Le fortificazioni di Gournia

Il team guidato dai professori Vance Watrous e Matt Buell dell’Università di Buffalo, ha scoperto un sistema di fortificazioni nella città minoica di Gournia, sfatando il mito popolare che i minoici fossero una società pacifica, senza bisogno di strutture difensive.

Vista di Gournia (Vance Watrous)
Gournia si trova nella parte occidentale dell'isola (wiki)

Situato sulla costa nord dell’isola di Creta, Gournia era in uso durante il periodo neopalaziale (1700-1450 a.C. circa), in cui la civiltà minoica era al suo apice. La città si trova sulla cima di una bassa cresta e sulla sua costa sono presenti quattro promontori. Due di questi terminano con alte pareti verticali, dando alla città un vantaggio difensivo; è qui che il sistema di fortificazioni è stato scoperto.

La squadra non ha avuto la possibilità di scavare l’area e così ha utilizzato fotografie, disegni e rilevamenti topografici. Sul promontorio più orientale è stato rinvenuto un muro lungo circa 27 metri. Al suo fianco è stata trovata una piattaforma semicircolare in pietra, di quasi 9 metri di diametro: secondo il team, sono i resti di una torre o un bastione.

L’altro promontorio fortificato aveva un muro di due metro di spessore, in direzione est-ovest “, come se avesse dovuto chiudere l’accesso dal mare”, ha detto Buell.

Resti di una delle fortificazioni sulla costa (Vance Watrous)
(Vance Watrous)

Gli altri due promontori, invece, pendono verso la riva e avrebbero fornito un facile accesso alla città. “È su questi due promontori che i Minoici costruirono gli edifici”, ha detto Watrous.

La città consiste di circa 60 case, una sorta di cantiere navale e un piccolo palazzo nel centro. Gli archeologi hanno inoltre rinvenuto tracce di vinificazione, lavorazione del bronzo e della pietra. “Gournia ti trasmette una reale sensazione di ciò che fu una città del Mar Egeo. Salendo per le strade, davanti alle case, ti senti come trasportato nel passato “, ha detto Buell.

Il 'cantiere navale' (Vance Watrous)

Oltre alle fortificazioni sulla costa, sembra che i Minoici costruirono anche una seconda linea di difesa più all’interno: lontano dalla spaggia, a sud si trovavano due mura che insieme si estendevano per 180 metri da est a ovest. Sostenute da una torre, o un bastione, esse avrebbero offerto un’ulteriore protezione per la città nei confronti di un’eventuale forza d’invasione proveniente dal mare.

Veduta delle rovine a Gournia (wiki)

Tuttavia, le fortificazioni di Gournia non ne impedirono la fine. La città cadde intorno al 1450 a.C., insieme ad altri insediamenti minoici. I Micenei arrivarono su Creta, prendendone il controllo.

Watrous pensa che i Micenei probabilmente evitarono di attaccare la città via mare. “Molti altri insediamenti vennero distrutti in quel periodo. La mia ipotesi è che [a Gournia] arrivarono via terra, non c’era bisogno di venire dal mare”.

Non si sa se le difese della città vennero mai messe alla prova. Per scoprire eventuali indizi di una battaglia, come corpi e armi, bisognerà aspettare gli scavi.

Si può però dire che gli abitanti di Gournia avessero qualcosa per cui combattere: molti beni che producevano – come vino e strumenti di bronzo – venivano esportati, suggerendo dunque una certa ricchezza della città.

Fonte: The Indipendent.

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