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Rassegna stampa archeologica/35

aprile 26, 2010

Nell’oasi del Fayoum (o Faiyum, Al-Fayoum), vicino al lago di Qarun in Egitto, sono state trovate 383 monete di bronzo datate al regno di Tolomeo III (metà III secolo a.C.).

Su un lato è incisa l’immagine del dio ibrido egizio-greco Amon-Zeus, mentre sull’altro è raffigurata un’aquila e le parole Tolomeo e re in greco.

(AP Photo/Supreme Council of Antiquities)

(AP Photo/Supreme Council of Antiquities)

Nell’area sono state recuperate anche tre collane fatte di guscio di uova di struzzo risalenti al IV millennio a.C., un contenitore di kohl (o kajal, è la polvere scura per truccarsi gli occhi) di epoca ottomana, due anelli e persino lo scheletro di una balena di 42 milioni di anni fa.

(Supreme Council of Antiquities)

(Supreme Council of Antiquities)

Fonti: AP; Heritage-Key.

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Al meeting annuale dell’American Association of Physical Anthropologists, William Jungers, della Stony Brook University, ha presentato uno studio secondo cui l’Homo floresiensis aveva braccia e gambe robuste. Inoltre, l’analisi degli arti indicherebbe che gli ‘hobbit’ potrebbero aver speso molto del loro tempo sugli alberi.

L’ipotesi di Junger è che una specie ominide, ancora sconosciuta, abbia viaggiato dall’Africa fino all’isola di Flores almeno 1.8 milioni di anni fa, evolvendosi nell’Homo floresiensis.

Un’altra ricerca, effettuata da Robert Eckhardt della Pennsylvania State University, sostiene invece che l’LB1 (l’individuo di Homo floresiensis meglio conservato) presenta una serie di deformazioni scheletriche.

Fonte: Science News.

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A Torre Satriano, alle porte di Potenza, è stato scavato un edificio del VI secolo a.C. dotato di un tetto a falde i cui pezzi sono quasi tutti segnati con iscrizioni che rimandano ad istruzioni per il montaggio.

Massimo Osanna, direttore del progetto di scavo a Torre Satriano, spiega che “sono stati recuperati finora un centinaio di frammenti iscritti, dove si legge un numero ordinale al maschile sulle sime (pannelli di abbellimento che consentivano il defluire delle acque piovane dal tetto) e uno al femminile sul fregio”. Una sorta di libretto di istruzioni che identificava ogni componente con una sigla e, per facilitarne l’ordine di assemblaggio, definiva gli elementi maschio o femmina, pratica ancora in uso ai giorni nostri.

(ANSA)

(ANSA)

Fonte: ANSA.

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Un’analisi genetica dei pidocchi della testa e del corpo ha concluso che i primi abbigliamenti dell’uomo risalgono a 190000 anni fa circa.

All’epoca, dice Andrew Kitchen della Pennsylvania State University, Sapiens e Neandertal avevano perso la maggior parte del loro pelo e sapevano creare strumenti di pietra per lavorare le pelli animali.

(Janice Harney Carr, Center for Disease Control)

Fonte: Science News.

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A Musselburgh, in Scozia, sono stati scoperti manufatti di ceramica e due altari di pietra romani di cui uno datato al II secolo d.C.

Inveresk, attualmente la parte meridionale di Musselburgh, è uno dei più importanti siti romani della Scozia ed è sede di un forte, di un anfiteatro e delle terme.

(East Lothian Courier)

Fonte: East Lothian Courier.

ps: Non ho potuto aggiornare il sito negli ultimi due giorni per motivi tecnici. Le notizie riprendono regolarmente. Aezio.

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