Alla ricerca di Tartesso
I ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones cientificas (CSIC), coordinati dall’archeologo Sebastian Celestino, stanno esaminando una zona paludosa del Parco nazionale di Doñana, in Andalusia (Spagna): pensano che qui si possa trovare l’antica ‘città-stato’ di Tartesso.
Finora questa regione non veniva presa in considerazione perchè creduta sommersa sin dall’ultima glaciazione.
Nuove prove, però, suggeriscono che le acque potrebbero essersi ritirate in tempo per la costruzione di un centro urbano – prima che uno tsunami distruggesse l’intera area.
La paludi di Hinojos, un’area vicino alla foce del fiume Guadalquivir, sono state indicate come il sito dove più probabilmente rimangono le tracce della città perduta.
Non a caso, dall’altra parte del fiume, sono già stati trovati resti della cultura di Tartesso.
Delle foto aeree mostrano i segni di grandi forme circolari e rettangolari – forse, prodotte dall’uomo-. Oltre a ciò, esistono resoconti di geografi Greci, tra cui Strabone (Geografia III, 2-8), che indicano in questo parco un possibile sito.
La civiltà di Tartesso si sviluppò nella penisola iberica meridionale tra l’XI e il VII secolo a.C. e divenne ricca commerciando oro e argento da miniere locali.
Viste le somiglianze della lingua tartessica con le lingue indoeuropee anatoliche (quali l’ittita e il luvio) e con l’etrusco, un’ipotesi è che i fondatori della città fossero i cosiddetti Teres dei Popoli del mare.
Da alcuni è stata pure associata ad Atlantide: secondo l’archeologo Georgeos Diaz-Montexano “[...] Atlantide non era una semplice invenzione, una favola o un mito, ma una storia vera come Platone ha sempre sostenuto. Atlantide non è vicino a dove sta cercando la CSIC, ma è lì vicino”.
Questa localizzazione di Atlantide sarebbe solo l’ultima di una lunga lista che include varie isole mediterranee, le Azzorre, il deserto del Sahara, l’America centrale e l’Antartide.
Fonte: Telegraph




Amici, vivi complimenti per il vostro sito ricco e documentato e perciò di alta attendibilità.
Per quanto riguarda Tartesso, non capisco come mai nello scritto riportato non si faccia il minimo cenno alla probabile localizzazione di Tarsis nella zona della Sardegna sud occidentale, e precisamente di Tharros, nome che già nell’assonanza ci porta a Tarsis. Questa località, dopo la scoperta della stele di Nora che si fa risalire al IX secolo a.C. (anteriore alla presenza fenicia nella penisola iberica) , ha acquistato ancora più credito come principale sito fenicio-punico dell’occidente, testa di ponte dei traffici mediterranei tra la Fenicia, l’Egitto, Israele, Cartagine e il limite estremo del mare occidentale. Molti specialisti, storici, biblisti e archeologi, sono dell’opinione che Tarsis, come esplicitato tante volte nella Bibbia, corrisponda alla località che ancora oggi viene chiamata Tharros, vicino ad Oristano.
Cordiali saluti. Vitale Scanu
Molto interessante, grazie!
In effetti il Telegraph non esplora le varie ipotesi su quale città fosse la biblica Tarshish/Tarsis (Tartesso in Spagna? Tarso in Turchia? Tharros in Sardegna?).
L’argomento è affascinante, e direi che se lo colleghiamo anche alla ricerca dei “Popoli del mare”, c’è ancora molto da scoprire.