
Da terra, un sito di 100 ettari a nord dell’aeroporto di Venezia non sembra nient’altro che campi ondulati di grano e soia. In verità lì si ergeva Altinum, precursore di Venezia.
Altinum è stato un centro commerciale Romano che ha prosperato fra il primo e il quinto secolo d.C. Ai tempi era sopraelevata due o tre metri sopra la circostante laguna paludosa, era grande quanto Pompei e dominava la zona già 600 anni prima dei Romani. Ma oggi tutte le tracce della città sembrano scomparse.
Tuttavia nel 2007 il lavoro del geomorfologo dell’Università di Padova Paolo Mozzi e della sua squadra ha permesso di scoprire cosa si cela nel suolo: le fotografie aeree mostrano i resti di una basilica, un anfiteatro, un foro, ciò che potrebbero essere templi e un canale.
“Altinum è unica perchè non ci si costruì sopra successivamente”, spiega Mozzi. Infatti, prima dei campi, fino al 19′ secolo questa terra era ancora una palude. I precedenti scavi archeologici erano stati concentrati sulla necropoli fuori dalle mura; questo è il primo sguardo sulla pianta della città.
Le ricerche proseguiranno ora con scansioni usando la tecnologia LIDAR, studi sul terreno e – fondi permettendo – scavi ben localizzati.