Il Deseret News ha pubblicato nuove foto della tomba scoperta all’interno di una piramide Zocque (qui la storia) nel sito di Chiapa de Corzo, nello stato del Chiapas, in Messico.

Costruita tra il 500 e il 700 a.C., secondo l’archeologo Emiliano Gallaga è una delle più antiche piramidi del Mesoamerica ad essere usate come tomba, e non solo come sito religioso o tempio.

La tomba ospitava la ricche sepolture di un uomo e di una donna sui cinquant’anni e i corpi di quelli che potrebbero esser stati due vittime sacrificali: un bambino di un anno e un ragazzo di venti.







Fonte: Deseret News.
Buongiorno, riferisco oggi qualche cosa di importante sul Messico tra gli anni 1565 e 1577:
Negli altopiani centrali del Messico, si dovrebbero trovare da qualche parte i resti o ruderi di una città misteriosa denominata “la città dell’Aria” e cioé, oso dire, più che città, un villaggio di case posto sugli alberi, collegate tra loro con ponti sospesi. E’ probabile che ormai non vi sia quasi più nulla ma, il fatto più importante é quello in cui nel folto dell’antica foresta messicana esisteva una antica città formata da una serie di edifici piramidali disposti lungo una strada rettilinea. Lo scopritore, diventato amico nel tempo con i “locali”, fu il genovese Giulio Brancia. Stringando il resoconto di quell’intrepido esploratore, raccontò a Genova dopo il suo ritorno, cosa effettivamente scoperse. Che siano state vere piramidi é da supporre visto che, ancor oggi, in Messico si parla di “piramidi” ma, il Brancia riferì di aver visto anche una grandissima statua, alta almeno quindici metri e lunga una quarantina che riproduceva le fattezze di un leone con incisioni ed iscrizioni simili a quelli dell’Egitto faraonico. Per verificare questa notizia, bisognerebbe risalire ad uno storico spagnolo chiamato Gonzales, conosciuto all’epoca per la sua pignoloreria e precisione, il quale annotò le rivelazioni del Brancia. Non essendomi interessato più di tanto di tale scoperta o città perduta che, potrebbe essere stata Olmeca o Maya, chi ne sappesse di più, forse, si scoprirebbe a quale città oggi, sia corrispondente.
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