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Il primo vino di Francia

luglio 3, 2013

La Francia è oggi rinomata per i suoi vini, ma secondo una ricerca i suoi abitanti potrebbero aver appreso l’arte dagli Etruschi. L’analisi chimica di due anfore scoperte nell’antico porto di Lattara, nel sud della Francia, ha concluso che il vino veniva importato almeno dal VI secolo a.C. e poi prodotto a partire dal V secolo a.C.

“È la prima prova di vinificazione che abbiamo da parte dei Galli”, dice Patrick McGovern, archeologo biomolecolare presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia.

(National News and Pictures)

(National News and Pictures)

La vinificazione si originò nel Medio Oriente più di 8.000 anni fa, si diffuse in Egitto dal 3.000 a.C. e poi sull’isola di Creta dal 2.200 a.C. Un migliaio di anni più tardi, i commercianti greci e fenici commerciavano vino in tutto il Mediterraneo. Dal 600 a.C., gli Etruschi del centro Italia scambiavano il loro vino lungo la costa francese mediterranea. Intorno allo stesso tempo, i Greci stabilirono la colonia di Massalia, l’odierna Marsiglia.

Un team guidato da McGovern ha esaminato i reperti archeologici di Lattara, uno dei siti dell’Età del Ferro meglio conservati in Francia. Utilizzando diverse tecniche chimiche, tra cui la spettrometria di massa e la spettroscopia infrarossa, i ricercatori hanno analizzato i residui all’interno di anfore etrusche datate tra il 525 e il 475 a.C. che erano state scavate nei ​​quartieri mercantili di Lattara. La squadra ha trovato l’acido tartarico – un forte indizio che una volta contenevano vino – oltre a resina di pino ed erbe aromatiche come rosmarino e basilico, forse servite come aromi o conservanti, o aggiunte per conferire proprietà medicinali al vino.

Nelle vicinanze, una piattaforma di calcare, datata tra il 425 e il 400 a.C., portava tracce di residui di acido tartarico. Gli archeologi avevano pensato che venisse usata per la spremitura delle olive, ma la piattaforma sembra molto simile ad una pressa per uva raffigurata su un pezzo di ceramica greca contemporaneo.

(National News and Pictures)

(National News and Pictures)

(Benjamin Luley/P. Neckermann/Martin von Wagner Museum, University of Würzburg)

(Benjamin Luley/P. Neckermann/Martin von Wagner Museum, University of Würzburg)

Nel sito sono stati individuati addirittura residui di semi e bucce di uva. “La combinazione di prove botaniche e chimiche è un argomento piuttosto forte” che il vino veniva prodotto a Lattara, spiega McGovern. “Ci sono un sacco di ipotesi circa il trasporto del vino attraverso il Mediterraneo, ma non era mai stato dimostrato chimicamente”.

Nature

Proceedings of the National Academy of Sciences

3 commenti leave one →
  1. Giusy permalink
    luglio 20, 2013 11:54 am

    ma erano galli o verosimilmente
    un emporio fenicio o greco?

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    • Aezio permalink*
      luglio 22, 2013 10:37 am

      I ricercatori definiscono la scoperta come “l’inizio dell’industria celtica” del vino. In effetti però l’insediamento subì influenze sia degli Etruschi che dei Greci di Massalia. Per evitare fraintendimenti modifico il titolo 😉 Il sito dedicato a Lattara è peraltro interessante.

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  2. giusy67 permalink
    luglio 22, 2013 11:17 am

    Grazie 🙂 in effetti è più verosimile se vogliamo credere a Plutarco. Ciao Aezio

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