La dieta di Lucy

Ricostruzione di femmina di Australopithecus afarensis (wiki)
Ricostruzione di femmina di Australopithecus afarensis (wiki)

L’antropologo Peter Ungar ha condotto uno studio sui denti degli australopitechi che ne rivela dettagli interessanti sulla loro dieta. Dice: “La specie di Lucy (Australopithecus afarensis) è fra i primi ominidi a mostrare denti con smalto ispessito e appiattito”, ovvero mangiava anche cibi duri o abrasivi come noci, semi e tuberi. In ogni caso, l’analisi di Ungar indica che fossero erbe e foglie a prevalere nel menù.

Ciò contesta l’ipotesi secondo cui, con lo sviluppo di smalto spesso, crani robusti e muscoli per masticare, queste specie si evolvettero per mangiare cibi duri e friabili.

Il ricercatore sostiene inoltre che le tre specie dell’Africa orientale, l’Australopithecus afarensis, l’Australopithecus anamensis e l’Australopithecus boisei, differiscono considerevolmente dalle due specie dell’Africa meridionale, il Paranthropus robustus (oggi Australopithecus robustus) e l’Australopithecus africanus, i quali mostrano entrambi tracce di dieta consistente in cibo duro e friabile.

“Ci sono grandi differenze nella dimensione del cranio e nella forma dei denti fra le specie dell’Africa orientale, ma non nei loro micrologoramenti [dei denti]”, conclude Ungar.

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