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Quell’uomo delle caverne non è gay

maggio 3, 2011

Un team di ricercatori coordinato dall’archeologa Kamila Remisova Vesinova, della Czech Archeological Society, ha dichiarato di aver scoperto i resti di un uomo primitivo omosessuale vissuto tra il 2.900 e il 2.500 a.C., in un sobborgo di Praga.

Durante l’età del rame, 5.000 anni fa, gli uomini venivano tradizionalmente sepolti rivolti verso ovest, insieme ad armi e coltelli. Ma gli archeologi che hanno scavato il sito dicono che i resti scheletrici di questo individuo sono stati trovati rivolti verso est, insieme ad oggetti per la casa come brocche e vasi, oggetti funerari quasi sempre riservati alle donne in quella regione durante quel periodo.

(Europics)

“Dalla storia e dall’etnologia sappiamo che le persone di questo periodo prendevano molto sul serio i riti funebri, per cui è altamente improbabile che questo posizionamento fosse un errore”, ha detto l’archeologa Kamila Remisova Vesinova. “Molto più probabilmente quest’uomo aveva un diverso orientamento sessuale, omosessuale o transessuale.”

Quindi, poiché lo scheletro di 5.000 anni è stato sepolto con la testa verso est piuttosto che ad ovest (una posizione che secondo gli studiosi è riservata alle donne della cultura della ceramica cordata), ed era circondato da oggetti di uso domestico invece che da strumenti e armi che tipicamente accompagnano i resti degli uomini, i ricercatori dicono che l’individuo era gay.

Tuttavia, Katerina Semradova, un altro membro del team, ha ammesso che è stato trovato anche il contrario: lo stesso team precedentemente aveva portato alla luce una donna del mesolitico, seppellita come un uomo.

Quindi, si chiede lo studioso Robert Cargill, queste sepolture rappresentano la posizione in una società (cioè, ricchezza, status, ecc.) o l’orientamento sessuale? Potrebbe essere un mix (improbabile, ma possibile)?

Oltre a questo, avrebbe potuto essere un individuo intersessuale (in possesso di entrambi gli organi sessuali, con uno scheletro che i ricercatori avrebbero interpretato come maschio, ma che in vita era di sesso femminile)?

E perché nell’antichità un uomo eterosessuale non può fare le cose di casa come molti uomini eterosessuali fanno oggi? Stanno questi studiosi proiettando sugli antichi degli stereotipi assumendo che gli uomini lavoravano solo in ambienti non domestici? E se i ricercatori stanno presumendo uno stereotipo maschio/femmina, perché non concludere allora che quell’uomo è stato in qualche modo punito da coloro che lo hanno sepolto, per esempio per essersi mostrato codardo per essersi rifiutato di combattere in una battaglia? Oppure i ricercatori assumono che l’uso delle etichette “maschio” e “femmina” e discriminazione/persecuzione delle persone omosessuali è solo un fenomeno moderno? Per concludere che l’individuo era gay bisogna imporre un sacco di stereotipi moderni su una cultura antica.

Kristina Killgrove, antropologa e archeologa presso la University of North Carolina, ha scritto sul suo blog, Bone Girl, che il luogo di sepoltura non è necessariamente una prova di qualsiasi orientamento sessuale. “Proprio perché tutte le sepolture che finora si sono trovate sono state identificate come maschili o femminili sulla base del corredo funebre non significa che non ci siano forme alternative e non significa che la forma alternativa scoperta abbia un grande significato”, ha scritto. Se questa sepoltura rappresenta un individuo transgender (e potrebbe), ciò non significa necessariamente che la persona aveva un ‘diverso orientamento sessuale’ e certamente non significa che si sarebbe ritenuto (o che la sua cultura avrebbe considerato lui) ‘omosessuale’ “.

Fonti: Robert Cargill, Live Science, Montreal Gazette, Bone Girl (contiene i link ad altri interessanti articoli che parlano della questione).

Aggiornamento:

Sembra che il commento originale di Kamila Remisova Vesinova sia stato malamente estratto dal contesto. Nel primo resoconto, l’archeologa parlava più genericamente di individuo del terzo sesso, “che erano persone con diversi orientamenti sessuali, o erano transessuali, oppure solo persone che si identificavano in modo diverso rispetto al resto della società”, dice.

David Dobbs, su Wired, esamina più approfonditamente questo ampio concetto. Egli, inoltre, conferma che il Telegraph è stato il primo quotidiano ad aver lanciato la notizia della scoperta di un uomo delle caverne gay (“First homosexual caveman found”). Sbagliando due volte: primo perché un orientamento sessuale alternativo non rende una persona gay; secondo perché una persona vissuta nell’Età del Rame non era un uomo delle caverne. Questo termine molto poco preciso è solitamente utilizzato per i Neandertal o gli uomini di Cro-Magnon, entrambi vissuti circa 35.000 anni fa.

One Comment leave one →
  1. Giovanna Adabbo permalink
    maggio 22, 2011 4:31 pm

    Non vedo come si possa etichettare un uomo o una donna dall’orientamento verso il quale è stato sepolto.

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