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Il podio rituale di Ramses II a Eliopoli

novembre 21, 2018

Il podio della XIX dinastia con ancora visibili i gradini (Ministero delle Antichità egiziano)

Gli archeologi hanno completato lo scavo di un podio rituale egizio, scoperto l’anno scorso e datato all’epoca del faraone Ramses II. Venne utilizzato durante il periodo ramesside (1295-1069 a.C.) per la celebrazione dell’Heb-Sed, un antichissimo rito egizio. Il podio si trova nell’attuale distretto di Matariya, nord-est del Cairo, all’epoca l’antica città di Eliopoli.

Rito magico

Il podio era probabilmente utilizzato per celebrare il rito della Heb Sed, una delle festività più importanti di tutta la storia egizia. La cerimonia si svolgeva a partire dal trentesimo anno di regno (ma c’erano eccezioni) e serviva a dimostrare al popolo che il re era in grado di governare il paese. Veniva celebrata la rigenerazione fisica e spirituale del faraone durante un rituale i cui momenti fondamentali erano la corsa e la prova di abilità con l’arco.

Ramses e Eliopoli

Il podio non venne utilizzato solo durante il regno di Ramses II, ma per tutto il periodo ramesside (dinastie XIX e XX). La missione archeologica dell’Università di Ain Shams ha scoperto inoltre scarabei, amuleti, vasi di terracotta, architravi e blocchi con iscrizioni geroglifiche. Nel 2016 erano stati scavati i resti di un tempio di Ramses II, il secondo presente a Matariya. Il co-direttore della missione archeologica Aymen Ashmawi ha detto che i risultati «confermano l’ipotesi che Ramses II mostrò un particolare interesse per Eliopoli durante gli ultimi decenni del suo regno di quasi 70 anni».

(Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

Il sito di Matariya (Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

Atum e il Nilo

Presso il tempio del Sole, sempre a Matariya, gli archeologi egiziani e tedeschi hanno trovato lastre di pietra con iscrizioni antiche fino a 4000 anni fa. I frammenti risalgono alla XII e XX dinastia e al Terzo periodo intermedio (1069-664 a.C.), mentre altri sono più recenti. Il capo della missione archeologica, l’egittologo Dietrich Raue (Università di Lipsia) ha detto che una delle iscrizioni del Periodo tardo (664-332 a.C.) indica la divinità Atum come il responsabile per l’inondazione del fiume Nilo.

Il tempio del Sole (Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

(Ministero delle Antichità egiziano)

Il museo a cielo aperto (Ministero delle Antichità egiziano)

Ministero delle Antichità egiziano (2) (3)

Al Ahram (2)

2 commenti leave one →
  1. novembre 21, 2018 1:12 pm

    È sempre affascinante quando trovano questi reperti, sicuramente il mondo antico era malvagio ma questi reperti sono una cosa bellissima.

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    • Daniele permalink
      novembre 23, 2018 9:16 pm

      Il mondo moderno, invece, é piú benevolo e tranquillo?

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