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	<title>Il Fatto Storico &#187; Preistoria</title>
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	<description>Quotidiano di Storia e Archeologia</description>
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		<title>Una “cattedrale” neolitica/2</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Su un&#8217;isola al largo della punta settentrionale della Gran Bretagna gli archeologi stanno riportando alla luce un vasto complesso rituale risalente all&#8217;Età della Pietra, ma più antico di Stonehenge. La novità non sta solo nell&#8217;età del sito: secondo gli studiosi, quello appena scoperto sarebbe stato il modello originale sia di Stonehenge che di altri, più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9238&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su un&#8217;isola al largo della punta settentrionale della Gran Bretagna gli archeologi stanno riportando alla luce un vasto complesso rituale risalente all&#8217;Età della Pietra, ma più antico di Stonehenge.</p>
<p>La novità non sta solo nell&#8217;età del sito: secondo gli studiosi, quello appena scoperto sarebbe stato il modello originale sia di Stonehenge che di altri, più noti complessi rituali del sud del paese.</p>
<div id="attachment_9239" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9239" title="(Hugo Whymark, ORCA)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2012/02/hugo-whymark-orca.jpg?w=600&#038;h=450" alt="" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">(Hugo Whymark, ORCA)</p></div>
<p>Individuato nel 2002, il sito, ribattezzato Ness of Brodgar (&#8220;promontorio di Brodgar&#8221;) sorge sulle sponde di Mainland (detta anche Pomona in italiano), l&#8217;isola più grande dell&#8217;arcipelago scozzese delle Orcadi.</p>
<p>Secondo le analisi al radiocarbonio effettuate su alcuni resti di frammenti di legno bruciato, il Ness sarebbe stato occupato attorno al 3200 a.C. e avrebbe finito per comprendere fino a un centinaio di edifici all&#8217;interno della sua monumentale cinta muraria.</p>
<p>A Stonehenge invece si sarebbe iniziato a lavorare attorno al 3000 a.C., e ci sarebbero voluti altri 500 anni prima che le famose pietre venissero portate sulla Piana di Salisbury. Inoltre, nel sito di Ness of Brodgar si sarebbero tenuti dei raduni celebrativi che avrebbero preceduto i banchetti di Stonehenge e di altri siti simili, come ad esempio Avebury.</p>
<p>&#8220;Le Orcadi sono una delle chiavi per comprendere lo sviluppo della religione durante il Neolitico&#8221;, dice il direttore degli scavi Nick Card, dell&#8217;Orkney Research Centre for Archaeology.</p>
<p><strong>Banchetto finale</strong></p>
<p>Non è la prima volta che si parla delle Orcadi come di una delle fonti della cultura dell&#8217;Età della Pietra. Ad esempio, è stato ipotizzato che la cosiddetta cultura del vasellame inciso, che divenne dominante nella Gran Bretagna neolitica, abbia avuto origine nelle Orcadi e si sia poi diffusa verso sud. Secondo Card, ora sembra che questo modo di lavorare la ceramica possa aver innescato un&#8217;ondata culturale che comprendeva i primi circoli di pietre e recinti, zone rituali circondate da basse &#8220;mura” di terra.</p>
<p>Nonostante l&#8217;influenza che sembra aver avuto su siti successivi, il Ness non sarebbe durato a lungo. La datazione delle ossa di animali trovate attorno al tempio indica che attorno al 2300 a.C. si sarebbe tenuto un enorme banchetto con il quale si sarebbe salutata la fine del tempio stesso, dice Card. &#8220;Ci troviamo di fronte ai resti di circa 600 animali, che sarebbe un banchetto di proporzioni gigantesche in qualsiasi epoca”.</p>
<p><strong>Lo splendore decorativo dell&#8217;Età della Pietra</strong></p>
<p>La nuova datazione del sito si basa sugli scavi effettuati a Ness of Brodgar nel 2011, quando i ricercatori hanno iniziato a mettere assieme tutta una serie di scoperte all&#8217;interno del complesso templare, riportato alla luce nel 2008.</p>
<p>L&#8217;edificio, lungo 25 metri e con mura interne spesse cinque, contiene una sorta di &#8220;sanctum&#8221; interno dove gli archeologi hanno trovato delle scaffalature in pietra, o credenze, poste contro ogni muro. &#8220;Ne abbiamo rinvenute quattro, situate quasi ai punti cardinali&#8221;, racconta Card. &#8220;Forse fungevano da altare&#8221;.</p>
<p>Realizzata in arenaria gialla e rossa, la mobilia dell&#8217;Età della Pietra era &#8220;lavorata finemente&#8221; e rappresentava &#8220;la più alta fascia di mercato&#8221; per l&#8217;epoca, sottolineano gli archeologi.</p>
<p>Gli scavi del 2011 hanno permesso di rinvenire ulteriori esempi delle misteriose incisioni geometriche su pietra che decoravano il complesso, così come altre testimonianze di produzione di pitture; tracce di colore arancio, rosso e giallo erano state già individuate sulle mura nel 2010. &#8220;C&#8217;è una stanza dove vi sono tracce di vari colori ocra e piccole pietre cave in cui veniva macinato il pigmento”, spiega Card. &#8220;Abbiamo sempre pensato che durante il Neolitico l&#8217;uomo usasse i colori, sia per dipingersi il corpo o magari per tingere i vestiti, ma questa è la più antica testimonianza nell&#8217;Europa settentrionale di un utilizzo dei colori sulle mura di un edificio”, dice lo studioso.</p>
<p>Fra le altre scoperte effettuate nel 2011 vi è una rara figurina umana neolitica realizzata in argilla (vedi la foto a destra). &#8220;Ha una testa con due occhi e un corpo; l&#8217;abbiamo chiamata &#8216;il ragazzo di Brodgar&#8217;&#8221;, spiega Card. &#8220;È stata trovata fra i resti di una delle strutture più piccole&#8221;.</p>
<p><strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong></p>
<p>Il Ness of Brodgar si trova fra due altri importanti monumenti, il Cerchio di Brodgar e le Pietre Erette di Stenness, che fanno parte del cosiddetto Cuore delle Orcadi Neolitiche, il nome adottato dall&#8217;UNESCO quando, nel 1999, l&#8217;area venne dichiarata Patrimonio dell&#8217;Umanità.</p>
<p>Secondo l&#8217;archeologo Mark Edmonds della University of York, migliaia di anni fa il Ness era uno dei luoghi dove le comunità agricole neolitiche delle Orcadi si riunivano in massa per celebrare le stagioni e commemorare i defunti — un comportamento che probabilmente venne mutuato nei siti sorti successivamente più a sud, come appunto Stonehenge e Avebury. &#8220;Quello che inizia a verificarsi in questi siti verso la fine del Neolitico sembra in effetti riflettere l&#8217;influenza di costumi che emergono precedentemente nelle Orcadi&#8221;, afferma Edmonds, che non ha preso parte agli scavi del 2011.</p>
<p>I complessi templari, inoltre, sembrano avere in comune una struttura e un concezione di base. &#8220;Abbiamo l&#8217;impressione che non fossero solo luoghi dove riunire i defunti e tenere cerimonie, ma dove aggregare i vivi”, dice l&#8217;archeologo. Il Ness of Brodgar &#8220;potrebbe rivoluzionare ciò che sappiamo sul Neolitico in Gran Bretagna”, aggiunge. &#8220;Ritengo possa aiutarci a comprendere la natura del sistema di credenze dell&#8217;epoca. Potrà fornirci nuovi elementi per capire il contesto sociale e politico in cui avevano luogo queste cerimonie”.</p>
<p>Card, il direttore degli scavi, è d&#8217;accordo: finora è stato riportato alla luce solo il 10 per cento del complesso, sottolinea l&#8217;archeologo: &#8220;Abbiamo appena iniziato a scalfirne la superficie”.</p>
<p><a href="http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2012/01/30/news/una_stonhenge_prima_di_stonehenge-821880/" target="_blank">National Geographic</a></p>
<p><a title="Una “cattedrale” neolitica" href="http://ilfattostorico.com/2009/08/18/una-cattedrale-neolitica/" target="_blank">Una cattedrale neolitica/1</a></p>
<p>Nel 2010 gli archeologi avevano trovato <a title="Rassegna stampa archeologica/55" href="http://ilfattostorico.com/2010/12/13/rassegna-stampa-archeologica55/" target="_blank">tracce di pitture su delle pietre risalenti all’incirca al 3000 a.C.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/9238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/9238/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9238&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">(Hugo Whymark, ORCA)</media:title>
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		<title>Le pietre di Stonehenge furono trasportate per 250 km</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2012/01/22/le-pietre-di-stonehenge-furono-trasportate-per-250-km/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 21:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[È ufficiale. Gli esperti hanno verificato che le pietre provengono da un sito nel Galles, ma non si sa ancora come vennero trasportate. E spunta l&#8217;ipotesi dell&#8217;antico ghiacciaio. L&#8217;annuncio ufficiale è arrivato: alcune delle pietre vulcaniche (dette bluestones perché se bagnate diventano blu) dell&#8217;anello interno di Stonehenge provengono da un sito nel Galles che si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9167&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È ufficiale. Gli esperti hanno verificato che le pietre provengono da un sito nel Galles, ma non si sa ancora come vennero trasportate. E spunta l&#8217;ipotesi dell&#8217;antico ghiacciaio.</p>
<p>L&#8217;annuncio ufficiale è arrivato: alcune delle pietre vulcaniche (dette <em>bluestones</em> perché se bagnate diventano blu) dell&#8217;anello interno di Stonehenge provengono da un sito nel Galles che si trova a 257 chilometri dal famosissimo sito.</p>
<div id="attachment_9169" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9169" title="(National Museum of Wales)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2012/01/national-museum-of-wales.jpg?w=600&#038;h=450" alt="" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">(National Museum of Wales)</p></div>
<p>Come fecero quindi queste pietre enormi ad arrivare fino alla Piana di Salisbury? Al momento, le teorie più plausibili sono due: trasportate a mano o in parte &#8220;via ghiacciaio&#8221;.</p>
<p>Nel suo aspetto attuale, il sito di 5.000 anni fa ha un anello esterno di massi di arenaria da 20-30 tonnellate ognuno e un anello interno di blocchi di pietra vulcanica da 3-5 tonnellate ognuno.</p>
<p>I massi esterni più grandi, che compongono il cosiddetto &#8220;Cerchio dei Sarsen&#8221; sono stati con ogni probabilità estratti da una cava a una distanza che varia dai 32 ai 48 chilometri, nell&#8217;odierna Inghilterra, dove l&#8217;arenaria è piuttosto comune.</p>
<p>L&#8217;origine delle <em>bluestones</em>, invece, è sempre stata un dilemma per gli archeologi; pietre simili, all&#8217;analisi microscopica, non sono mai state trovate da nessuna parte nei pressi di Stonehenge, almeno fino a oggi.</p>
<p>E scoprire l&#8217;esatta origine delle pietre è fondamentale per capire come fecero gli antichi costruttori del sito a portare così tanti blocchi di pietra così pesanti nella pianura in cui si trova il monumento.</p>
<p>&#8220;Non possiamo capire come vennero trasportate queste pietre se non sappiamo da dove provengono”, ha spiegato il coautore dello studio Robert Ixer della University of Leicester.</p>
<p><strong>La fonte delle pietre vicina a un allevamento di pecore</strong></p>
<p>Per circa 20 anni, Ixer e il coautore dello studio Richard Bevins del National Museum of Wales hanno cercato il sito d&#8217;origine delle bluestones tra gli affioramenti rocciosi del Galles.</p>
<p>Fino a due anni fa i due studiosi erano convinti che le pietre non potessero provenire dal Galles, visto che tutti i campioni che avevano raccolto in quel paese non corrispondevano a quelli del sito archeologico.</p>
<p>Ma non tutti i campioni raccolti nell&#8217;arco di 20 anni erano stati sottoposti a esame microscopico. Perciò, per avere la certezza assoluta, i geologi hanno cominciato a tagliare a fette i loro campioni di roccia avanzati.</p>
<p>Il primissimo che hanno analizzato, un frammento prelevato in Galles 20 anni fa, corrispondeva perfettamente ai <em>bluestones</em> di Stonehenge. I geologi hanno trascorso i due anni successivi paragonando un frammento di <em>bluestone</em> di Stonehenge a quelli degli affioramenti attorno al Galles.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fatto un gran numero di controlli, ma non abbiamo trovato nulla che si avvicinasse neanche lontanamente”, dice Ixer.</p>
<p>L&#8217;affioramento roccioso confermato dall&#8217;analisi dei due studiosi si chiama Craig Rhos-y-Felin, che si trova su un terreno privato in cui vengono allevate pecore.<strong></strong></p>
<p><strong>Il prossimo passo: la ricerca di tracce di utensili</strong></p>
<p>La nuova scoperta lascia due teorie fondamentali sul modo in cui le pietre sono giunte fino alla Piana di  Salisbury.</p>
<p>Gli esseri umani potrebbero aver estratto le pietre dal sito e averle trascinate su zattere di legno. Oppure un gigantesco ghiacciaio può aver causato lo staccamento delle pietre e può averle trascinate sul ghiaccio per circa 160 chilometri in direzione di Stonehenge; a quel punto, gli esseri umani li avrebbero trascinati a mano per il resto del percorso.</p>
<p>Ma se l&#8217;estrazione delle pietre è stato realizzato da esseri umani, gli archeologi potrebbero individuare i segni degli utensili usati per cavare le pietre, o altre prove simili. Certo che se non vi è alcuna traccia di scavi, potrebbe prendere il sopravvento la teoria del ghiacciaio.</p>
<p>&#8220;Se trovassimo una cava&#8221;, dice Ixer, “sapremmo per certo che fu l&#8217;uomo a estrarre le pietre&#8221;.</p>
<p>Ma l&#8217;ultima parola, sottolinea Ixer, non sta ai geologi come lui: &#8220;Non ho mai scommesso in vita mia, e non ho intenzione di cominciare adesso&#8221;, dice. &#8220;Abbiamo bisogno di archeologi. Se loro riescono a dimostrare che le pietre furono estratte dall&#8217;uomo, significherebbe che furono anche trasportate dall&#8217;uomo”.</p>
<p><a href="http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2011/12/23/news/ufficiale_le_pietre_di_stonehenge_furono_trasportate_per_250_chilometri-757246/" target="_blank">National Geographic</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/9167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/9167/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9167&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">(National Museum of Wales)</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Stare in piedi per battere il caldo?</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/12/27/stare-in-piedi-per-battere-il-caldo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 17:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Stare in piedi per rinfrescarsi. Questo è stato a lungo pubblicizzato come uno dei vantaggi dei nostri antenati nel diventare bipedi in un mondo caldo e soleggiato. Un nuovo studio potrebbe però aver messo fine a questa teoria. Un team di ricercatori ha esaminato come i nostri antichi parenti, che erano molto probabilmente ricoperti da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9048&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stare in piedi per rinfrescarsi. Questo è stato a lungo pubblicizzato come uno dei vantaggi dei nostri antenati nel diventare bipedi in un mondo caldo e soleggiato. Un nuovo studio potrebbe però aver messo fine a questa teoria.</p>
<div id="attachment_9049" class="wp-caption alignnone" style="width: 376px"><img class="size-full wp-image-9049" title="(Lionel Bret/Photo Researchers Inc)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/photo-researchers-inc.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">(Lionel Bret/Photo Researchers Inc)</p></div>
<p>Un team di ricercatori ha esaminato come i nostri antichi parenti, che erano molto probabilmente ricoperti da una folta pelliccia, se la sarebbero passata camminando a passo svelto in un luogo caldissimo come la savana africana.</p>
<p>Le dimensioni dei corpi utilizzati nei modelli &#8211; 30 kg per le femmine, 55 kg per i maschi &#8211; si sono basate su ominidi come l&#8217;<em>Australopithicus afarensis</em>, la specie che include il famoso fossile etiope &#8220;Lucy&#8221;. I modelli hanno dimostrato che una camminata di 30 minuti li avrebbe messi a rischio di colpo di calore sia se stavano a quattro zampe che in posizione eretta.</p>
<p>I precedenti modelli che collegavano bipedismo e raffreddamento esaminavano invece gli antichi esseri umani dritti in piedi sotto il sole, cosa che per gli autori della nuova ricerca è meno realistica.</p>
<p><a href="http://news.sciencemag.org/sciencenow/2011/12/scienceshot-standing-tall-to-beat.html" target="_blank">Science</a></p>
<p><a href="http://www.pnas.org/content/early/2011/12/06/1113915108" target="_blank">Proceedings of the National Academy of Sciences</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/9048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/9048/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9048&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">(Lionel Bret/Photo Researchers Inc)</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Scoperta una statuetta della madre terra in Francia</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/12/26/scoperta-una-statuetta-della-madre-terra-in-francia/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 15:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli archeologi francesi hanno scoperto un rarissimo esempio neolitico di statuetta della &#8220;madre terra&#8221; sulle sponde del fiume Somme, vicino a Villers-Carbonnel. Prodotta tra il 4300 e il 3600 a.C., la cosiddetta &#8220;lady di Villers-Carbonnel&#8221; è stata trovava tra le rovine di un forno neolitico. Misura circa 20 cm di altezza. La statuetta mostra natiche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9038&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli archeologi francesi hanno scoperto un rarissimo esempio neolitico di statuetta della &#8220;madre terra&#8221; sulle sponde del fiume Somme, vicino a Villers-Carbonnel.</p>
<p>Prodotta tra il 4300 e il 3600 a.C., la cosiddetta &#8220;lady di Villers-Carbonnel&#8221; è stata trovava tra le rovine di un forno neolitico. Misura circa 20 cm di altezza.</p>
<div id="attachment_9041" class="wp-caption alignnone" style="width: 557px"><img class="size-full wp-image-9041" title="(Inrap)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/inrap1.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">(Inrap)</p></div>
<div id="attachment_9040" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9040" title="(Inrap)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/inrap.jpg?w=600&#038;h=402" alt="" width="600" height="402" /><p class="wp-caption-text">Gli scavi (Inrap)</p></div>
<div id="attachment_9042" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9042" title="(V. Thellier, aérophotostudio)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/v-thellier-ac3a9rophotostudio.jpg?w=600&#038;h=400" alt="" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Veduta del sito (V. Thellier, aérophotostudio)</p></div>
<p>La statuetta mostra natiche sporgenti, braccia tozze e un cono simile a una testa. Reperti simili erano già stati trovati in Europa, ma raramente così a nord e in tali buone condizioni.</p>
<p>Questa scoperta potrebbe essere solo la prima di una serie: l&#8217;Istituto Nazionale di Ricerche Archeologiche Preventive (Inrap) ha ottenuto il permesso e i fondi per esplorare 77 siti lungo i 105 km del corso del nuovo canale <em>Seine-Nord Europe</em>: largo 50 metri, permetterà il passaggio di grandi navi tra la Senna (e l&#8217;area di Parigi) e i porti di Dunkerque, Anversa e Rotterdam.</p>
<div id="attachment_9039" class="wp-caption alignnone" style="width: 382px"><a href="http://www.planete-tp.com/canal-seine-nord-europe-a1550.html"><img class="size-full wp-image-9039" title="(planete-tp.com)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/planete-tp-com.jpg?w=600" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">(planete-tp.com)</p></div>
<div id="attachment_9043" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9043" title="(V. Thellier, aérophotostudio)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/v-thellier-ac3a9rophotostudio1.jpg?w=600&#038;h=400" alt="" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">(V. Thellier, aérophotostudio)</p></div>
<p><a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/the-earth-mother-of-all-neolithic-discoveries-6275062.html" target="_blank">The Indipendent</a></p>
<p><a href="http://www.inrap.fr/archeologie-preventive/Actualites/Communiques-de-presse/Les-derniers-communiques/Communiques-nationaux/p-13881-La-dame-de-Villers-Carbonnel.htm" target="_blank">Inrap</a> (<a href="http://www.inrap.fr/archeologie-preventive/Ressources-multimedias/Atlas-interactifs/canal-sne/p-13418-Canal-Seine-Nord-Europe.htm" target="_blank">qui</a> l&#8217;ottima sezione dedicata al Seine-Nord Europe)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/9038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/9038/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=9038&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">aezio</media:title>
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			<media:title type="html">(Inrap)</media:title>
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			<media:title type="html">(Inrap)</media:title>
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			<media:title type="html">(V. Thellier, aérophotostudio)</media:title>
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			<media:title type="html">(planete-tp.com)</media:title>
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			<media:title type="html">(V. Thellier, aérophotostudio)</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La prima migrazione umana fuori dall&#8217;Africa</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/12/24/la-prima-migrazione-umana-fuori-dallafrica/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 11:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[Paleoantropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova analisi di utensili di pietra scoperti in Oman suggerisce che più di 100.000 anni fa un gruppo di uomini avrebbe attraversato lo stretto di Bab-el-Mandeb e sarebbe giunto nella penisola arabica, migliaia di anni prima di quanto si pensasse. La mappa dei viaggi dell&#8217;Homo sapiens fuori dall&#8217;Africa viene continuamente ridisegnata da nuovi dati. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8936&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova analisi di utensili di pietra scoperti in Oman suggerisce che più di 100.000 anni fa un gruppo di uomini avrebbe attraversato lo stretto di Bab-el-Mandeb e sarebbe giunto nella penisola arabica, migliaia di anni prima di quanto si pensasse.</p>
<div id="attachment_9016" class="wp-caption alignnone" style="width: 489px"><a href="http://www.google.it/imgres?q=Bab+el-Mandeb&amp;hl=it&amp;client=firefox-a&amp;hs=U75&amp;sa=X&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;biw=1680&amp;bih=891&amp;tbm=isch&amp;prmd=imvns&amp;tbnid=_e3oCef_Tbi-oM:&amp;imgrefurl=http://www.peacealliancewinnipeg.ca/2010/01/americas-march-to-war-in-yemen/&amp;docid=2Fi3qUgGFG4ymM&amp;imgurl=http://www.peacealliancewinnipeg.ca/wp-content/uploads/bab-el-mandeb.jpg&amp;w=479&amp;h=394&amp;ei=j7b1ToCILuzP4QTNytSNCA&amp;zoom=1&amp;iact=hc&amp;vpx=1193&amp;vpy=156&amp;dur=3419&amp;hovh=204&amp;hovw=248&amp;tx=123&amp;ty=141&amp;sig=108444313413055591685&amp;page=1&amp;tbnh=158&amp;tbnw=192&amp;start=0&amp;ndsp=28&amp;ved=1t:429,r:5,s:0"><img class="size-full wp-image-9016" title="(Google maps)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/google-maps.jpg?w=600" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">(Google maps)</p></div>
<p>La mappa dei viaggi dell&#8217;Homo sapiens fuori dall&#8217;Africa viene continuamente ridisegnata da nuovi dati. Le prove genetiche e archeologiche suggeriscono che la nostra specie avrebbe lasciato l&#8217;Africa circa 80.000 anni fa, viaggiando a nord attraverso il Medio Oriente per poi popolare l&#8217;Eurasia. Negli ultimi anni, però, gli archeologi hanno scoperto utensili di pietra nella penisola arabica che per alcuni <a href="http://www.sciencemag.org/content/331/6016/387.summary" target="_blank">suggeriscono che l&#8217;uomo moderno potrebbe aver lasciato l&#8217;Africa già 125.000 anni fa</a> tramite una rotta meridionale.</p>
<p>Il problema di molti degli utensili di pietra trovati nella penisola arabica, dice l&#8217;archeologo dell&#8217;Università di New York Christian Tryon, è che &#8220;spesso sono oggetti banali, delle specie di cacciaviti e martelli paleolitici&#8221;.</p>
<p>Nessuno mostra segni specifici di Homo sapiens africani e non di altri ominidi come i Neandertal &#8211; nessuno fino a quando l&#8217;archeologo Jeffrey Rose dell&#8217;Università di Birmingham, nel Regno Unito, ha scoperto nel 2010 degli utensili in Oman con chiare caratteristiche africane. &#8220;Questa è la prima volta che ne sono convinto&#8221;, dice Tryon (non coinvolto nel nuovo lavoro).</p>
<div id="attachment_9014" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9014" title="(Yamandu Hilbert, Jeffrey Rose)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/yamandu-hilbert-jeffrey-rose.jpg?w=600&#038;h=447" alt="" width="600" height="447" /><p class="wp-caption-text">(Yamandu Hilbert, Jeffrey Rose)</p></div>
<p>Il team di archeologi e geologi di Rose ha raccolto più di 800 manufatti dagli antichi letti dei fiumi nelle montagne Dhofar del sud dell&#8217;Oman. Secondo Rose, le lunghe lame di selce di forma triangolare appartengono alla &#8220;Media Età della Pietra Nubiana&#8221;, che sono proprie di una regione del Sudan (Africa nord-est) e non sono mai state trovate al di fuori della Valle del Nilo<em>.</em></p>
<p>Una datazione tramite luminescenza ottica stimolata (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Optical_dating" target="_blank">OSL</a>) ha rivelato che gli strumenti risalgono a circa 106.000 anni fa. Rose parla di &#8220;una scia di briciole di pietra&#8221; disseminata da un gruppo di Homo sapiens dalla Valle del Nilo fino all&#8217;Arabia.</p>
<p>Altri scienziati concordano sul fatto che gli strumenti in Oman siano sorprendente somili a quelli dell&#8217;Africa, ma non necessariamente concordano sul loro significato.</p>
<p>L&#8217;archeologo Philip Van Peer dell&#8217;Università Cattolica di Lovanio in Belgio, che ha avuto un ruolo importante nella prima definizione degli strumenti nubiani in Africa, è molto entusiasta della scoperta di Rose. Gli utensili arabi, dice, &#8220;sono quasi più [nubiani dei nubiani]&#8220;. È una prova consistente di una prima migrazione degli uomini moderni verso l&#8217;Arabia attraverso il Mar Rosso, invece che con la strada più a nord.</p>
<p>Anche il paleoantropologo John Shea della Stony Brook University di New York è impressionato dallo studio: &#8220;Jeff Rose cercava collegamenti tra l&#8217;Africa e l&#8217;Arabia da molto tempo, lavorando in luoghi molto difficili per condurre una ricerca. Questo è un caso esemplare di duro lavoro che ha dato i suoi frutti, qualcosa a cui gli aspiranti studenti di archeologia dovrebbero prestare particolare attenzione&#8221;. Shea riconosce un collegamento culturale tra i gruppi in Africa e in Arabia, ma dice che bisognerà trovare fossili umani nelle vicinanze per sapere con certezza che i reperti sono di H. sapiens.</p>
<div id="attachment_9015" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-9015" title="Mappa dei siti &quot;nubiani&quot; (PLoS ONE)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/mappa-dei-siti-nubiani-plos-one.png?w=600&#038;h=462" alt="" width="600" height="462" /><p class="wp-caption-text">Mappa dei siti &quot;nubiani&quot; (PLoS ONE)</p></div>
<p>Se gli esseri umani moderni vivevano in Arabia meridionale 106.000 anni fa, quello che è importante per la storia umana è capire ciò che è successo dopo. Sono morti in Oman in un&#8217;altra &#8220;espansione fallita&#8221; o sono migrati verso nord, andando a popolare il mondo? Quest&#8217;ultimo caso metterebbe in discussione gli attuali dati genetici che pongono le prime migrazioni umane fuori dall&#8217;Africa all&#8217;incirca a 80.000 anni fa.</p>
<p><a href="http://news.sciencemag.org/sciencenow/2011/11/ancient-tools-point-to-early-hum.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></p>
<p><a href="http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0028239" target="_blank">PLoS ONE</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/8936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/8936/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8936&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">(Yamandu Hilbert, Jeffrey Rose)</media:title>
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			<media:title type="html">Mappa dei siti &#34;nubiani&#34; (PLoS ONE)</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;primo&#8221; caso di violenza umana</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/12/07/il-primo-caso-di-violenza-umana/</link>
		<comments>http://ilfattostorico.com/2011/12/07/il-primo-caso-di-violenza-umana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio ha dimostrato che una frattura, scoperta su un antico cranio in Cina, potrebbe essere la più antica testimonianza documentata di violenza tra gli esseri umani. L&#8217;individuo, che ha vissuto 150.000-200.000 anni fa, subì un forte trauma contusivo alla tempia destra &#8211; forse colpito da un proiettile. Ma l&#8217;antico cacciatore-raccoglitore &#8211; il cui sesso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8856&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio ha dimostrato che una frattura, scoperta su un antico cranio in Cina, potrebbe essere la più antica testimonianza documentata di violenza tra gli esseri umani.</p>
<p>L&#8217;individuo, che ha vissuto 150.000-200.000 anni fa, subì un forte trauma contusivo alla tempia destra &#8211; forse colpito da un proiettile.</p>
<p>Ma l&#8217;antico cacciatore-raccoglitore &#8211; il cui sesso non è chiaro &#8211; sopravvisse almeno qualche settimana o mese.</p>
<div id="attachment_8907" class="wp-caption alignnone" style="width: 474px"><img class="size-full wp-image-8907" title="(BBC)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/bbc.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">(BBC)</p></div>
<div id="attachment_8908" class="wp-caption alignnone" style="width: 234px"><img class="size-full wp-image-8908" title="(BBC)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/bbc1.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">Al momento della morte la ferita era già completamente guarita (BBC)</p></div>
<p>&#8220;Ci sono casi più antichi di contusioni &#8211; e casi di [frattura]&#8220;, ha detto il co-autore della ricerca Erik Trinkaus della Washington University di St Louis, negli Stati Uniti. &#8220;Ma questo è il primo di cui sono a conoscenza sul quale [le prove di violenza sono così evidenti] &#8211; per dirla senza mezzi termini&#8221;.</p>
<p>Il cranio è stato portato alla luce in una grotta vicino Maba, nella Cina meridionale, nel 1958. Prima di essere sepolto, un grosso roditore &#8211; probabilmente un porcospino &#8211; aveva rosicchiato l&#8217;osso, rimuovendo una parte significativa del viso.</p>
<p>Il professore Trinkaus, che fa parte del team internazionale che ha riesaminato il campione, ha detto che la frattura nella regione della tempia destra è il risultato di un impatto che è stato &#8220;molto diretto, molto localizzato&#8221;.</p>
<p>Essere colpiti duramente con un ciottolo di pietra potrebbe produrre questo tipo di infortunio, ha detto il ricercatore, che però ha aggiunto: &#8220;Uno dei problemi era che queste persone conducevano una vita rude. Cacciavano animali di taglia medio-grande da vicino e quando li prendevi con la lancia di solito non apprezzavano. Tendono a scalciare e combattere &#8211; e molti di questi animali avevano corna.</p>
<p>&#8220;Possiamo escludere completamente un incidente di caccia? No, ma è più probabile che sia stato colpito sul lato della testa con un proiettile&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-15823272" target="_blank">BBC</a></p>
<p><a href="http://www.pnas.org/content/108/49/19558" target="_blank">PNAS</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/8856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/8856/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8856&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">(BBC)</media:title>
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			<media:title type="html">(BBC)</media:title>
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		<item>
		<title>Una processione celeste a Stonehenge</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli archeologi al lavoro a Stonehenge hanno fatto una nuova eccezionale scoperta: due grandi fosse, all&#8217;apparenza irrilevanti, costituiscono un nuovo allineamento celeste all&#8217;interno dello Stonehenge Cursus, la struttura neolitica che si trova nei pressi dell&#8217;ominimo, celebre, monumento. Il Cursus è composto da due fossati lineari paralleli con dei &#8220;cumuli&#8221; su entrambi i lati. Lungo 2 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8868&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli archeologi al lavoro a Stonehenge hanno fatto una nuova eccezionale scoperta: due grandi fosse, all&#8217;apparenza irrilevanti, costituiscono un nuovo allineamento celeste all&#8217;interno dello Stonehenge Cursus, la struttura neolitica che si trova nei pressi dell&#8217;ominimo, celebre, monumento.</p>
<p>Il Cursus è composto da due fossati lineari paralleli con dei &#8220;cumuli&#8221; su entrambi i lati. Lungo 2 km e mezzo e largo 100 metri, è grosso modo orientato in linea est-ovest verso l&#8217;alba degli equinozi di primavera e autunno.</p>
<p>La sua funzione è ignota, ma, grazie anche alla nuova scoperta, si pensa potesse essere un luogo di culto del sole.</p>
<div id="attachment_8897" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YizLYZadoVE"><img class="size-full wp-image-8897" title="(Università di Birmingham)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/universitc3a0-di-birmingham1.png?w=600&#038;h=295" alt="" width="600" height="295" /></a><p class="wp-caption-text">(Università di Birmingham)</p></div>
<div id="attachment_8894" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stonehenge_Cursus"><img class="size-full wp-image-8894" title="Il Cursus Stonehenge, in direzione ovest, che passa attraverso lo spazio tra gli alberi (wikipedia)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/il-cursus-stonehenge-in-direzione-ovest-che-passa-attraverso-lo-spazio-tra-gli-alberi-wikipedia.jpg?w=600&#038;h=315" alt="" width="600" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Il Cursus Stonehenge, in direzione ovest, che passa attraverso lo spazio tra gli alberi (wikipedia)</p></div>
<div id="attachment_8895" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stonehenge_Cursus"><img class="size-full wp-image-8895" title="Il Cursus visto da est (wikipedia)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/il-cursus-visto-da-est-wikipedia.jpg?w=600&#038;h=450" alt="" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Il Cursus visto da est (wikipedia)</p></div>
<p>Se guardate dalla Heel Stone &#8211; la grande pietra situata giusto fuori l&#8217;ingresso di Stonehenge &#8211; le fosse sono allineate verso l&#8217;alba e il tramonto nel giorno del solstizio d&#8217;estate. Le buche potrebbero aver contenuto pietre, pali o fuochi per segnare il sorgere e il tramontare del sole.</p>
<p>Il professor Vince Gaffney, archeologo e capo del progetto, ha dichiarato: &#8220;Questa è la prima volta che vediamo qualcosa del genere a Stonehenge e ci fornisce una visione più accurata sui rituali all&#8217;interno del Cursus e nel più ampio paesaggio&#8221;, che dunque sarebbere stato un luogo sacro ben prima di Stonehenge. &#8220;Il perimetro del Cursus potrebbe aver definito benissimo un percorso per le processioni cerimoniali durante il giorno più lungo dell&#8217;anno&#8221;.</p>
<p>&#8220;È possibile che queste processioni si spostassero dalla fossa orientale all&#8217;alba verso est lungo il Cursus, e poi forse proseguivano a ovest, raggiungendo la fossa occidentale al tramonto per celebrare il giorno più lungo l&#8217;anno. Gli osservatori della cerimonia si sarebbero posizionati alla Heel Stone, con la quale le due buche sono allineate&#8221;.</p>
<p>È stato inoltre scoperta un&#8217;altra buca nella parte settentrionale del Cursus che potrebbe essere stato un punto di ingresso per le processioni di celebrazione del sole.</p>
<div id="attachment_8896" class="wp-caption alignnone" style="width: 334px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YizLYZadoVE"><img class="size-full wp-image-8896" title="(Università di Birmingham)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/universitc3a0-di-birmingham.png?w=600" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">(Università di Birmingham)</p></div>
<div id="attachment_8898" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YizLYZadoVE"><img class="size-full wp-image-8898" title="(Università di Birmingham)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/universitc3a0-di-birmingham2.png?w=600&#038;h=384" alt="" width="600" height="384" /></a><p class="wp-caption-text">(Università di Birmingham)</p></div>
<div id="attachment_8900" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Heelstone"><img class="size-full wp-image-8900" title="La Heelstone (wikipedia)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/la-heelstone-wikipedia.jpg?w=600" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">La Heelstone (wikipedia)</p></div>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilfattostorico.com/2011/12/04/una-processione-celeste-a-stonehenge/"><img src="http://img.youtube.com/vi/YizLYZadoVE/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Questi ritrovamenti suggeriscono che il sito era già utilizzato come antico centro rituale molto prima che venissero posizionate le pietre di Stonehenge: la prima fase di quest&#8217;ultimo risale a circa il 3.000 a.C., mentre il Cursus è del 3.630 &#8211; 3375 a.C.</p>
<div id="attachment_8932" class="wp-caption alignnone" style="width: 493px"><a href="http://cosmiclog.msnbc.msn.com/_news/2011/11/28/9074269-pits-add-to-stonehenge-mystery"><img class="size-full wp-image-8932" title="(National Geographic)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/12/national-geographic.jpg?w=600" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">(National Geographic)</p></div>
<p>Le ricerche sono cominciate nell&#8217;estate del 2010 nell&#8217;ambito dello ‘Stonehenge Hidden Landscapes Project’ – un progetto dell’Università di Birmingham e dell&#8217;Istituto Ludwig Boltzmann di Vienna che prevede di mappare il paesaggio intorno a Stonehenge.</p>
<p>Lo scorso anno avevano già scoperto <a title="Scoperto un nuovo henge vicino a Stonehenge" href="http://ilfattostorico.com/2010/07/22/scoperto-un-nuovo-henge-vicino-a-stonehenge/" target="_blank">un nuovo henge a soli 900 metri di distanza da Stonehenge</a>.</p>
<div id="attachment_4355" class="wp-caption alignnone" style="width: 568px"><a href="http://ilfattostorico.com/2010/07/22/scoperto-un-nuovo-henge-vicino-a-stonehenge/"><img class="size-full wp-image-4355" title="Un'immagine del nuovo henge ottenuta col magnetometro (Professional Images, courtesy the University of Birmingham)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/07/unimmagine-del-nuovo-henge-ottenuta-col-magnetometro-professional-images-courtesy-the-university-of-birmingham1.jpg?w=600" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Un&#039;immagine del nuovo henge ottenuta col magnetometro (Professional Images, courtesy the University of Birmingham)</p></div>
<p><a href="http://www.birmingham.ac.uk/news/latest/2011/11/25Nov-Discoveries-provide-evidence-of-a-celestial-procession-at-Stonehenge.aspx" target="_blank">Università di Birmingham</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/8868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/8868/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8868&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">(Università di Birmingham)</media:title>
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			<media:title type="html">Il Cursus Stonehenge, in direzione ovest, che passa attraverso lo spazio tra gli alberi (wikipedia)</media:title>
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		<item>
		<title>I più antichi graffiti rupestri d&#8217;Egitto</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/11/28/i-piu-antichi-graffiti-rupestri-degitto/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 17:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Utilizzando la tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata (OSL), un team di scienziati belgi e il professor John Coleman Darnell dell&#8217;Università di Yale hanno stabilito la datazione dei petroglifi egizi trovati sulla riva orientale del Nilo. Risalgono almeno a 15.000 anni fa: ciò li rende l&#8217;arte rupestre più antica in Egitto e forse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8830&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzando la tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Optical_dating" target="_blank">OSL</a>), un team di scienziati belgi e il professor John Coleman Darnell dell&#8217;Università di Yale hanno stabilito la datazione dei petroglifi egizi trovati sulla riva orientale del Nilo. Risalgono almeno a 15.000 anni fa: ciò li rende l&#8217;arte rupestre più antica in Egitto e forse la prima testimonianza grafica conosciuta in Nord Africa.</p>
<p>Il sito si trova vicino al moderno villaggio di Qurta. Visitato per la prima volta dagli archeologi canadesi negli anni &#8217;60, è stato in seguito dimenticato e individuato nuovamente dalla missione belga nel 2005.</p>
<div id="attachment_8834" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8834" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8835" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8835" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels1.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8836" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8836" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels2.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8837" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8837" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels3.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">Immagini di uro evidenziate con gesso a Qurta II (RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8838" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8838" title="Qurta I (RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels4.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">Qurta I (RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8842" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><a href="http://www.antiquity.ac.uk/projgall/huyge313/"><img class="size-full wp-image-8842" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels8.jpg?w=600&#038;h=783" alt="" width="600" height="783" /></a><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<p>Le incisioni raffigurano bisonti e altri animali selvatici. Sulla base delle loro caratteristiche intrinseche (oggetto, tecnica e stile), la patina e il grado di erosione, così come il contesto archeologico e geomorfologico, questi petroglifi sono stati attribuiti al tardo Pleistocene, in particolare al periodo tardo Paleolitico (dal 23.000 all&#8217;11.000 circa). Questo li rende più o meno contemporanei all&#8217;arte europea dell&#8217;ultima era glaciale (come per esempio le pitture rupestri delle grotte di Lascaux e di Altamira).</p>
<p>&#8220;Le incisioni rupestri paleolitiche a Qurta rivelano che la famosa arte rupestre del tardo Pleistocene in Europa non era un fenomeno isolato. Qurta pone il Nord Africa all&#8217;interno della tradizione artistica più antica sopravvissuta, [che dunque era] geograficamente più diffusa di quanto finora immaginato&#8221;, ha commentato Darnell, professore di Egittologia.</p>
<p>La tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata è un metodo usato per datare il sedimento intorno ai manufatti: data l’ultima volta in cui il sedimento è stato esposto alla luce del sole.</p>
<div id="attachment_8839" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8839" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels5.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8840" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8840" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels6.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<div id="attachment_8841" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8841" title="(RMAH, Brussels)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/rmah-brussels7.jpg?w=600&#038;h=382" alt="" width="600" height="382" /><p class="wp-caption-text">(RMAH, Brussels)</p></div>
<p><a href="http://news.yale.edu/2011/11/10/oldest-rock-art-egypt-discovered" target="_blank">Università di Yale</a></p>
<p><a href="http://antiquity.ac.uk/ant/085/ant0851184.htm" target="_blank">Antiquity</a> (<a href="http://antiquity.ac.uk/projgall/huyge330/" target="_blank">foto</a>)</p>
<p><a href="http://www.antiquity.ac.uk/projgall/huyge313/" target="_blank">Project Gallery of Antiquity</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/8830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/8830/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8830&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ötzi morto per una caduta?</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/11/19/otzi-morto-per-una-caduta/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 14:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[Paleoantropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ötzi, l&#8217;uomo preistorico vissuto 5.300 anni fa, potrebbe non essere stato ucciso, dicono gli scienziati, ma essere la prima vittima conosciuta del mondo alpinistico. La causa di morte era stata identificata in un colpo di freccia sotto la clavicola sinistra, con conseguente perdita massiccia di sangue. Gli scienziati &#8211; che hanno esaminato i suoi resti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8773&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ötzi, l&#8217;uomo preistorico vissuto 5.300 anni fa, potrebbe non essere stato ucciso, dicono gli scienziati, ma essere la prima vittima conosciuta del mondo alpinistico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8788" title="(Daily Mail)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/daily-mail5.jpg?w=600&#038;h=442" alt="" width="600" height="442" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8789" title="(Daily Mail)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/daily-mail6.jpg?w=600&#038;h=401" alt="" width="600" height="401" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8790" title="(Daily Mail)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/daily-mail7.jpg?w=600&#038;h=476" alt="" width="600" height="476" /></p>
<p>La causa di morte era stata identificata in un colpo di freccia sotto la clavicola sinistra, con conseguente perdita massiccia di sangue. Gli scienziati &#8211; che hanno esaminato i suoi resti quando furono scoperti congelati sulle Alpi tra il confine austriaco e italiano 20 anni fa &#8211; pensano che poi sarebbe stato finito con un violento colpo alla testa.</p>
<p>Ora nuovi studi condotti presso l&#8217;Università di Innsbruck, in Austria, hanno rivelato che più probabilmente Ötzi sarebbe morto durante una caduta mentre stava scalando la montagna.</p>
<p>Gli esperti procederanno ad una nuova scansione del suo corpo per verificare se le ferite possano essere state provocate accidentalmente.</p>
<p>L&#8217;autore dello studio Wolfgang Recheis ha detto: &#8220;La sua morte potrebbe essere stata provocata da un incidente di montagna, piuttosto che dal colpo di una freccia come si pensava. La ferita da freccia avrebbe potuto essere una vecchia ferita&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8791" title="(Daily Mail)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/daily-mail8.jpg?w=600&#038;h=931" alt="" width="600" height="931" /></p>
<p><a href="http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2058626/Oetzi-iceman-probably-died-fall-arrow-wound.html?ITO=1490" target="_blank">Daily Mail</a></p>
<p><strong>Aggiornamento</strong></p>
<p>Nello specifico, Recheis ha individuato sull&#8217;occhio destro di Ötzi una profonda incisione, oltre a cristalli di ferro dalla tonalità bluastra. E poiché le rocce della regione sono naturalmente a basso contenuto di ferro, l&#8217;ipotesi è che il ferro sia il segno di un ematoma o un&#8217;emorragia massiccia al di fuori dei vasi sanguigni. Una biopsia è necessaria per la conferma.</p>
<p>Albert Zink, direttore dell&#8217;Istituto per le Mummie e l&#8217;Iceman presso l&#8217;EURAC di Bolzano, è sorpreso e perplesso di fronte a questo annuncio: &#8220;È impossibile che [stesse facendo un giro] o che era una vecchia ferita perché la lesione era molto grave &#8211; dice &#8211; Se non si ha la possibilità di fare un intervento chirurgico, non può sopravvivere per più di 10 o 15 minuti&#8221;.</p>
<p>La lesione oculare sarebbe potuto accadere cadendo, dopo il colpo di freccia o quello alla testa. Ma qualunque sia la causa, Zink è sicuro che sia secondaria rispetto allo freccia.</p>
<p><a href="news.discovery.com/history/iceman-oetzi-eye-injury-111121.html" target="_blank">Discovery</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/8773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/8773/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8773&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>In Puglia l’Homo sapiens più antico d’Europa</title>
		<link>http://ilfattostorico.com/2011/11/04/in-puglia-l%e2%80%99homo-sapiens-piu-antico-d%e2%80%99europa/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 19:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aezio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Paleoantropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono state scoperte in Puglia le più antiche testimonianze dell’uomo moderno in Europa. La Grotta del Cavallo già 45 mila anni fa era frequentata dai primi sapiens europei, e non dai Neandertal come si era creduto finora. Un team di ricercatori, guidato da Stefano Benazzi del Dipartimento di Antropologia dell&#8217;Università di Vienna, ha riesaminato due [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8631&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state scoperte in Puglia le più antiche testimonianze dell’uomo moderno in Europa.</p>
<p>La Grotta del Cavallo già 45 mila anni fa era frequentata dai primi <em>sapiens</em> europei, e non dai Neandertal come si era creduto finora.</p>
<div id="attachment_8632" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8632" title="Un diorama che mostra antichi cacciatori-raccoglitori mentre fabbricano strumenti di pietra in un riparo roccioso (Gianni Dagli Orti/Corbis)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/gianni-dagli-orti-corbis.jpg?w=600&#038;h=467" alt="" width="600" height="467" /><p class="wp-caption-text">Un diorama che mostra antichi cacciatori-raccoglitori mentre fabbricano strumenti di pietra in un riparo roccioso (Gianni Dagli Orti/Corbis)</p></div>
<div id="attachment_8636" class="wp-caption alignnone" style="width: 596px"><img class="size-full wp-image-8636" title="La Grotta del Cavallo, in Puglia, nel parco naturale di Portoselvaggio e affacciata sulla baia di Uluzzo (Annamaria Ronchitelli)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/la-grotta-del-cavallo-in-puglia-nel-parco-naturale-di-portoselvaggio-e-affacciata-sulla-baia-di-uluzzo-annamaria-ronchitelli.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">La Grotta del Cavallo, in Puglia, nel parco naturale di Portoselvaggio e affacciata sulla baia di Uluzzo (Annamaria Ronchitelli)</p></div>
<p>Un team di ricercatori, guidato da Stefano Benazzi del Dipartimento di Antropologia dell&#8217;Università di Vienna, ha riesaminato due molari scoperti negli anni Sessanta nella Grotta del Cavallo, una cavità carsica che si affaccia sulla Baia di Uluzzo, in Puglia. Lo studio della morfologia dei due denti, effettuato attraverso una microtomografia computerizzata, ha rivelato che essi appartengono a <em>Homo sapiens</em> e non sono quindi neandertaliani, come si era invece sempre creduto.</p>
<p>I ricercatori hanno inoltre sottoposto alcune conchiglie ornamentali, ritrovate insieme ai due molari, a una nuova datazione al radiocarbonio, utilizzando una nuova metodologia messa a punto dall&#8217;Oxford Radiocarbon Accelerator Unit. I risultati ottenuti hanno svelato che i due denti hanno 45 mila anni. I resti fossili della Grotta del Cavallo rappresentano quindi i più antichi resti di <em>Homo sapiens</em> in Europa.</p>
<p>La ricerca, <a href="http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature10617.html" target="_blank">pubblicata sulla rivista <em>Nature</em></a>, ha coinvolto ben 13 università e istituzioni europee, tra le quali anche l’Università di Pisa e l’Università di Siena.<strong></strong></p>
<p><strong>L’Uluzziano della Grotta del Cavallo</strong></p>
<p>Questi resti fossili, ritrovati insieme ad alcuni manufatti di tipo uluzziano, furono inizialmente attribuiti a <em>Homo neanderthalensis</em>. L’Uluzziano, che per questo motivo è stato a lungo associato agli ultimi neandertaliani, è una particolare cultura materiale che viene definita “complesso di transizione” e risale cronologicamente al passaggio avvenuto circa 40 mila anni fa dal Paleolitico Medio al Paleolitico Superiore. È un periodo in cui si assiste, in Europa, alla scomparsa dei Neandertal e alla diffusione dei <em>sapiens</em> in tutto il continente.</p>
<p>Secondo molti studiosi l’Uluzziano, in cui compaiono elementi di innovazione come strumenti in osso, oggetti ornamentali e decorativi, rappresenterebbe la prova diretta che gli ultimi Neandertal europei avrebbero raggiunto elevate capacità cognitive e assunto comportamenti simbolici del tutto simili a quelli dell’uomo moderno, ben prima però dell’arrivo dei <em>sapiens</em> in Europa e in maniera indipendente.</p>
<p>Lo studio dei due molari ribalta completamente questa teoria e dimostra invece che la cultura uluzziana della Grotta del Cavallo non è un’espressione degli ultimi Neandertal, ma al contrario, fu prodotta dai primi <em>sapiens</em> d’Europa.</p>
<div id="attachment_8633" class="wp-caption alignnone" style="width: 517px"><img class="size-full wp-image-8633" title="Un dentino da latte, testimonianza dei primi umani anatomicamente moderni in Europa (Stefano Benazzi)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/un-dentino-da-latte-testimonianza-dei-primi-umani-anatomicamente-moderni-in-europa-stefano-benazzi.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">Un dentino da latte, testimonianza dei primi umani anatomicamente moderni in Europa (Stefano Benazzi)</p></div>
<p><strong>Nuovi orizzonti</strong></p>
<p>Un secondo studio, <a href="http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature10484.html" target="_blank">pubblicato sempre su <em>Nature</em></a>, conferma che i <em>sapiens</em> arrivarono in Europa molto tempo prima di quanto creduto finora. Un gruppo di ricerca inglese, guidato da Thomas Higham dell&#8217;Università di Oxford, ha sottoposto a nuovi esami un frammento di mascella umana proveniente da una grotta inglese, la Kents Cavern. La mascella è stata datata a circa 44 mila anni fa e, in base all’esame morfologico effettuato, appartiene a <em>Homo sapiens</em>.</p>
<div id="attachment_8634" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-8634" title="Frammento di mandibola con tre denti trovato in Gran Bretagna, nel Devon (Chris Collins, Museo di Storia Naturale di Londra e MuseoTorquay)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/frammento-di-mandibola-con-tre-denti-trovato-in-gran-bretagna-nel-devon-chris-collins-museo-di-storia-naturale-di-londra-e-museotorquay.jpg?w=600&#038;h=427" alt="" width="600" height="427" /><p class="wp-caption-text">Frammento di mandibola con tre denti trovato in Gran Bretagna, nel Devon (Chris Collins, Museo di Storia Naturale di Londra e MuseoTorquay)</p></div>
<p>Queste due ricerche aprono ora nuovi scenari sulle dinamiche del popolamento europeo da parte dei sapiens nel periodo di transizione tra il loro arrivo e la scomparsa dei Neandertal. Marco Peresani, paleoantropologo dell’Università di Ferrara, spiega che “queste nuove ricerche scardinano completamente i modelli precedenti sul popolamento europeo e aprono nuovi orizzonti.</p>
<p>In particolare, la ricerca italiana ridimensiona la presunta evoluzione delle capacità cognitive e tecnologiche dei Neandertal. Inoltre, retrodata di alcune migliaia di anni l’arrivo dei primi <em>sapiens</em>, che giunti probabilmente in Europa meridionale almeno 45 mila anni fa, da lì si diffusero in tutti il continente in pochissimi secoli, come dimostra il reperto inglese&#8221;.</p>
<div id="attachment_8635" class="wp-caption alignnone" style="width: 597px"><img class="size-full wp-image-8635" title="Da sinistra: il cranio di uomo di Neandertal di circa 38.000 anni fa, il frammento di mandibola di 42.000 anni fa trovato in Gran Bretagna e il cranio di Homo sapiens di 35.000 anni fa trovato nella Repubblica ceca (Museo di Storia Naturale di Londra)" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/museo-di-storia-naturale-di-londra.jpg?w=600" alt=""   /><p class="wp-caption-text">Da sinistra: il cranio di uomo di Neandertal di circa 38.000 anni fa, il frammento di mandibola di 42.000 anni fa trovato in Gran Bretagna e il cranio di Homo sapiens di 35.000 anni fa trovato nella Repubblica ceca (Museo di Storia Naturale di Londra)</p></div>
<p><a href="http://www.nationalgeographic.it/scienza/2011/11/04/news/homo_sapiens_puglia_nature-639248/" target="_blank">National Geographic</a> (<a href="http://wwwc.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2011/11/03/visualizza_new.html_644657470.html?idPhoto=1" target="_blank">fotografie ANSA</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/blogstorico.wordpress.com/8631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/blogstorico.wordpress.com/8631/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilfattostorico.com&amp;blog=6704422&amp;post=8631&amp;subd=blogstorico&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">aezio</media:title>
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			<media:title type="html">Un diorama che mostra antichi cacciatori-raccoglitori mentre fabbricano strumenti di pietra in un riparo roccioso (Gianni Dagli Orti/Corbis)</media:title>
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			<media:title type="html">La Grotta del Cavallo, in Puglia, nel parco naturale di Portoselvaggio e affacciata sulla baia di Uluzzo (Annamaria Ronchitelli)</media:title>
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			<media:title type="html">Un dentino da latte, testimonianza dei primi umani anatomicamente moderni in Europa (Stefano Benazzi)</media:title>
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			<media:title type="html">Frammento di mandibola con tre denti trovato in Gran Bretagna, nel Devon (Chris Collins, Museo di Storia Naturale di Londra e MuseoTorquay)</media:title>
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		<media:content url="http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/11/museo-di-storia-naturale-di-londra.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Da sinistra: il cranio di uomo di Neandertal di circa 38.000 anni fa, il frammento di mandibola di 42.000 anni fa trovato in Gran Bretagna e il cranio di Homo sapiens di 35.000 anni fa trovato nella Repubblica ceca (Museo di Storia Naturale di Londra)</media:title>
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