I “vampiri” di Drawsko probabilmente avevano il colera

Il primo studio biogeochimico condotto sui resti scheletrici di alcuni “vampiri”, seppelliti con grandi pietre conficcate in bocca o falci sul collo, ha rivelato che erano abitanti del luogo, probabilmente affetti dal colera.

Lo studio ha investigato 285 scheletri umani scavati tra il 2008 e il 2012 in un cimitero post-medievale a Drawsko, un insediamento rurale nell’odierna Polonia. Datato tra il XVII e il XVIII secolo, i resti rappresentavano individui di tutte le età ed entrambi i sessi.

Sei delle inumazioni appartenevano a dei cosiddetti vampiri: un uomo, una ragazza, tre donne e un giovane di sesso incerto.

(Amy Scott)
Donna di 30 – 39 anni con una falce sulla gola (PLOS ONE)

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