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Scavata la città greca di Tenea

novembre 16, 2018

Reperti di sepolture ellenistiche e romane:
tomba di età ellenistica (a), lucerna romana con la raffigurazione di Igea (b), orecchini d’oro romani (c), moneta di Sicione (d) e ceramica ellenistica (e) (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Per la prima volta è stata scavata una parte dell’antica città greca di Tenea, vicino a Corinto. Gli archeologi hanno trovato i resti di alcune abitazioni e sette nuove tombe datate dal 300 a.C. al 400 d.C., piene di reperti, gioielli e monete ellenistiche e romane. Gli studiosi conoscono la posizione generale di Tenea almeno dal XIX secolo – vicino all’odierno villaggio di Chiliomodi – ma finora gli scavi avevano interessato solo il cimitero fuori dalla città.

La parte occidentale degli scavi delle abitazioni (Ministry of Culture and Sports, Greece)

La parte orientale degli scavi, durati dal 1 settembre al 10 ottobre 2018. Dal 2016 sono diretti da Elena Korka (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Città mitologica

La campagna archeologica di quest’anno si è concentrata su due siti principali: un cimitero di epoca ellenistica e romana, e la zona residenziale identificata come l’antica Tenea. «Tenea è menzionata nei testi di autori antichi come Strabone e Pausania e nei testi di alcuni autori più recenti. Alcune iscrizioni menzionano gli atleti di Tenea, ma in genere non si sa molto di questa antica città», ha spiegato Elena Korka, direttrice degli scavi, a National Geographic. Tenea è anche il luogo dove il re di Corinto Polibo crebbe il giovane Edipo, protagonista del celebre mito, prima che questi affrontasse la sfinge e avverasse le profezie dell’oracolo di Delfi. Lo storico greco Pausania scrisse nel II secolo d.C. che gli abitanti di Tenea si ritenevano discendenti dei Troiani, catturati dai Greci durante la guerra e lì deportati.

La città chiamata Tenea è lontana al più sessanta stadi (da Corinto). Il popolo che l’abita dice essere Troiano di origine, i quali furono fatti prigionieri dai Greci e da Tenedo furono portati là, dove fu loro concesso di restare da Agamennone. Per questa ragione, tra gli dèi onorano specialmente Apollo.

Pausania, Descrizione della Grecia (2.5.4)

Gioielli funerari

«Siamo sicuri che sia Tenea perché abbiamo trovato i resti di edifici elaborati, estesi e diacronici. Sappiamo che sono abitazioni grazie a un tubo d’argilla che portava l’acqua. Abbiamo anche trovato sepolture infantili in una stanza (sotto le fondazioni dei muri), un magazzino e oltre 200 monete di periodi diversi», spiega Korka. Gli scavi hanno scoperto sette nuove tombe (i cui resti scheletrici appartengono a due uomini, cinque donne e due bambini), tre ellenistiche e quattro romane. Al loro interno vi erano ancora le offerte funebri: vasi, gioielli in osso, in bronzo e in oro, e anche le prime monete della Corinto romana (44-40 a.C.). Spiccano in particolare una lucerna romana con la rappresentazione di Igea, la dea della salute e dell’igiene, e un anello romano di ferro con l’immagine del dio Serapide seduto su un trono e il cane Cerbero ai suoi piedi.

Anello-sigillo con Serapide e Cerbero (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Dai Romani ai Goti

L’analisi dei resti archeologici suggerisce che Tenea ebbe una crescita economica durante il regno dell’imperatore romano Settimio Severo (193-211 d.C.). La prosperità di Tenea, tuttavia, durò fino al IV secolo, quando il numero di manufatti sembra diminuire. Tenea venne colpita dalle incursioni del re dei Visigoti Alarico tra il 396 e il 397 d.C., e durante il VI secolo sembra essere stata abbandonata.

Reperti delle aree residenziali: ingresso di un edificio (a) resti del pavimento (b), dado in osso di epoca romana (c), iscrizione decorativa in marmo di epoca romana (d), statuetta animale (e) e frammento di statuetta (f)
(Ministry of Culture and Sports, Greece)

Ortofotografia di Tenea nel 2017 (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Scavi di un muro (Ministry of Culture and Sports, Greece)

La tomba 29 (Ministry of Culture and Sports, Greece)

(Ministry of Culture and Sports, Greece)

Anelli, monete e altri reperti (Ministry of Culture and Sports, Greece)

(Ministry of Culture and Sports, Greece)

Bronzo, ceramica e osso (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Vasi di ceramica e resti di statuette (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Lucerna romana con due gladiatori (Ministry of Culture and Sports, Greece)

(Ministry of Culture and Sports, Greece)

Resti pittorici (Ministry of Culture and Sports, Greece)

La tomba 2 (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Tre lucerne romane (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Ministero della Cultura e dello Sport

Live Science

National Geographic

2 commenti leave one →
  1. Marco Bacchi permalink
    novembre 17, 2018 11:26 am

    Grande scoperta stupendo ed eccezionale contenuto di testimonianze . che ci parlano dei successivi periodi dopo la caduta della citta di troia., buonissima notizia.grazie a il fatto storico.

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  2. roberto permalink
    novembre 18, 2018 8:58 pm

    anche io trovo molto interessanti questi articoli ma mi piacerebbe che ne pubblicaste con maggiore frequenza

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