
I resti di una sinagoga scoperta ad agosto in Licia (nell’odierna Turchia) continuano a svelare nuovi manufatti. Fra questi c’è una lastra di marmo con incisa una menorah affiancata da un shofar e un bugle su un lato, e una palma e un limone sull’altro.
Le altre incisioni sono in corso di decifrazione, tuttavia sono state riconosciute le parole “Amen” e “Israele” e i nomi di chi dedicò la sinagoga: Prokles e Romanus.
I resti sono stati trovati nella città di Demre (l’antica Myra), situata sulla cima di una collina che dà sul suo porto, chiamato Andriake (o Andriace). L’archeologo Nevzat Cevik crede che la sinagoga risalga al 3′ secolo d.C., e aggiunge: “Il tempio venne probabilmente costruito successivamente ad una legge del 212 che permise agli ebrei di diventare cittadini Romani”.
Secondo i ricercatori la presenza di ebrei in questa zona – allora l’importante porto di Myra – significa che essi furono qui dei commercianti stabili. È il primo ritrovamento archeologico della cultura ebraica in Licia.

