
È ciò che sostiente la professoressa di Storia medievale Anne Curry (al cui argomento ha dedicato il libro “Agincourt. A new history”).
La battaglia (25 ottobre 1415) è tradizionalmente considerata come un grandioso successo militare di Enrico V d’Inghilterra: riuscì infatti a schiacciare il nemico con un esercito numericamente inferiore di quattro volte. Le stime precise variano, ma in generale si parla di 6000 inglesi contro 36000 francesi, i cui fanti e cavalleria pesante poterono fare ben poco in un terreno fangoso sotto il tiro degli arcieri.
Invece, secondo la Curry, la storia sarebbe un po’ diversa. Stima difatti ad almeno 8680 gli inglesi, con un rapporto complessivo tra le forze di 3:4, o al massimo di 1:2. A favore di quest’ipotesi è anche lo storico francese Bertrand Schnerbe, che calcola a 12-15000 i francesi.
Critica è lo storico Juliet Barker (che stima il rapporto da 1:4 ad addirittura 1:6): “Se il differenziale fosse stato veramente così basso allora non avrebbe senso il corso della battaglia così come venne descritto dai testimoni oculari e dai contemporanei”.
Qui il database dei soldati creato dalla Curry.

