Il Libro dei Segreti è un trattato arabo di meccanica dell’XI secolo scritto dall’ingegnere andaluso Ibn Khalaf al-Muradi. È tanto poco conosciuto quanto importante: gli incredibili congegni descritti costituirono un riferimento fondamentale per l’ingegneria rinascimentale e moderna.
Si tratta del testo più antico a riportare una descrizione di meccanismi complessi e costituisce una sorta di anello di congiunzione tra tecnologia antica e moderna.

Il manoscritto originale è andato perduto, ma fortunatamente se ne è salvata una copia prodotta nel 1266 a Toledo: il Libro dei Segreti risultante dai pensieri è l’unica copia al mondo esistente ed è oggi conservato alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.
Dopo un oblio durato secoli, il centro studi Leonardo3 (leonardo3.net) ha riportato in vita le macchine di Al-Muradi, divulgandole per la prima volta al mondo. Grazie al progetto finanziato dall’Autorità Museale del Qatar, Il Libro dei Segreti, mai studiato e divulgato prima, è stato trascritto in arabo e tradotto in italiano (oltre che in inglese e francese) dalle docenti dell’Università degli Studi di Milano Jolanda Guardi e Hocine Benchina.
Ma soprattutto, tutte le oltre 30 macchine descritte sono state interpretate e ricostruite: automi, orologi ad acqua, calendari automatici, macchine da guerra e dispositivi meccanici sono stati ricostruiti con modelli 3D.

Questo eccezionale lavoro è stato presentato in una mostra permanente il 22 novembre scorso al Museo d’Arte Islamica di Doha, dove il pubblico ha la possibilità di sfogliare una ricostruzione digitale del manoscritto proiettando dei modelli tridimensionali animati delle macchine su dei touch-screen olografici.
È sufficiente selezionare un disegno originale per veder apparire il relativo modello digitale animato che lo rende comprensibile.







Due macchine sono anche state ricostruite fisicamente: il Distruttore di Fortezze e l’Orologio con tre personaggi.


In Italia il lavoro è stato presentato il 28 aprile all’Università degli Studi di Milano dai fondatori di Leonardo3: Massimiliano Lisa, Mario Taddei ed Edoardo Zanon.
Al-Muradi scrisse Il Libro dei Segreti cercando, appunto, di svelare quali fossero i segreti dell’epoca, ma non ci riuscì. Presto si persero le tracce dei suoi scritti, tant’è che Al-Jazari, due secoli dopo, utilizzava ancora dei disegni e un linguaggio tecnico precedenti a quelli di al-Muradi.
Solo nel 1974 il Libro dei Segreti venne “riscoperto” per quello che è (un trattato di meccanica), e solo adesso la sua opera viene presentata al mondo grazie a Leonardo3, soddisfacendo anche il desiderio che fu di al-Muradi: la divulgazione.