Vai al contenuto

Come fare una mummia

novembre 17, 2009

Una mummia (Sandro Vannini)

Volete sapere come mummificare un corpo ma non sapete da dove cominciare? Bene, siete nel posto giusto.

Seguendo le spiegazioni di Zahi Hawass (vedi video sotto) e una illuminante intervista con ‘Mister Mummia’ Bob Briers, Malcolm Jack di Heritage Key condensa millenni di saggezza in 7 non-così-facili e sicuramente non gradevoli passi.

Tuttavia, sebbene conosciamo molto sulla mummificazione, c’è ancora molto che rimane sconosciuto nella procedura. Solo una mummificazione è stata fatta negli ultimi 2000 anni usando le tecniche Egizie – nel 1994 dall’egittologo Bob Brier. Fu un processo così complicato che Brier ha dichiarato di non volerlo fare più.

Ecco dunque – con l’aiuto di Hawass – una guida approssimativa su come creare una mummia in sette macabri passi. Non provatelo a casa, ragazzi.

1. Purificare

È cruciale: il corpo deve essere meticolosamente lavato con spezie e uno speciale vino di datteri, e poi risciacquato con acqua del Nilo. Dopo, dovrebbe essere fatta un’incisione sulla parte anteriore del cadavere per rimuovere fegato, polmoni e intestini. “Qualunque cosa dentro lo stomaco”, spiega Hawass.

Ma non buttate via i pezzi: ce ne sarà bisogno più tardi. Niente viene buttato – ogni piccolo resto del morto deve essere spedito all’altro mondo.

2. Disidratare

Il Natron (carbonato idrato di sodio) – che si trovava sul fondo dei laghi secchi nell’Antico Egitto – è un minerale che assorbe l’acqua. Il corpo viene riempito e poi immerso in questi piccoli cristalli bianchi, simili al sale, per 35-40 giorni. Alla fine, la carne diventerà dura e coriacea.

Il corpo deve essere posto su una superficie obliqua cosicché ogni liquido che gocciola via può essere raccolto sotto. Anche gli stracci usati per pulire dovrebbero essere tenuti – saranno sepolti col corpo.

3. Trattare gli organi

Su ciascuno degli organi asportati precedentemente, difficilmente conservabili, si mette del natron per essiccarli e si coprono col lino. Poi vengono posti in un vaso canopico di legno o di pietra e messi da parte per la sepoltura col corpo (in periodi più tardi gli organi essiccati e impacchettati venivano riposizionati dentro il corpo).

Hawass continua: “[Gli Egizi] Lascerebbero il cuore perchè è il posto della conoscenza […] che necessitano nella vita ultraterrena”.

Invece il cervello viene asportato: con un lungo uncino infilato nelle cavità nasali viene ridotto in poltiglia e poi estratto pezzo dopo pezzo attraverso il naso. Non è per i deboli di cuore!

4. Detergere

Dopo la disidratazione, si deterge il corpo dentro e fuori. Il vino di datteri si dovrebbe usare ancora, e pure olii e spezie. Ciò previene la pelle – ora secca e contratta – dal diventare troppo dura e raggrinzita.

5. Restaurare

Bisogna far ritornare il corpo ad uno stato il più possibile simile a quando era in vita. Con molte delle interiora rimosse, è necessario riempire il corpo con altro: segatura e foglie.

Il cadavere deve ora essere sigillato. Ogni cosa aperta nel corpo viene chiusa, come il naso, parti basse, ecc. La bocca, in alcuni casi, può essere successivamente riaperta in un rituale per simbolizzare il respiro o l’alimentazione (una pratica che ha dato origine ad una serie di leggende sulle mummie resuscitate).

A questo stadio potreste aggiungere gioielli – collane, anelli e braccialetti d’oro e pietre preziose.

6. Avvolgere

Dare alla mummia quell’aspetto bendato è forse la parte più delicata e lunga – ci si può mettere fino ad una settimana per avvolgere il corpo.

Prima copritelo con sudari, poi usate lunghe e sottili striscie di lino, cominciando dalla testa e dal collo, muovendovi sulle dita di mani e piedi, e separatamente le braccia e le gambe. Quest’ultime devono essere legate insieme, e un incantesimo del Libro dei Morti viene posto nei palmi delle mani (per dare al morto utili consigli su come oltrepassare gli ostacoli nell’aldilà).

Sempre più strisce della benda devono essere aggiunte e incollate insieme ad ogni strato usando una speciale resina. Amuleti e altri ciondoli portafortuna possono essere posti fra gli strati; senza contare che potreste volere un sacerdote per recitare le formule magiche – qualunque cosa per dare a Ka (lo ‘spirito della mummia’) la più grande fortuna possibile nel suo imminente viaggio.

Alla fine, dovete avvolgere un foglio intorno all’intero corpo, dipinto con un’immagine del dio Osiris – la divinità della vita dopo la morte. Da qui in avanti è lui il capo.

7. Ultimi riti

Il corpo ora è ufficialmente mummificato – ci sono solo alcune formalità a cui fare attenzione. C’è sempre il pericolo che lo spirito non riconosca il corpo nell’aldilà, perciò ponete una maschera con un suo ritratto sul viso prima di seppellirlo; all’inizio in una serie di bare di legno, poi in un grande e ornato sarcofago di pietra.

Prima di chiudere la tomba, bisogna porre i beni necessari: mobili, cibo, bevande, vestiti, preziosi e, nel caso, shabti – delle statuette che avrebbero preso vita e servito il defunto compiendo i lavori manuali.

Ecco fatto. Tutte le eventualità sono state prese in considerazione. “Perchè”, conclude Hawass, “questa volta nella tomba ci sta per la vita eterna”.

Zahi Hawass spiega i processi della mummificazione:

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: