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Delle terme romane a Gerusalemme

novembre 27, 2010

Gli archeologi israeliani hanno scoperto una vasca termale Romana nel quartiere ebraico di Gerusalemme: facevano parte di un più grande complesso termale risalente al II-III secolo d.C.

Gli scavi sono effettuati, come richiesto dalla legge, in previsione della costruzione di un nuovo edificio, un mikvé (scritto anche miqve, miqwe, miqweh, è un bagno rituale ebraico) per uomini.

(Israel Antiquities Authority)

(Israel Antiquities Authority)

Il Dr. Ofer Sion, direttore degli scavi, aggiunge: “Durante gli scavi abbiamo rinvenuto un certo numero di vasche ricoperte di gesso nel lato della piscina. Incorporato nel lato della piscina c’è un condotto usato per riempirla con acqua e sul fondo della piscina c’è un lastricato a mosaico bianco”.

Sulle piastrelle della vasca era inciso il simbolo della Decima Legione Fretensis – LEG X FR – i cui soldati potrebbero proprio essere stati i costruttori. Sembra che le piastrelle ricoprissero il condotto sul fondo alla piscina, tagliato nella roccia.

Sui pavimenti sono poi state trovate centinaia di tegole di terracotta appartenute al tetto, a testimonianza di ciò che copriva l’edificio, e pure l’incisione di una zampa di cane, che però non si sa se fosse uno scherzo o cos’altro.

(Israel Antiquities Authority)

Gerusalemme venne conquistata da Bar Kochba durante la cosiddetta terza guerra giudaica (132-135 d.C.) e quando tornò sotto il controllo dei Romani, grazie anche all’azione svolta dalla Decima Legione, sulle rovine della città venne fondata Aelia Capitolina.

“Sappiamo l’accampamento della Decima Legione era situato all’interno di quella che oggi è la Città Vecchia, probabilmente nel quartiere armeno”, dice Sion. “Questa ipotesi è avvalorata dalla scoperta dei bagni termali nel vicino quartiere ebraico, la quale dimostra che i soldati […] furono attivi anche al di fuori dell’accampamento, in altre parti della Città Vecchia”.

I resti delle terme verranno incorporati nel futuro mikvé.

Fonte: Israel Antiquities Authority.

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  1. Giacomo permalink
    aprile 5, 2013 10:02 am

    Alcuni mattoni od embrici possono avere singolari impronte – prima della cottura erano esposti all’aperto o sotto tettoie – semplicemente un cane ha lasciato le sue impronte! Ho visto altri esempi simili – uno con delle impronte di maialino.

    "Mi piace"

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