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Ricomposte due statue colossali del faraone Amenhotep III

aprile 4, 2014

Nel tempio funerario di Amenhotep III, a Luxor in Egitto, gli archeologi hanno rivelato due statue colossali del faraone. Il suo regno (1388 – 1351 a.C. circa) era stato contrassegnato da un periodo di pace e prosperità della civiltà egizia.

“Il mondo finora conosceva i due Colossi di Memnone, ma da oggi conoscerà i quattro Colossi di Amenhotep III”, dice l’archeologa tedesca-armena Hourig Sourouzian, a capo del progetto di conservazione del tempio.

I Colossi di Memnone (Alamy)

I Colossi di Memnone (Alamy)

Le due statue, in quarzite rossa, hanno subito dei gravi danni nel corso dei secoli. Dice Sourouzian: “Le statue sono rimaste in pezzi per secoli nei campi, danneggiate da forze distruttive della natura quali terremoti, acque di irrigazione, sale, usurpazioni e vandalismo”.

Una delle due ‘nuove’ statue – il suo peso è di circa 250 tonnellate – raffigura ancora il faraone seduto, con le mani sulle ginocchia. È alta 11,5 metri, con una base alta 1,5 m e larga 3,6. Gli archeologi dicono che con la doppia corona (ora mancante), la statua in origine avrebbe raggiunto un’altezza di 13,5 m e sarebbe pesata 450 tonnellate. La statua era stata risollevata nel 2012.

(AFP Photo, Khaled Desouki)

(AFP Photo, Khaled Desouki)

(AFP Photo, Khaled Desouki)

(AFP Photo, Khaled Desouki)

Accanto alla sua gamba destra si trova una statua completa di Tiye, la moglie di Amenhotep III.

Manca invece la statua della regina madre Mutemwya, in origine accanto alla sua gamba sinistra.

Il trono è decorato su ogni lato con scene dell’epoca, tra cui l’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto.

(AFP Photo, Khaled Desouki)

(AFP Photo, Khaled Desouki)

La seconda statua mostra Amenhotep III in piedi, e si trovava all’ingresso nord del tempio.

(AFP Photo, Khaled Desouki)

(AFP Photo, Khaled Desouki)

Gli archeologi hanno anche mostrato diverse pietre antiche che facevano parte di altre statue dell’antico re e dei suoi parenti, tra cui una testa in alabastro ben conservata di un’altra statua di Amenhotep III .

“Questo pezzo è eccezionale, è raro perché non ci sono molte statue in alabastro nel mondo”, dice Sourouzian.

(AFP, Getty Images)

(AFP, Getty Images)

Vicino alla testa giaceva poi una statua della principessa Iset, la figlia di Amenhotep III.

La principessa Iset (Luxor Times)

La principessa Iset (Luxor Times)

Hourig Sourouzian (AFP Photo, Khaled Desouki)

Hourig Sourouzian (AFP Photo, Khaled Desouki)

AFP

One Comment leave one →
  1. giusy67 permalink
    aprile 15, 2014 9:28 am

    Bellissimo.

    Mi piace

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