
Una missione archeologica dell’SCA condotta dal Mohamed Abdel Maqsoud ha scoperto i resti di un tempio della regina Berenice II, moglie del re Tolomeo III (246-222 a.C.), e circa 600 statue del periodo tolemaico.
Si trovano a Kom el Dikka, ad Alessandria d’Egitto.
Zahi Hawass ha dichiarato che il tempio misurava 60 x 15 metri, e che in epoche successive venne usato come cava da cui estrarre i blocchi di pietra.
Sono state recuperate statue raffiguranti la dea gatto Bastet: ciò indica non solo che il tempio fosse dedicato a lei, ma anche che il suo culto continuò in Egitto pure dopo il declino dell’antica epoca egizia.

Le statue erano poste in tre diversi siti insieme ad altre in calcare di bambini e donne non identificati.

Recuperati inoltre vasi d’argilla, statue di bronzo e faience di diverse divinità egizie, e statue di terracotta degli dei Arpocrate e Ptah.
È stata dissotterrata anche una base di una statua di granito del regno di Tolomeo IV (205-222 a.C.). Porta inciso un testo greco di nove righe: afferma l’appartenenza dell’oggetto a un ufficiale della corte tolemaica.
Maqsoud crede che la base venne creata per celebrare la vittoria dell’Egitto tolemaico contro la Siria seleucide nella battaglia di Rafah nel 217 a.C.
La spedizione ha trovato anche un gruppo di strutture, tra cui una cisterna Romana, un gruppo di pozzi profondi 14 metri, canali in pietra per l’acqua, resti di un’area per i bagni, e – infine – un gran numero di ceramiche d’argilla e frammenti vari databili al IV secolo a.C.

Maqsoud sostiene che questo ritrovamento sia la prima traccia della reale locazione del quartiere reale di Alessandria.
Fonte: drhawass.com