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Un esorcismo contro gli zombie nell’Irlanda medievale

settembre 19, 2011

Gli scheletri di due uomini vissuti nell’Alto Medioevo sono stati rinvenuti di recente a Kilteasheen, in Irlanda, con delle grosse pietre infilate in bocca – prova, dicono gli archeologi, che si temeva diventassero zombie.

I due, sepolti in tempi diversi nell’VIII secolo, avevano tra i 40 e i 60 anni l’uno, e tra i 20 e i 30 anni l’altro.

Lo scavo ha finora portato alla luce 137 scheletri, anche se sarebbero circa 3.000 quelli ancora sepolti nel sito, datati tra il 700 e il 1400.

(Chris Read)

Inizialmente, l’archeologo Chris Read e i suoi colleghi avevano pensato di aver trovato un cimitero legato alla peste nera. I resti delle persone sepolte alla fine del Medioevo con delle pietre infilate in bocca avevano suggerito un macabro esorcismo contro i vampiri.

Si credeva che questi “vampiri” diffondessero la peste masticando i loro sudari dopo la morte (un effetto biologico spiegato) e dunque la pietra o il mattone in bocca avrebbe fermato la malattia.

I resti di una vittima di peste trovati sull’isola di Lazzaretto Nuovo, vicino a Venezia (Matteo Borrini)

Dal momento però che il fenomeno del vampiro non è emerso nel folklore europeo fino al XVI secolo, gli archeologi hanno escluso questa teoria per questi scheletri dell’VIII secolo.

“In questo caso, le pietre in bocca potrebbero aver agito come una barriera per fermare i revenant dal tornare dalle loro tombe”, ha detto Read.

I revenant – i morti viventi – tendevano ad essere persone che vivevano come outsider nella società. I due uomini irlandesi potrebbero essere state persone considerate potenzialmente pericolose – nemici, assassini, stupratori – oppure delle persone normali che morirono improvvisamente per una strana malattia o omicidio.

Qualunque cosa al di fuori della norma avrebbe suscitato nella comunità la paura che questi individui potessero tornare in vita per tormentare i loro cari o altri contro i quali serbavano un rancore.

La bocca era vista come una parte fondamentale del corpo per una tale trasformazione.

“Era vista come la via principale dell’anima quando lasciava il corpo dopo la morte. A volte, l’anima poteva tornare nel corpo e rianimarlo, oppure uno spirito maligno poteva entrare nel corpo attraverso la bocca e riportarlo in vita”, spiega Read.

Secondo Kristina Killgrove, antropologa presso l’Università della Carolina del Nord, la datazione delle sepolture è particolarmente interessante in quanto sembra precedere i resoconti storici sui revenant. Aggiunge: “Sono anche incuriosita dal fatto che i due uomini non sono stati sepolti nello stesso momento, ma sono stati comunque sepolti fianco a fianco in questa maniera non tradizionale, il che suggerisce che queste sepolture non erano accidentali”.

Discovery News

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