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Le segrete del castello di Nottingham in 3D

dicembre 20, 2010

National Geographic pubblica alcune immagini elaborate nell’ambito del progetto Nottingham Caves Survey. Le scansioni 3D svelano la grande estensione delle segrete sotto il castello inglese di Nottingham.

(Nottingham Caves Survey)

Per secoli, i residenti di Nottingham hanno utilizzato questi tunnel di roccia in vari modi, da rifugio antiaereo durante la Seconda guerra mondiale a cantine per la birra (alcune sono ancora in uso), o usandone la pietra calcarea per farne dei portapenne.

In altri angoli della città vi sono poi altri tunnel usati in epoca medievale a vari scopi, oltre una sorta di baraccopoli sotterranea ottocentesca e perfino un’arcaica sala da bowling: “Su un lato si vede una lunga scanalatura dove i servitori facevano tornare indietro la palla”, dice David Walker, archeologo della società archeologica Trent & Peak, affiliata alla Nottingham University.

(Nottingham Caves Survey)

Situato su uno sperone roccioso, il castello di Nottingham venne ricostruito e adibito a magione del duca attorno al 1670. In precedenza era stato distrutto nel corso della guerra civile inglese, ma i sotterranei del castello, dove il re Davide II di Scozia venne tenuto prigioniero nel 1346, non vennero toccati dal conflitto.

Sotto Nottingham si celano circa 500 cavità artificiali, la maggior parte delle quali è chiusa al pubblico, racconta Walker. Le più antiche risalgono all’epoca dei Vichinghi, attorno all’800 d.C.

“È probabile che esistano molte altre cavità di cui non conosciamo ancora l’esistenza”, aggiunge Walker.

L'ingresso di Mortimer's Hole, al centro in basso, è un altro passaggio sotterraneo (Mark Richardson, Alamy)

(Nottingham Caves Survey)

Le cavità sotterranee più recenti di Nottingham includono anche una specie di taverna sotto Willoughby House, una magione del XVIII secolo. Una delle sale era adibita a cantina per il vino.

“Mr. Willoughby probabilmente avrà portato quaggiù i suoi ospiti per sorseggiare un porto o chissà che altro”, ipotizza Walker. “Si tratta di un buon esempio di cavità architettoniche utilizzate per far sfoggio di ricchezza e status sociale”.

Una delle tre sale disposte a trifoglio (photolibrary.com)

Il calcare è il segreto del mondo sotterraneo di Nottingham, spiega l’archeologo: la stabilità strutturale di questa pietra fa sì che le cavità siano utilizzabili in sicurezza, “ma allo stesso tempo la roccia è così morbida da poter essere scavata con estrema facilità”.

David Walker alla base della Rocca del Castello (Nottingham Caves Survey)

Lo scopo a lungo termine del progetto “è far sì che sempre più persone vengano a Nottingham a scoprire di persona” questo mondo segreto.

Fonti: National Geographic, Nottingham Caves Survey.

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