Alla ricerca di Muziris

Un'antica canoa di legno (Telegraph India)
Un'antica canoa di legno (Telegraph India)
Pezzo di anfora Romana (BBC)
Pezzo di anfora Romana (BBC)
Vetro e pietre preziose trovate a Pattanam (BBC)
Vetro e pietre preziose trovate a Pattanam (BBC)

Muziris era una nota città portuale dell’India sud-occidentale; commerciò per secoli con altre civiltà orientali e con l’impero Romano. Venne menzionata nel Periplo del Mar Rosso (Periplus maris erythraei), da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, da Tolomeo nella Geografia, e nella Tavola (o Tabula) Peutingeriana.

Nonostante la sua importanza, la localizzazione esatta è stata a lungo sconosciuta. Fino a poco fa si identificava Muziris con Kodungallur, sulla foce del fiume Periyar; tuttavia gli scavi degli ultimi anni portano ad una più piccola città lì vicino: Pattanam.

Qui sono numerosi i ritrovamenti: una canoa di legno lunga sei metri; monete Romane; un pontile con strati in mattone di 2000 anni fa con bitte (le colonne usate per l’ormeggio) in legno e centinaia di frammenti di ceramiche dell’Italia meridionale, dell’Egitto e della Mesopotamia. Inoltre, vicino al pontile, erano sparsi chicchi di pepe nero, cardamomo e riso.

Non a caso l’antico testo Tamil Akanunuru del primo secolo d.C. menziona un porto chiamato Muchiri dove le navi arrivavano con oro e giare di vino e ripartivano con oro nero – il pepe. Dunque il fatto che a Pattanam ci siano tracce di commercio di spezie e resti di anfore Romane riconducibili alle giare porta alla conclusione che il sito fosse parte del porto di Muziris.

Inoltre, il direttore delle ricerche Parayil John Cherian afferma che la scoperta di giare della Mesopotamia e di altre ceramiche in uno strato dove non ci sono resti Romani suggerisce che finora si potrebbero aver predatato i contatti coi Romani.

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