I sondaggi archeologici eseguiti per l’ampliamento di una scuola materna a Introd, in Valle d’Aosta, hanno portato alla luce una sepoltura che, in base alla tipologia presentata e alla particolare posizione del defunto al suo interno, risalirebbe al III millennio a.C.
Si tratta della testimonianza di una presenza umana che sarebbe contemporanea a quella dell’uomo del Similaun, Ötzi, ritrovato nel ’91 dall’altra parte delle Alpi, al confine tra l’Italia e il Tirolo austriaco.


Nello specifico, lo scheletro apparteneva a una donna e si è ottimamente conservato, rannicchiato sul fianco destro e col capo rivolto a nord-ovest. Purtroppo era privo di oggetti di corredo.
Le analisi osteo-archeologiche e antropologiche saranno utili a definirne età, abitudini alimentari ed eventuali patologie. Il prelievo, inoltre, di particolari campioni di terreno dall’interno della fossa funeraria, consentirà altresì di verificare la presenza di particolari essenze vegetali deposte insieme al corpo della defunta.
Il sito, che verrà ulteriormente scavato, si trova all’interno di un’area di interesse archeologico, composta da chiesa, castello e un’antico granaio.
