Il Fatto Storico

Rassegna stampa archeologica/25

Dopo 8 anni e 14.5 milioni di dollari sono finiti i lavori di restauro del monastero di Sant’Antonio, il più antico monastero del mondo, situato ai piedi del monte Al-Qalzam, vicino a Al Zaafarana.

Qui alla fine del III secolo Sant’Antonio si ritirò in una grotta. Alla sua morte, nel 356, i suoi discepoli costruirono un monastero dandogli il suo nome.

Quest’annuncio è anche un messaggio di pace e convivenza tra cristiani e musulmani; una risposta alla sparatoria del 6 gennaio, vigilia del Natale copto, che è costata la vita di sei cristiani e un musulmano.

(stanthonymonastery.org)

Fonte: CBS

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Restiamo in Egitto: un sito di Luxor diventerà uno dei più grandi musei all’aria aperta. Il progetto coinvolge la restaurazione di un viale di 2.7 km che collega Luxor e la vicina Karnak.

Il cosiddetto “Viale delle Sfingi” venne costruito dal faraone della 3′ dinastia Nectanebo I (380-362 B.C.), il quale rimpiazzò un precedente percorso della 18′ dinastia (1550-1292 B.C.).

Durante la prima parte degli scavi (circa 1/3 del viale), gli archeologi hanno portato alla luce 650 sfingi delle 1350 originali, e numerosi rilievi: uno porta il cartiglio di Cleopatra.

Il Viale delle Sfingi di fronte al Tempio di Luxor (Jennifer Willoughby)

Una delle Sfingi dissotterrate (Jennifer Willoughby)

Fonte: Discovery

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Secondo gli studi di Camilla Speller e di Dongya Yang, della Washington State University, i tacchini vennero addomesticati ‘due volte’ in America prima dell’arrivo di Colombo.

Una prima volta dalla popolazione pre-azteca nel Messico meridionale intorno all’800 a.C.; successivamente, verso il 200 a.C., dagli Anasazi nell’attuale Colorado – pare, indipendentemente dai mesoamericani.

I volatili sarebbero stati inizialmente allevati per le loro piume; solo successivamente, verso il 1100 d.C., diventarono un’importante risorsa alimentare.

Un tacchino dipinto su un'antica scodella del New Mexico (Amerind Foundation Inc.)

Un tacchino (Scott Bauer/wiki)

Fonte: Discovery