
L’antropologo Peter Ungar ha condotto uno studio sui denti degli australopitechi che ne rivela dettagli interessanti sulla loro dieta. Dice: “La specie di Lucy (Australopithecus afarensis) è fra i primi ominidi a mostrare denti con smalto ispessito e appiattito”, ovvero mangiava anche cibi duri o abrasivi come noci, semi e tuberi. In ogni caso, l’analisi di Ungar indica che fossero erbe e foglie a prevalere nel menù.
Ciò contesta l’ipotesi secondo cui, con lo sviluppo di smalto spesso, crani robusti e muscoli per masticare, queste specie si evolvettero per mangiare cibi duri e friabili.
Il ricercatore sostiene inoltre che le tre specie dell’Africa orientale, l’Australopithecus afarensis, l’Australopithecus anamensis e l’Australopithecus boisei, differiscono considerevolmente dalle due specie dell’Africa meridionale, il Paranthropus robustus (oggi Australopithecus robustus) e l’Australopithecus africanus, i quali mostrano entrambi tracce di dieta consistente in cibo duro e friabile.
“Ci sono grandi differenze nella dimensione del cranio e nella forma dei denti fra le specie dell’Africa orientale, ma non nei loro micrologoramenti [dei denti]”, conclude Ungar.