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Scoperti ad Assisi i resti di una domus romana

marzo 6, 2011

All’interno di Palazzo Giampè, nel pieno centro storico di Assisi, i lavori di scavo iniziati nel 2001 in seguito a un rinvenimento fortuito hanno portato alla luce resti di una domus romana.

Collocabile intorno alla prima metà del I secolo d. C., la domus è di straordinaria importanza, sia per la tipologia della struttura che per la raffinatezza usata nella tecnica pittorica degli affreschi rinvenuti.

(La Repubblica)

Attualmente è visibile un peristilium (giardino porticato) lungo 7,80 metri in cui sono ancora visibili le pareti con decorazione pittorica, la pavimentazione a mosaico e quattro colonne in laterizio rivestite in stucco alte 4 metri.

Si sono inoltre conservati cinque ambienti, tre dei quali si affacciavano sul peristilio. In particolare, uno di questi (l’ambiente 2, identificato probabilmente come il triclinium) presenta una decorazione parietale con un’elegante raffigurazione geometrica di colore rosso, giallo e verde, sormontata da elementi architettonici.

(La Repubblica)

L’ambiente n. 3, un cubiculum, si affacciava nel peristilio tramite una porta ed una finestra con davanzale in marmo ancora conservate. Mirabile è la decorazione pittorica delle pareti in particolare della parete nord con tripartizione orizzontale: la fascia superiore di colore bianco presenta elementi architettonici e due pinakes, mentre la fascia intermedia, di colore rosso pompeiano in ottimo stato di conservazione, vede al centro un pinax raffigurante una coppia semisdraiata sopra una kline, con un atteggiamento che fa pensare ad una conversazione intima tra due coniugi.

(La Repubblica)

Di particolare interesse è la fascia inferiore costituita dallo zoccolo di colore nero nella cui parte centrale corre un fregio narrativo con cinque figure femminili.

(La Repubblica)

L’ambiente presenta una pavimentazione a mosaico con tessere bianche e nere; la decorazione geometrica è costituita da un esagono nero con fiore stilizzato bianco a sei petali al centro circondato da quadrati neri alternati a triangoli di risulta. Il mosaico mostra un’esecuzione accurata ed uniforme, elegante nella composizione disegnativa di grande effetto.

(La Repubblica)

Fonte: La Repubblica.

5 commenti leave one →
  1. Luigi permalink
    marzo 10, 2011 10:29 am

    Assisi è famosa nel mondo per via di San Francesco e del suo aspetto di città medievale. Ogni tanto, però, riemerge l’antico municipium romano. Si veda, per esempio, la splendida facciata del tempio di Minerva, rimasta quasi intatta attraverso i secoli (vi consiglio di andare su Google immagini) .

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  2. Samuele permalink
    aprile 3, 2014 4:35 pm

    Io abito ad Assisi e vi dico che con strutture questa città e molto bella e da scoprire visto che io ancora non l’ho visitata tutta..

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  3. Samuele permalink
    aprile 3, 2014 4:42 pm

    Senz’altro una città da visitare in estate vi consiglio….Vedrete i musei ed i templi con conventi e statue religiose per fino in campagna …Io lo trovo interessante per quanto riguarda il culto della Basilica di San Francesco nella cittadina di Santa Maria Degli Angeli..Se mai verrete vedrete lo splendore
    !

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  4. Samuele permalink
    aprile 3, 2014 4:47 pm

    In oltre io apprezzo i romani quanto il resto delle sculture anche se pervalgono di meno nel culto della città…Senz’altro credo che, noi di Assisi, abbiamo una gran fortuna ad aver rinvenuto questi resti di clsi tanta importanza..

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