Il pilone di un tempio di Iside

La torre è alta 2.25 metri e pesa 9 tonnellate (AP Photo)

È stata recuperata dalle acque del porto di Alessandria (Egitto) una torre che originariamente era parte di un pilone – il tipico ingresso monumentale di un tempio egizio composto da due torri rastremate-.

Il tempio era dedicato a Iside Lochia, dea della maternità e della fertilità, associata anche alla magia e all’oltretomba. Era situato a Capo Lochia e risale almeno a 2050 anni fa (ma probabilmente è molto più antico) e affondò nel mare in seguito ai terremoti del IV secolo.

Secondo antiche fonti era vicino al mausoleo di Cleopatra; lo stesso Hawass ne è convinto: “La torre è unica fra le antichità di Alessandria. Crediamo che fosse parte del complesso circostante al palazzo di Cleopatra”.

Da quel palazzo la dinastia tolemaica regnò sull’Egitto. Lì la regina Cleopatra, ultimo membro di quella dinastia, corteggiò il generale Romano Marco Antonio. Il geoarcheologo Jean-Daniel Stanley dice: “Il culto di Iside era così potente [che] non c’è da stupirsi che Cleopatra scelse [di abitare] vicino al tempio”.

La torre starà per sei mesi in una vasca di acqua dolce, cioè fino a quando non verrà dissolto tutto il sale – che l’ha preservata sott’acqua, ma che la danneggerebbe una volta esposta.

Venne tagliata da una singola lastra di granito rosso cavata ad Assuan (o Aswan), ovvero a più di 1100 chilometri a Sud. Scoperta da una spedizione greca nel 1998 insieme ad altri 400 manufatti, è il primo importante manufatto estratto dal porto dal 2002, quando le autorità fermarono questo genere di recuperi per paura di danneggiamenti.

Questo caso però è un’eccezione: si tratta infatti della colonna portante dell’ambizioso progetto di un museo sommerso.

Ancora in fase progettuale, il museo subacqueo permetterà ai visitatori di camminare in tunnel sott’acqua per vedere da vicino le rovine inabissate; potrebbe persino includere un sottomarino su rotaie. La sezione sopra all’acqua dovrebbe essere caratterizzata da strutture a forma di vela.

Si spera che i lavori comincino alla fine del 2010. Hawass dice: “Se lo studio mostra che è possibile, questo potrebbe diventare un posto magico, sia sopra sia sott’acqua. Se puoi [sentire] il mare qui, puoi [sentire] la storia”.

Un museo temporaneo in centro ospiterà la torre e circa altri 200 oggetti recuperati nei fondali di questa zona nell’ultimo decennio.

Secondo il capo del dipartimento di archeologia sottomarina della città, Ibrahim Darwish, le esplorazioni di queste rovine hanno portato alla luce circa 6000 manufatti, mentre altri 20000 sono sparsi davanti ad altre parti della costa di Alessandria – tra cui dozzine di sfingi e presunti pezzi del Faro di Alessandria.

(Jennifer Willoughby)
(reuters.com)
(npr.org)
Alessandria alla fine del regno di Cleopatra. In alto si vede la localizzazione del tempio di Iside Lochia (michaellivingston.com)
Modello canonico del tempio egizio. Il pilone è il punto "a" (wiki)

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