
È stata condotta una ricerca basata sul DNA mitocondriale dei resti di sei donne di Neandertal (o Neanderthal): i risultati suggeriscono che in Europa, tra i 38000 e i 70000 anni fa, le femmine in età riproduttiva fossero mediamente 1500 o al massimo 3500.
Gli uomini di Neandertal abitarono in Europa e parte dell’Asia dai 130000 ai 30000 anni fa. Piuttosto che stupidi uomini delle caverne, pare che fossero abbastanza sofisticati: cacciavano con lame e lance, mangiavano mammiferi marini come foche e delfini, e il loro cervello cresceva come il nostro. La loro popolazione però non superò le 7000 unità.
Per Adrian Briggs, ricercatore dell’Istituto Max-Planck: “Siccome non sono mai stati milioni, probabilmente erano più sensibili a qualche evento che li fece estinguere; che, secondo me, coincide stranamente con l’emergere degli esseri umani moderni”.
Lo studio inoltre non rileva nel materiale genetico alcun incrocio fra gli uomini di Neandertal e i moderni umani. E comunque, vista la piccola popolazione e una diversità genetica minore di tre volte rispetto alla nostra, anche con eventuali incroci i loro geni si sarebbero diluiti col tempo.