono essere molto dannose. Queste persone non capiscono i nostri sentimenti come egiziani; quando ogni giorno arrivo a Zamalek e quando vado a Saqqara, Giza, o al Museo Egizio, o quando chiamo Luxor, Assuan, o altri siti fuori del Cairo, è molto stressante. Ci sono dei giovani che lavorano e aiutano nel mio ufficio 24 ore al giorno. Ho due coraggiose giovani donne che lavorano per me: Stephanie dall’America e Beth dalla Gran Bretagna. Ogni giorno da quando sono cominciate le proteste queste donne lavorano nell’ufficio, con alcuni miei assistenti e dipendenti egiziani, e scrivono molti rapporti in arabo e inglese per me. Stephanie e Beth hanno deciso di non lasciare l’Egitto.

Spero che tutti i miei rapporti vi aiutino tutti a stare calmi. Ognuno dei miei comunicati giornalieri sono stati postati sul mio sito, drhawass.com, e sul sito dell’SCA, www.sca-egypt.org/eng/MR_PR.htm. Voi tutti mi conoscete, se qualcosa succede io lo riferirò immediatamente. Ancora, e ancora, e ancora, vi dico che tutti i monumenti d’Egitto sono salvi. Mrs. Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO, ieri mi ha chiamato due volte e le ho fornito il rapporto completo che ho scritto oggi, e le ho mandato tutti i precedenti rapporti che avevo scritto; lei era molto felice di ricevere buone notizie. Francesco Bandarin, il Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, mi ha chiamato ed era anch’egli felice di sentire buone notizie. Vorrei anche ringraziare National Geographic, CIPEG, e Blue Shield per le loro parole di supporto.

Zahi Hawass

Fonte: SCA.

PS: Riguardo alle due mummie a cui sono state staccate le teste, Hawass ha finora detto solamente che erano state prese da un laboratorio. La loro identità rimane però un mistero.

Inizialmente si era diffusa la voce che le due mummie fossero quelle di Yuya e Tuia, che un recente studio del DNA aveva identificato essere i nonni del faraone Tutankhamon. Tale notizia si è però rivelata infondata: forse la confusione si è dovuta al fatto che un cartonnage (un sarcofago per mummie economico, in questo caso è un rivestimento in legno) che si vede per terra in un video di Al Jazeera apparterrebbe proprio a Tuia. Solo che cartonnage e mummia di Tuia erano ormai da tempo staccati.

Il cartonnage di Tuia (eloquentpeasant.com)

Wafaa El Saddik, direttrice del Museo Egizio fino al mese scorso, ha confermato a Discovery News che le due mummie si trovavano in un laboratorio di ricerca: “Queste mummie erano tenute in una speciale stanza nel lato occidentale del museo ed erano nella clinica dell’università per alcune ricerche. Sono persone sconosciute”.

2 commenti leave one →
  1. Simone permalink
    febbraio 6, 2011 11:40 am

    Mi spiace, i commenti di Hawass sono sempre di un egocentrismo fastidioso relegano qualsiasi informazione che qui viene ricercata ad un piccolissimo spazio e non perde occasione di incensarsi.
    Per cortesia potete ridurre i suoi interventi a me e ad altri amici che vi seguono non interessa il blog di Hawass.

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    • Aezio permalink*
      febbraio 6, 2011 2:43 pm

      Concordo sul giudizio di Hawass, ma essendo lui una fonte sicura avevo deciso di pubblicare integralmente i suoi comunicati (che peraltro continuano ad uscire).
      Facciamo che di questo argomento ne riparliamo quando si chiarirà definitivamente la situazione, in questi giorni pubblico tutto quello che è rimasto indietro.

      Mi piace

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