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Una punta di freccia della battaglia biblica di Gath

giugno 15, 2021

(Tell es-Safi/Gath Archaeological Project)

Verso l’830 a.C., la potente Gath, la più grande città filistea dell’epoca, stava combattendo per la sua sopravvivenza, assediata da Hazael, re arameo di Aram. Una punta di freccia d’osso scoperta nel sito offre probabilmente una vivida testimonianza dei suoi ultimi giorni prima della capitolazione. «Quest’arma venne fabbricata nella città, forse proprio durante la battaglia», ha detto Aren Maeir direttore del progetto archeologico di Tell es-Sâfi/Gath (oggi in Israele). «È possibile che gli assediati stessero finendo ferro e bronzo, percio utilizzarono i materiali disponibili». La Bibbia ebraica descrive Gath come la città di Golia, il gigante guerriero ucciso da re Davide.

Il sito di Gath (Tell es-Safi/Gath Archaeological Project)

Veduta aerea della città bassa di Gath, luogo della scoperta (Maria Eniukhina)

Fonte biblica e prove archeologiche

In quel tempo Cazaèl re di Aram mosse guerra contro Gat e la conquistò. Allora Cazaèl si preparò ad assalire Gerusalemme

II Re 12:18

Aren Maeir (Università di Bar-Ilan) dirige il progetto archeologico di Tell es-Sâfi/Gath dal 1996. Spiega: «Sapevamo dell’assedio e della distruzione a prescindere da questo manufatto. La particolarità è che, durante l’Età del ferro, la maggior parte delle punte di freccia erano di metallo. Quelle in osso erano molto rare. All’epoca – racconta la Bibbia ebraica – Azael, re di Aram dall’842 all’800 a.C., attaccò Gath e la prese, poi si preparò a marciare su Gerusalemme. Sfortunatamente, oltre al riferimento alla distruzione di Gath nella Bibbia, non abbiamo nessun’altra menzione scritta. Tuttavia, l’analisi dei reperti di Tell es-Sâfi, tra cui la ceramica, la datazione al carbonio 14 e altri tipi di reperti, indica che la distruzione avvenne alla fine del IX secolo, intorno all’830 a.C. secondo la nostra stima. Considerate le potenze in gioco, la spiegazione più logica è che questa distruzione facesse parte delle campagne di Hazael in varie parti del Levante».

Il luogo del ritrovamento, in una strada dell’epoca (Tell es-Safi/Gath Archaeological Project)

(Ariel David)

Il laboratorio di produzione

Già nel 2006 gli archeologi avevano scoperto un laboratorio di lavorazione di ossa di bestiame della stessa epoca ma in un punto diverso della città. «Le ossa erano state lavorate in modo uniforme, utilizzarono una tecnica standardizzata […] per creare proiettili», hanno scritto gli autori sulla rivista Near Eastern Archaeology. «È stato suggerito che, poiché erano necessari strumenti e competenze simili, la lavorazione dell’avorio, dell’osso, del legno e forse anche della pietra venisse eseguita nelle stesse officine. Al contrario, il laboratorio di Tell es-Sâfi/Gath sembra essere stato dedicato solo alla produzione di punte di freccia d’osso. Forse [durante l’assedio] stavano esaurendo le scorte di metalli, pertanto iniziarono a realizzarle armi coi materiali disponibili».

Erano efficaci?

La punta di freccia era lunga 8 cm. «Anche se meno efficaci di quelli in metallo, erano comunque efficaci e utilizzate sia in combattimento sia per la caccia», ha osservato Maeir. La letalità era determinata dalla capacità di ferire la vittima, che sarebbe morta per l’emorragia e non all’impatto. Tuttavia, i proiettili d’osso non salvarono la città filistea. Dopo che Hazael catturò e distrusse Gath, la città fu abbandonata per circa un secolo. Successivamente fu brevemente conquistata da Ezechia, sovrano del regno di Giuda tra il 715 e il 687 a.C. Gli scavi a Tell es-Sâfi/Gath sono ancora in corso e una nuova stagione è prevista per il mese di luglio.

(Maria Eniukhina)

Schema per la produzione di una punta di freccia in osso (Maria Eniukhina)

Strato di ceramiche rotte, ceneri e pietre cadute risalente alla distruzione degli Aramei (Ariel David)

Il centro di produzione scoperto nel 2006 (Maria Eniukhina)

Davide e Golia, Osmar Schindler, litografia, 1888

(Tell es-Safi/Gath Archaeological Project)

The Jerusalem Post

Haaretz

Near Eastern Archaeology

Gath Archaeological Project

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