Le impressionanti similitudini tra i circa 80 cerchi e file di pietre disseminati sull’altopiano di Dartmoor (contea di Devon, Inghilterra) e Stonehenge, 180 km a est, suggeriscono che questi monumenti potrebbero essere opera dello stesso “popolo”.
La fila di nove pietre su Cut Hill venne scoperta nel 2004 dall’archeologo Tom Greeves su una delle più alte e remote colline del parco nazionale di Dartmoor.

Ralph Fyfe, dell’Università di Plymouth, e Tom Greeves hanno datato al carbonio la torba che circonda le pietre.
Il loro studio pubblicato su Antiquity indica che almeno una delle pietre cadde per terra – o venne fatta cadere dell’uomo – tra il 3600 e il 3440 a.C. circa; un’altra cadde invece tra il 3350 e il 3100 a.C.
Ciò è una sorpresa poiché, in seguito alla datazione dei manufatti trovati vicino, si pensava che i monumenti di Dartmoor come Cut Hill e Stall Moor risalissero all’Età del Bronzo (2100-1600 a.C. circa).

Fyfe suggerisce che Cut Hill risalga al Neolitico, lo stesso periodo di costruzione di Stonehenge.
Diversamente da quest’ultima, però, le pietre di Cut Hill giacciono stese sul suolo, parallele l’una all’altra e distanziate tra i 19 e i 34.5 metri.
Sebbene alcuni indizi suggeriscano che almeno una delle pietre stette eretta in qualche momento, la regolarità dell’attuale disposizione rende probabile l’idea che le pietre vennero deliberatamente poste per terra, dice Greeves.
Inoltre, l’allineamento delle pietre con i solstizi d’estate e d’inverno sembra identica a quello di Stonehenge, Newgrange in Irlanda e Maes Howe (o Maeshowe) in Scozia. “Potrebbe essere una coincidenza, ma è impressionante”, dice l’archeologo Mike Pitts, che parla di Dartmoor sull’ultimo numero della sua rivista British Archaeology.
Font: New Scientist, Discovery.