Gli antichi Greci mostravano un’inclinazione per il Sole

Il Tempio della Concordia (Fuste Raga/Corbis)

Secondo una ricerca del prof. Alun Salt, dell’Università di Leicester, gli antichi Greci costruirono volutamente i loro templi rivolti “verso il Sole”. Forse per motivi astronomici (calendario religioso, leggere gli astri, ecc.), forse per ragioni pratiche (un edificio rivolto verso Est sarebbe stato meglio illuminato all’alba), o magari, per i Greci di Sicilia, per chiarire la cultura “nazionale”.

Sebbene sia risaputo che la maggior parte dei santuari si rivolga ad Est, alcuni accademici dubitano che questo allineamento riflettesse un piano deliberato. I critici delle teorie astronomiche fanno poi notare che alcuni templi sono orientati verso Nord, Sud o Ovest, sostenendo che l’orientamento non fosse importante per i Greci.

Nello suo studio pubblicato sul Public Library of Science One, Salt ha invece scoperto che 40 dei 41 templi analizzati in Sicilia sono orientati verso Est, escludendo così che si tratti di un caso. L’unica eccezione è il tempio di Ecate, che per Salt venne forse costruito in onore di una dea della Luna.

Per quanto riguarda il continente greco sono stati usati i dati forniti da Gregory Retallack. Ed è stata ancora trovata una tendenza molto significativa verso le piante rivolte ad Est nonostante ci siano più eccezioni – forse a causa di circostanze geografiche o forse perchè i templi erano spesso costruiti sopra santuari più antichi pianificati secondo un diverso sistema cosmologico e religioso.

In Sicilia invece, i Greci avrebbero costruito i loro templi da zero. Anche perchè – sostiene Salt – “se vivi in Grecia, non hai bisogno di provare la tua identità e religione greca. Se però vivi oltremare, potresti essere più insicuro della tua grecità e sentire il bisogno di fare le cose secondo manuale”.

Molte statue e tesori di importanti santuari come Delfi e Olimpia arrivarono da comunità greche fuori dalla Grecia, entusiaste di pubblicizzare la loro identità nazionale; una rigida interpretazione dell’architettura religiosa potrebbe essere parte dello stesso fenomeno.

C’è però chi contesta queste conclusioni: secondo Efrosyni Boutsikas, dell’Università di Kent, su 107 templi analizzati in Grecia, solo il 58% si rivolge ad Est. Dice: “La religione greca è troppo localizzata e dipendente da fattori locali per creare argomenti culturalmente significanti sugli schemi di orientamento generale. Non ce n’è [uno] che tutti i templi greci seguano”.

Aggiunge poi che la religione greca non era uniforme e aveva molte manifestazioni locali. “Dire solo che i templi greci sono orientati verso il Sole non è sufficiente. Dobbiamo dire perchè ciò sarebbe stato importante per i culti greci e cosa sarebbe stata questa importanza. Qualunque archeologo o classicista greco familiare con la religione greca sarà in grado di dirvi che non c’era una [sola] religione greca”.

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