Rassegna stampa archeologica/16

(radio.rai.it)

Degli archeologi italiani guidati da Sebastiano Tusa hanno scoperto una città sommersa di epoca romana imperiale del II secolo d.C. Si trova nelle acque di Capo di Ras Etteen, fra le città di Derna e Bomba, sulla costa orientale della Cirenaica (Libia).

Sono conservati muri, strade, edifici e tombe ad una profondità compresa tra 1 e 3 metri e su una superficie di oltre un ettaro.

La città potrebbe essere sprofondata in mare per fenomeni di bradisismo – movimenti della crosta terrestre causati dall’attività vulcanica sotterranea che produce, tra l’altro, l’innalzamento o l’abbassamento della linea della costa. Oppure venne distrutta da un potente tsunami generato dal terremoto che colpì la costa orientale della Cirenaica nel 365 d.C.

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Dei nuovi scavi effettuati nel sobborgo di Ekeberg ad Oslo (Norvegia) hanno portato alla luce manufatti antichi fino a 10000 anni fa.

Strumenti come schegge in selce provano che la zona fosse abitata 2000 anni prima di quanto si pensasse. È stato trovato anche un insediamento; per l’archeologa Kristine Reiersen avrebbe potuto ospitare 8-12 persone.

(norwaypost.no)

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Restiamo in Scandinavia: nell’area del confine tra la Finlandia e la Svezia, nella vallata del fiume Torne, sarebbe stato scoperto il più antico insediamento della contea di Norbotten (Svezia). È situato vicino a Pajala e la datazione al radiocarbonio lo porta a 11000 anni fa.

La vallata del fiume Torne (wiki)

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Nel sito della battaglia di Fulford, che precede quelle più famose di Stamford Bridge e Hastings (tutte del 1066), sono stati rinvenuti più di 1000 pezzi di ferro, tra cui punte di freccia e lame d’ascia.

Lo storico Chas Jones riferisce che sono stati trovati residui di metallo fuso, chiari segni di ritrasformazione di armi usate sul campo; una specie di centro di riciclaggio dei metalli.

E aggiunge: “I ritrovamenti di ferro supportano l’idea per cui il metallo veniva raccolto e riciclato nell’area proprio dietro a dove si combatteva, dopo la fine del combattimento”.

Gli oggetti in questione sarebbero stati recuperati dall’esercito vincitore: quello norvegese. Essi però dovettero affrontare un’altra battaglia pocchi giorni dopo (ecco perchè lasciarono dietro così tanti pezzi), quella di Stamford Bridge – che persero.

Una delle asce vichinghe (yorkpress.co.uk)
(Charles Jones)

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Scoperta una fortificazione che circonda la città di Aigai – oggi Vergina (Grecia settentrionale). Risalirebbe al regno di Cassandro I, all’inizio del III secolo a.C., quando la Macedonia era afflitta da tumulti: guerre civili e attacchi esterni.

Le mura sono in perfette condizioni e misurano 1 metro e 90 di altezza.

Sono stati dissotterrati anche cibo e semi carbonizzati del II-I secolo a.C.

(ana-mpa.gr)

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Vicino a Seghendino (o Szeged), nell’Ungheria meridionale, sarebbero state scoperte lamine d’oro per chiudere occhi e bocca dei defunti in una delle otto tombe antiche analizzate dall’archeologo Tibor Paluch.

Paluch aggiunge che sei tombe appartenevano a guerrieri, sepolti insieme ai crani dei loro cavalli, e che simili reperti sarebbero già stati trovati negli anni ’60 vicino a Agria (o Eger).

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