Le statuette di Çatalhöyük

L'ultima statuetta trovata a Çatalhöyük (Jason Quinlan/Çatalhöyük Research Project)
L'ultima statuetta trovata a Çatalhöyük (Jason Quinlan/Çatalhöyük Research Project)

Un uomo adagiato con una barba folta e un grande naso è l’ultima statuetta ad unirsi alle circa 2000 trovate nel sito neolitico di Çatalhöyük, in Turchia. Qui infatti erano già state dissotterrate altre statuette di animali da fattoria e persone in posizione seduta o in piedi.

Da notare che morte e violenza hanno un ruolo importante nelle sculture, alcune con teste mancanti, altre con esposte coste, ossa dell’anca e del bacino.

Negli anni ’60 la scoperta di statuette femminili (peraltro alcune poi riconosciute come maschili) ha portato alcuni antropologi ad ipotizzare che la comunità venerasse una qualche “dea madre”.

Tuttavia non tutti la pensano così: l’archeologa dell’Università di Stanford Lynn Meskell pensa che le statuette fossero giochi. “La maggior parte sono bovini, pecore e capre. Potrebbero essere rappresentazioni di animali di cui si occupavano – e potrebbero essere stati aiuti didattici. Sono stati trovati tutti fra i rifiuti, non in nicchie, piattaforme o sepolture. Queste erano cose che vennero fatte ed usate su base giornaliera, la gente se li portava dietro e poi se ne sbarazzava”.

E riguardo alla presunta società matriarcale, Lynn sottolinea che solo meno del 5% di tutte le statuette sono femminili.

Le sculture erano giochi educativi? (Daily Mail)
Le sculture erano giochi educativi? (Daily Mail)
Altri manufatti del posto (Daily Mail)
Altri manufatti del posto (Daily Mail)

Çatalhöyük, risalente a 9000 anni fa, è uno dei primi campi coltivati che si conoscano ed è considerata da alcuni la città più antica del mondo. Sono state scoperte case primitive con stanze decorate con teschi di avvoltoio, zanne di cinghiale e denti di donnole e volpi. Si pensa che sotto alcune case siano ancora seppellite delle persone.

Le case, fatte di gesso e mattoni di fango, ospitavano circa 5000 persone. Erano così ammassate che gli abitanti si arrampicavano sui tetti e usavano scale per entrare nelle loro case. La città contiene le più antiche pitture murali e stranamente non mostra segni di gerarchie: niente case per sacerdoti, capi, niente templi o spazi pubblici.

Alcuni ricercatori pensano che fosse una società egualitaria. Comunque la città sopravvisse per 2000 anni; come finì è un mistero.

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