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La tomba II di Verghina non contiene i resti di Filippo III

settembre 18, 2010

Verghina (o Vergina) è l’antica capitale macedone di Aigai che oggi si trova in Grecia. Qui, sotto al cosiddetto ‘Grande Tumulo’, dal 1977 sono state scavate alcune eccezionali tombe di reali macedoni. Tra queste la tomba I è stata attribuita al re Filippo II; un’altra, la tomba II, a Filippo III Arrideo, una figura di gran lunga minore rispetto a suo padre Filippo II e al suo fratellastro Alessandro Magno.

L’entrata del museo del Grande Tumulo a Vergina (wiki)

Ora però un nuovo studio appena pubblicato sull’International Journal of Medical Science e condotto dalle università di Bristol, Manchester e Oxford, ha messo in discussione che la tomba II scoperta a Vergina contenga le spoglie di Filippo III Arrideo.

Lo scheletro dell’uomo della tomba II di Vergina (Jonathan Musgrave, University of Bristol)

Secondo questa ricerca, il cranio dell’individuo di sesso maschile nella tomba reca segni di lesioni compatibili con quelle ricevute dal padre Filippo II.

Il dott. Jonathan Musgrave del Centre for Clinical and Comparative Anatomy dell’Università di Bristol e i suoi colleghi, sostengono che le scoperte nella tomba II di Vergina non corrispondono con i resoconti storici sulla morte e la sepoltura di Arrideo per diversi motivi.

Resti cremati della donna (International Journal of Medical Sciences)

Gli autori antichi narrano che Arrideo venne sepolto con la moglie Euridice e la suocera Kynna, ma la tomba di Vergina contiene solo i resti scheletrici di un uomo e una donna in due scrigni d’oro (o larnax).

Inoltre, i resti della donna mostrano che lei aveva un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, mentre Euridice è ritenuta essere morta a soli 19 anni.

Il cranio dell’uomo sembra poi avere una frattura guarita sullo zigomo destro e una marcata asimmetria nella parete del seno mascellare destro – una lesione che fa più pensare a Filippo II, il quale venne gravemente ferito all’occhio destro con un colpo di freccia durante l’assedio di Metone nel 355 a.C. o, secondo altre fonti, per un incidente mentre stava provando una catapulta attorno al 354 a.C.

Il seno mascellare, una cavità che si trova nell’osso mascellare superiore, al di sotto dello zigomo (cappellin.de)

Ossa degli zigomi e aspetto anteriore della mascella dell’uomo (International Journal of Medical Sciences)

Cavità del margine superiore dell’orbita destra dell’occhio, ritenuta “esagerata” (International Journal of Medical Sciences)

Infine, i due corpi sarebbero stati cremati proprio a Vergina: delle prove indicano infatti che vicino alla tomba vi fosse una struttura di legno contenente una pira funeraria e che le ossa dell’uomo vennero cremate con ancora la carne “fresca” attaccata – non decomposta in seguito a una sepoltura. Arrideo venne invece ucciso nell’autunno del 317 a.C. e i suoi resti furono riesumati e sepolti nuovamente tra i 4 e i 17 mesi dopo.

Gli autori dello studio sono più propensi a credere che la tomba II fosse quella di Filippo II e di sua moglie Cleopatra – un’opinione condivisa peraltro da chi scoprì la tomba di Vergina, il Prof. Manolis Andronikos.

Musgrave precisa però: “l’obiettivo di questa ricerca non è [tanto attribuire quei resti a] Filippo II e Cleopatra, quanto sottolineare i difetti [della teoria che li vuole far appartenere] a Filippo III Arrideo e a Euridice”.

La ghirlanda e l’urna d’oro della tomba attribuita a Filippo II (wiki)

Dopo la morte di Alessandro Magno il trono andò al fratellastro Filippo III Arrideo. Sovrano soltanto di nome, Arrideo doveva essere malato di mente o disabile nel fisico. Plutarco, che scriveva nel secondo secolo a.C., racconta che Olimpiade, madre gelosa di Alessandro, avvelenò Arrideo, figlio della seconda moglie di Filippo, così che il trono andasse ad Alessandro IV, secondo in linea dinastica e sepolto anch’egli a Vergina, nella tomba III.

Lo scorso anno ad Aigai erano stati trovati dei misteriosi resti di un reale macedone all’interno di un grande recipiente d’argento (vedi qui).

Fonti: Università di Bristol, International Journal of Medical Science.

One Comment leave one →
  1. Penelope permalink
    gennaio 13, 2011 4:56 pm

    chi mi sa dire altro?

    Mi piace

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